- Cosa: Presentazione ufficiale dei kit didattici REKHOVER-Science, innovativi strumenti tattili pensati per l’apprendimento delle Scienze della Terra da parte degli studenti ospedalizzati.
- Dove e Quando: Technotown, presso Villa Torlonia, domenica 26 aprile a partire dalle ore 15.00.
- Perché: Per promuovere un modello educativo inclusivo che abbatte le barriere fisiche dell’ospedalizzazione, trasformando lo studio scientifico in un’esperienza tattile, stimolante e condivisa.
La scienza, quando incontra la solidarietà, diventa uno strumento di emancipazione straordinario. Domenica 26 aprile, la splendida cornice di Villa Torlonia ospita un evento di grande rilievo sociale e scientifico: la presentazione di REKHOVER-Science. Questo progetto di Terza Missione, promosso dal Dipartimento di Scienze della Terra della Sapienza Università di Roma, non è soltanto un’iniziativa accademica, ma una vera e propria missione di inclusione rivolta agli studenti che, a causa di percorsi di cura, si trovano costretti in regime di istruzione domiciliare o ospedaliera. Technotown, l’Hub della scienza creativa di Roma Capitale, diventa così il palcoscenico ideale per dimostrare come il sapere non debba conoscere confini fisici.
Il cuore pulsante di questa giornata è rappresentato dalla presentazione dei nuovi kit laboratoriali pratici. Questi strumenti sono stati ideati per rendere le Scienze della Terra non solo leggibili, ma tangibili, attraverso un approccio esperienziale che ha dimostrato un’efficacia superiore nella memorizzazione di concetti scientifici complessi. L’idea di base è che, attraverso il tocco e la manipolazione di modelli fisici, lo studente possa visualizzare fenomeni geologici altrimenti astratti, trasformando la degenza in un’opportunità di scoperta intellettuale e crescita personale, superando il senso di isolamento che spesso accompagna la condizione di paziente.
La sinergia tra ricerca accademica e cura ospedaliera
L’innovazione di REKHOVER-Science risiede principalmente nel suo metodo di genesi: una co-progettazione capillare e partecipata. I ricercatori della Sapienza hanno lavorato fianco a fianco con i docenti dei servizi di educazione domiciliare e ospedaliera, instaurando un dialogo costante con strutture d’eccellenza come l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, il Policlinico Umberto I e il Policlinico A. Gemelli. Questo lavoro di squadra ha permesso di individuare esattamente quali argomenti geoscientifici fossero più ostici da trasmettere a distanza e quali avessero maggiormente bisogno di un supporto tridimensionale, creando strumenti su misura, replicabili e modulari.
La creazione di questi kit non si limita a facilitare l’apprendimento delle materie scientifiche, ma agisce in profondità sulle competenze STEM e sulla cittadinanza attiva degli studenti coinvolti. Coinvolgere i ragazzi in un processo di fabbricazione digitale e scientifica significa restituire loro il ruolo di protagonisti attivi del proprio percorso educativo, sottraendoli alla passività della condizione di malattia. L’obiettivo ultimo è duplice: migliorare la qualità della didattica scientifica e contrastare, attraverso l’impegno intellettuale e creativo, il rischio di dispersione scolastica che colpisce drammaticamente i giovani costretti a lunghi periodi lontani dalle aule tradizionali.
Un pomeriggio all’insegna della scienza creativa
Il programma della giornata a Technotown è pensato per essere immersivo e coinvolgente, accogliendo un pubblico di tutte le età. A partire dalle ore 15.00, presso la Sala del Teatro scientifico, i ricercatori universitari guideranno i presenti in una dimostrazione pratica del funzionamento dei kit. Non sarà una semplice esposizione passiva: il pubblico sarà invitato a partecipare direttamente alla fase di test e assemblaggio degli strumenti didattici, toccando con mano la tecnologia e la cura progettuale che hanno dato vita al progetto. È un’occasione rara per comprendere da vicino come la ricerca universitaria possa tradursi in impatto sociale immediato.
La giornata prosegue alle ore 17.00 con un appuntamento speciale dedicato ai più giovani, dai 12 anni in su: lo Smartlab Storytime Podcast Lab. Condotto da Michela Bamonte, tutor di Technotown, questo laboratorio offre ai ragazzi uno spazio accogliente e rispettoso dove poter sperimentare la narrazione attraverso il medium audio. Non è richiesta alcuna esperienza pregressa, poiché il tutor fornirà tutto il supporto necessario per approcciarsi all’uso di microfoni e attrezzature professionali. L’obiettivo è quello di trasformare il racconto di esperienze vissute in un contenuto digitale, imparando a utilizzare le nuove tecnologie per dare voce alla propria storia personale in un contesto ludico e formativo.
Info utili
- Data: Domenica 26 aprile.
- Orario: Inizio presentazioni ore 15.00; Smartlab Podcast Lab ore 17.00.
- Luogo: Technotown, Via Lazzaro Spallanzani, 1/A (Villa Torlonia).
- Biglietto: € 1,00.
- Prenotazioni: Obbligatorie tramite il call center 060608, attivo tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00.
- Nota per il laboratorio: Ai partecipanti del podcast lab è richiesto di portare una micro SD card personale per salvare la propria registrazione audio.
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