- Cosa: Rievocazione storica dei "Mercatini del '600" con focus su antichi mestieri e tradizioni.
- Dove e quando: Bassano Romano (Viterbo), con appuntamenti tra giugno e luglio.
- Perché: Per esplorare l'industria creativa locale e scoprire il patrimonio storico ed enogastronomico della Tuscia.
L’industria culturale ed esperienziale trova una delle sue massime espressioni a Bassano Romano, piccolo borgo della Tuscia che, nel mese di luglio, si prepara a un vero e proprio viaggio nel tempo. Con la storica manifestazione dei Mercatini del ‘600, giunta a superare i trent’anni di attività, il centro storico si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto, dimostrando come la valorizzazione del patrimonio immateriale possa generare un impatto concreto sul territorio e sulla micro-economia locale.
Il format dell’evento abbandona le dinamiche urbane per riabbracciare i ritmi artigianali di quasi quattro secoli fa. I visitatori, passeggiando tra i vicoli, non sono semplici spettatori ma parte integrante di un ecosistema creativo in cui figuranti, dame, cavalieri, cantastorie e musici riportano in vita il tessuto produttivo e sociale del diciassettesimo secolo.
Enogastronomia storica e innovazione di prodotto
Un elemento centrale per l’attrattività e l’indotto turistico della manifestazione è rappresentato dal settore enogastronomico. Le taverne del borgo aprono le porte offrendo menù che recuperano fedelmente i sapori e le materie prime della prima metà del Seicento, affiancandoli ai prodotti tipici della filiera corta locale.
In questo contesto di attenta ricostruzione, spicca un interessante esempio di innovazione applicata alla tradizione artigianale: il recupero di un antico dolce locale. La ricerca storica è stata tradotta in prodotto da un giovane pasticcere del paese, che ha saputo reinterpretare la ricetta originale per proporla al mercato contemporaneo. Un’operazione virtuosa che unisce memoria storica, creatività e imprenditoria giovanile Made in Italy.
Villa Giustiniani e la valorizzazione del territorio
Il fulcro monumentale e scenografico della rievocazione è la magnifica Villa Giustiniani, autentico gioiello architettonico che funge da volano per la promozione turistica dell’area. Dalla villa prende il via l’imponente corteo storico, una parata curata nei minimi dettagli sartoriali che sfila per le strade al ritmo di tamburi e vessilli.
Tra i momenti di maggiore rilevanza culturale si inserisce la ricostruzione dell’elevazione del Marchesato di Bassano a Principato, un evento storicamente sancito per volontà di Papa Innocenzo X. Questa narrazione corale coinvolge attivamente i residenti, trasformando l’identità cittadina in una forza trainante per l’accoglienza e il marketing territoriale.
Anteprima artistica e inclusione sociale
Il percorso di avvicinamento ai Mercatini del ‘600 è arricchito da un’anteprima nel mese di giugno, focalizzata sull’inclusione e sull’arte applicata. In questa occasione viene presentata una speciale mostra di mosaici realizzati dalla Comunità Maieusis, accompagnata dall’illustrazione del progetto artistico che fa da cornice all’intera manifestazione. Un esempio tangibile di come l’industria creativa possa integrarsi perfettamente con le iniziative di valore sociale e comunitario.
Info utili
- Tipologia: Rievocazione storica, mercato artigianale e stand enogastronomici.
- Località: Bassano Romano (Viterbo).
- Periodo principale: Mese di luglio.
- Eventi collaterali: Mese di giugno (mostra dei mosaici).
- Accesso: Aperto a tutti i visitatori.
Foto: courtesy Ufficio Stampa Fuoriporta
