- Cosa: seconda edizione del festival multidisciplinare con 40 eventi tra performing arts, musica e dibattiti sull'innovazione.
- Dove e quando: Roma, spazi del Teatro India, dal 14 al 31 luglio 2026.
- Perché: per esplorare le nuove frontiere dell'industria creativa e le ricadute culturali sul tessuto urbano, unendo arte, tecnologia e dibattito pubblico.
Hub culturale per le nuove generazioni
Il Teatro di Roma, in collaborazione con Dominio Pubblico, trasforma nuovamente gli spazi industriali all’ombra del Gazometro in un laboratorio dedicato all’innovazione e all’industria creativa. Dal 14 al 31 luglio 2026, India Città Aperta si propone come un presidio di socialità e partecipazione, inserendosi con forza nel più ampio programma degli eventi che animano la Capitale durante i mesi estivi. Il festival abiterà le aree del teatro, dall’Arena esterna al palco allestito nel Canneto, consolidando un modello di fruizione partecipata dello spazio urbano.
Con un cartellone che conta circa 40 eventi e oltre 50 artisti, l’iniziativa si muove lungo la linea del sogno di ispirazione pasoliniana, declinandola in una visione concreta di sviluppo per il comparto culturale romano. L’inaugurazione del 14 luglio affida l’Arena al cantautore Piotta, seguito dalla performance grafica e narrativa di Davide Toffolo e Giulio D’Antona dedicata all’editore Giangiacomo Feltrinelli. Proprio a Feltrinelli è affidata la gestione del bookstore, vero e proprio avamposto per dibattiti, presentazioni e riflessioni sull’attualità economica e sociale.
Contaminazioni tra arti sceniche e digitale
La programmazione teatrale esplora le dinamiche contemporanee rinnovando il linguaggio tradizionale del teatro di prosa attraverso la sperimentazione. Sul palco si alterneranno protagonisti di rilievo come Elio Germano e Teho Teardo con Il Sogno di una cosa, accanto alle prospettive pungenti di Lorenzo Maragoni, Chiara Becchimanzi e Paola Minaccioni.
Di particolare interesse per il settore della ricerca applicata alle arti è la forte spinta verso la contaminazione tecnologica, curata dalla direttrice artistica under 35 Lea Giamattei. Il rapporto tra corporeità e algoritmi trova espressione nella performance Lettera da un’AI di OMNIA Visual Dance Theater, un’indagine sulle frontiere dell’intelligenza artificiale nella danza. A questo si affiancano le geometrie plastiche di Nicholas Baffoni e Camilla Perugini e le multidisciplinarietà di Elia Pangaro e Alexander de Vries, dimostrando come il Made in Italy creativo stia integrando i nuovi linguaggi digitali.
Musica, dibattiti e impatto urbano
Il tessuto connettivo del festival si manifesta anche attraverso le sonorità e i talk, arricchendo il calendario degli eventi al Teatro India e offrendo una vetrina fondamentale per i professionisti emergenti. La sezione musicale vede spiccare il progetto Nero India – Siamo fatti di canzoni, guidato da Studionero, e le esibizioni di talenti come Emma Nolde e Giovanni Truppi, oltre alla sperimentazione della Instant Composing Society con la regia di Ludovico Di Martino.
L’impatto sul territorio si consolida grazie al sostegno dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, trasformando il festival in un’agorà strategica. Incontri come quelli promossi da Officina Pigneto, il coinvolgimento di Rome Future Week per le tematiche di tecnologia e sostenibilità, e le iniziative della realtà editoriale Generazione, creano un ecosistema favorevole allo sviluppo di nuove competenze per i lavoratori dello spettacolo e dell’innovazione.
Info utili
- Date: dal 14 al 31 luglio 2026
- Luogo: Teatro India, Roma (Arena esterna e spazio Canneto)
- Biglietti: gran parte degli eventi è a ingresso gratuito. Spettacoli a pagamento: prezzo unico 10,00 euro (senza riduzioni). Spettacoli nuove generazioni: adulti 10,00 euro, bambini 7,00 euro
- Card: possibilità di utilizzare crediti residui delle TdR card e Under14
- Sito ufficiale: www.teatrodiroma.net
Credit ph Carolina Farina / courtesy Maresa Palmacci Ufficio Stampa
