- Cosa: Mostra I segni e le storie – Scene di una Roma inquieta tra Seicento e Ottocento
- Dove e quando: Roma, Castel Sant'Angelo (Bastione di San Marco), dal 25 giugno al 13 settembre 2026
- Perche: Un'occasione per esplorare la vita quotidiana, i conflitti e la giustizia della Roma del passato attraverso documenti storici e coltelli d'epoca
Il Bastione di San Marco apre al pubblico
Il celebre monumento romano arricchisce il proprio percorso di visita svelando un ambiente di grande fascino. A partire dal 25 giugno 2026, il Bastione di San Marco all’interno di Castel Sant’Angelo apre ufficialmente al pubblico ospitando la mostra I segni e le storie – Scene di una Roma inquieta tra Seicento e Ottocento. L’esposizione, che rimarrà accessibile fino al 13 settembre 2026, rappresenta un’importante occasione per riscoprire una parte del complesso architettonico fino ad oggi meno nota, ora integrata a pieno titolo nell’itinerario museale.
L’iniziativa culturale è promossa e realizzata dal Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, in stretta collaborazione con l’Archivio di Stato di Roma e con l’organizzazione curata da Civita Mostre e Musei. Questa sinergia istituzionale ha permesso di valorizzare non solo gli spazi storici del castello, ma anche il patrimonio documentale che racconta le dinamiche sociali della Capitale nei secoli passati.
Documenti e armi: il racconto di una capitale turbolenta
Al centro del progetto espositivo vi è un accurato lavoro di ricerca che mette in dialogo fonti scritte e oggetti materiali. Il percorso ruota attorno a un prezioso nucleo di documenti conservati presso l’Archivio di Stato di Roma, portati alla luce dagli studi di Franco Russo. Queste carte d’archivio vengono esposte accanto a una mirata selezione di coltelli storici provenienti dalla collezione dello stesso Russo, creando una narrazione visiva e tangibile di grande impatto.
L’allestimento si inserisce perfettamente negli spazi e nella storia millenaria di Castel Sant’Angelo, un luogo che è stato fortezza, prigione e simbolo del potere temporale. I documenti selezionati, databili in un arco temporale che va dal 1611 al 1865, includono carte processuali, bandi, verbali e atti giudiziari. Attraverso questi testi riemergono episodi di cronaca nera, tensioni sociali e spaccati di vita quotidiana di una città complessa e spesso inquieta.
Un viaggio nel tempo tra Seicento e Ottocento
La mostra offre ai visitatori una chiave di lettura inedita. Tra i dettagli più affascinanti che emergono dalle teche vi sono le sagome di coltelli tracciate a inchiostro direttamente a margine delle testimonianze scritte. Questi disegni, realizzati per catalogare le armi del delitto, dialogano in modo diretto con gli oggetti reali esposti nelle sale, in particolare con i pregevoli e temibili esemplari di manifattura ottocentesca.
Questa corrispondenza tra il segno grafico impresso sulla carta e l’arma forgiata nel metallo restituisce corpo, peso e materia a storie rimaste silenziose per secoli nei depositi d’archivio. Il visitatore è così invitato a riflettere sulla giustizia, sui conflitti e sulla condizione umana di un’epoca passata.
Info utili
- Date: dal 25 giugno al 13 settembre 2026
- Luogo: Castel Sant’Angelo, Bastione di San Marco, Roma
- Orari: da martedì a domenica, dalle ore 9.00 alle ore 19.30 (ultimo ingresso consentito alle ore 18.30). Lunedì chiuso.
- Prenotazioni: Call center +39 06 399 671 00 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00; sabato dalle 9.00 alle 1.00).
Foto: courtesy Press Civita Mostre & Musei
