- Cosa: rotazione delle opere in esposizione con nuove acquisizioni e lavori storici
- Dove e quando: Galleria d'Arte Moderna di Roma
- Perché: per ammirare capolavori del Novecento provenienti dai depositi e scoprire la storia della collezione
Il percorso espositivo della Galleria d’Arte Moderna di Roma si rinnova accogliendo venticinque nuove opere, protagoniste di una rotazione pensata per mostrare al pubblico la vastità e la ricchezza delle collezioni capitoline. Questa dinamica espositiva, simile a quella adottata per le recenti acquisizioni, permette di far respirare i capolavori più delicati e di portare alla luce tesori a lungo conservati nei depositi.
Le origini e le avanguardie storiche
La prima sezione della mostra, dedicata alla nascita della Galleria, alle prime acquisizioni, alle avanguardie e al ruolo delle Quadriennali, si arricchisce di firme illustri. Tra i nuovi arrivi spicca il Paesaggio invernale, tela datata tra il 1867 e il 1874 di Giuseppe De Nittis, affiancato da opere di fine Ottocento come il Frigidarium di Alessandro Pigna.
L’inizio del Novecento è ben rappresentato dalla Figura pompeiana di Augusto Bompiani e da L’angelo dei crisantemi di Giuseppe Carosi. Curiosa e di grande interesse è l’inclusione di una serie di sculture e ceramiche della manifattura Feruccio Palazzi, nota anche come Nandù, datate tra il 1924 e il 1937, che ritraggono soggetti moderni come una regata di canoe, un sidecar e un’automobile. Completano la sezione lavori giovanili o sperimentali di Franco Gentilini e Gino Severini, un’occasione unica per scoprire l’arte del primo Novecento italiano in tutte le sue sfaccettature.
La transizione e la rinascita del dopoguerra
La seconda sezione del percorso indaga il periodo che va dalla ricerca di una nuova sede alla rinascita negli anni Cinquanta. Qui il pubblico potrà ammirare la Demolizione di via Giulia del 1936 di Mario Mafai e Famiglia del circo del 1938-1939 di Nino Caffè. In esposizione compaiono anche importanti lavori di Umberto Bottazzi, Onorato Carlandi, Maria Immacolata Zaffuto e Ada Salvadori.
La terza sezione, orientata verso la nuova Galleria d’Arte Moderna e la sua collezione in continua crescita, presenta capolavori che spaziano dalle vedute romane di Pompeo Fabri e Arrigo Taggi, fino alle ricerche astratte di Luigi Montanarini e alla scultura di Nicola Rubino. Un rinnovamento che sottolinea l’importanza della valorizzazione del patrimonio cittadino nel tempo, includendo anche le tele di Maria Cortini Viviani e Primo Conti con La donna del mare.
Il ritorno nei depositi
La rotazione delle opere comporta inevitabilmente il saluto, temporaneo, ad altri grandi capolavori. Torneranno infatti nei depositi della Galleria lavori iconici come il Combattimento di gladiatori di Giorgio de Chirico, la Partita di calcio di Carlo Carrà e opere fondamentali di Giulio Aristide Sartorio, Ferruccio Ferrazzi, Emanuele Cavalli ed Emilio Greco.
Un fisiologico avvicendamento che garantisce la corretta conservazione dei materiali e mantiene viva l’offerta culturale del museo, permettendo nel tempo a diverse generazioni di opere di dialogare con il pubblico.
Info utili
- Luogo: Galleria d’Arte Moderna di Roma
- Programma: Rotazione espositiva con opere storiche e contemporanee suddivise in tre sezioni tematiche
Credit ph WPS; courtesy Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura
