Cosa: L’artista Blanco torna a esibirsi dal vivo con il suo primo tour nei palazzetti, portando sul palco una dimensione musicale evoluta e più suonata.
Dove e Quando: I concerti si terranno al Palazzo dello Sport di Roma il 29 aprile 2026 (data già sold out) e il 30 aprile 2026.
Perché: Per presentare dal vivo il nuovo intimo album MA’, con uno show crudo, essenziale e arricchito da una nuova formazione strumentale.
L’energia dirompente di Blanco è pronta a riversarsi nuovamente sulla Capitale. Il cantautore ha annunciato le attesissime date romane del suo primo tour nei palazzetti, segnando un punto di svolta fondamentale per la sua parabola artistica. Questo nuovo capitolo live non rappresenta soltanto un ritorno sul palco, ma una vera e propria dichiarazione di intenti, supportata da una maturità espressiva che si riflette tanto nella produzione in studio quanto nelle scelte scenotecniche. La tappa al Palazzo dello Sport di Roma si preannuncia come uno degli eventi più caldi della primavera musicale romana.
L’evoluzione artistica e l’intimità di MA’
Il fulcro di questa nuova avventura dal vivo è MA’, il nuovo progetto discografico pubblicato il 3 aprile 2026 per EMI Records Italy (Universal Music Italy). Con la direzione artistica di Stefano Clessi, il disco si distingue per un approccio estremamente diretto e sincero, nato dall’urgenza di affrontare i sentimenti rimasti in sospeso nel rapporto con la figura materna. Non si tratta di un racconto di mancanze, bensì dell’esplorazione di quel naturale allontanamento che caratterizza la crescita personale, tradotto in una forma musicale matura. La copertina stessa dell’album riflette questa profondità, mostrando uno scatto d’infanzia, realizzato dal padre, che ritrae l’artista insieme alla madre.
In questo disco, Blanco non nasconde le fragilità vissute negli ultimi tre anni, alternando momenti di difficoltà ad altri di estremo benessere, sublimando il tutto in un progetto che mescola disagio e forte speranza. Le collaborazioni presenti nell’album seguono la medesima linea di autenticità: il duetto con Gianluca Grignani nasce da una profonda stima e da una matrice rock condivisa, mentre quello con Elisa è scaturito da una forte vicinanza umana e dalla magia inconfondibile della sua voce. Questa consapevolezza si riverserà inevitabilmente sul palcoscenico, offrendo al pubblico romano un repertorio destinato a durare nel tempo.
Una dimensione visiva cruda e un suono organico
Per affrontare l’impatto dei grandi palasport, la dimensione musicale dello show è stata profondamente ripensata, evolvendosi verso sonorità più organiche e materiche. La formazione originale che accompagna Blanco sul palco si espande, accogliendo due nuovi musicisti e introducendo per la prima volta una sezione fiati. L’aggiunta di chitarra, synth, tastiere e sax promette di conferire una spiccata direzione rock ai brani, arricchendo l’arrangiamento sia delle hit più celebri che del materiale recente. Durante l’ora e quarantacinque minuti di spettacolo, il pubblico assisterà a un continuo alternarsi di esplosioni di energia e momenti intimi in chiave acustica.
L’estetica dello show è stata affidata al collettivo londinese Ombra, rinomato a livello internazionale per il suo approccio innovativo al live design. La loro visione si distacca dagli artifici ridondanti per proporre uno spettacolo diretto: un palco classico immerso in un’estetica visiva cruda. Il concept sviluppato parte dalla rappresentazione di un caos iniziale, un insieme di particelle ad alta entropia che, brano dopo brano, si organizzano progressivamente per costruire un racconto visivo in perenne trasformazione. A sostenere questa impalcatura scenica e musicale ci sarà la performance fisica e intensissima del cantautore, che si è sottoposto a una rigorosa preparazione atletica per vivere il palco senza alcun risparmio di energie.
Il ritorno dal vivo: una festa per la famiglia dei fan
Affrontare i palazzetti rappresenta una sfida inedita per Blanco, uno stimolo potente che lo ha spinto persino a rimettersi a studiare, compiendo “due passi indietro per allacciarsi bene le scarpe e ripartire senza inciampare”. Questa dedizione assoluta è rivolta interamente al pubblico, che l’artista preferisce chiamare “famiglia” piuttosto che “fan”. Le sue parole lasciano trasparire un’attesa febbrile: la voglia incredibile di tornare a condividere, di divertirsi e di farsi travolgere dall’affetto della platea.
La dimensione live viene vissuta dall’artista bresciano come un momento di contatto viscerale e necessario. C’è il bisogno fisico di toccarsi, di guardarsi negli occhi e di esserci, trasformando ogni data in una vera e propria festa collettiva. Per le tappe al Palazzo dello Sport di Roma, l’obiettivo dichiarato è uno solo: far sì che ogni singola persona presente nel palazzetto esca felice. È proprio in questa ricerca di una gioia condivisa e palpabile che risiede l’essenza dell’intero tour, dimostrando che, oltre la grandezza della produzione, il nucleo pulsante dello show rimane il calore umano.
Info utili
- Indirizzo: Palazzo dello Sport, Roma.
- Date: 29 aprile 2026 (Sold Out) e 30 aprile 2026.
(Credit ph. Roberto Graziano Moro)
