- Cosa: spettacolo teatrale Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti
- Dove e quando: Parco Dominique Green (Primavalle) e Parco della Torre (Tor Marancia), 10 e 12 luglio
- Perché: per riscoprire il patrimonio umano e linguistico dei quartieri popolari attraverso il teatro contemporaneo
Il progetto sul territorio
Da cinque anni Fabio Morgan porta avanti una ricerca artistica profonda nei quartieri romani, trasformando il vissuto quotidiano e la memoria collettiva in materia teatrale. Con lo spettacolo Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti, in scena con due repliche il 10 e 12 luglio, il regista riporta la drammaturgia contemporanea nei luoghi da cui ha tratto ispirazione. Gli appuntamenti si terranno presso il Parco Dominique Green a Primavalle e al Parco della Torre.
L’iniziativa, sostenuta dal Ministero della Cultura nell’ambito del bando per il teatro urbano, si inserisce nel percorso di indagine nato dalle residenze artistiche avviate nel 2021 assieme agli abitanti delle case ATER. Fare teatro in una capitale dai confini così vasti significa ripensare l’assetto stesso della città, esplorando quei margini urbanistici che sono diventati i veri centri nevralgici delle trasformazioni sociali contemporanee, ben lontani dall’essere semplici sobborghi dormitori.
Drammaturgia e coinvolgimento
Il progetto di Morgan e de La Città ideale non è un semplice intervento culturale calato dall’alto, ma il risultato di un profondo ascolto attivo. Le persone che hanno condiviso le proprie esperienze nei cortili di Tor Marancia e degli altri quartieri popolari romani non sono unicamente il pubblico di riferimento, ma i coautori invisibili dell’opera.
La trama ruota attorno alla figura di Laura, una madre impegnata a costruire un futuro migliore per il figlio Ettore attraverso l’apertura di un centro culturale nel proprio quartiere. La messa in scena diventa un affresco corale che attraversa tre generazioni, mettendo in luce le difficoltà imposte dalla marginalità economica e il forte desiderio di riscatto, restituendo un’immagine viva e autentica della Roma di oggi. Attorno alla protagonista si muove un mosaico di uomini e donne segnati da fallimenti, speranze e ritorni.
Il metodo Pasolini e la società di oggi
A sessant’anni dalle riflessioni di Pier Paolo Pasolini, Fabio Morgan non intende riproporre una visione nostalgica delle borgate, ma ne recupera il metodo di indagine: abitare fisicamente i luoghi per far emergere i conflitti e le relazioni umane lasciando che siano i territori a generare il copione. Le periferie continuano a rappresentare un enorme laboratorio in cui osservare e comprendere i cambiamenti sociali in atto.
Promosso dalla Fondazione La Città ideale, questo importante esempio di teatro sociale a Roma dimostra come la cultura possa uscire dagli spazi convenzionali per creare reale partecipazione pubblica. Lo spettacolo rappresenta il secondo capitolo della trilogia Un giorno tutto questo niente sarà tuo, iniziata con Accattone agli ATER nel 2022. Il percorso si concluderà nel 2027 esplorando l’universo delle nuove generazioni a partire dal lascito di Ragazzi di Vita.
Info utili
- Dove: Parco Dominique Green (Primavalle) e Parco della Torre, Viale di Tor Marancia 29 (Tor Marancia)
- Quando: 10 luglio a Primavalle, 12 luglio a Tor Marancia
- Orario: 21.00
- Biglietti: ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria online
- Crediti spettacolo: drammaturgia e regia di Fabio Morgan, co-regia di Ariele Vincenti. Produzione Progetto Goldstein.
Credit ph Emidio Vallorani; courtesy HF4 Ufficio Stampa
