Il nome Landriana deriva da uno dei componenti della famiglia Taverna. Dopo l’acquisto del terreno, i nuovi proprietari decisero di modificarne radicalmente l’aspetto desolante e spoglio, facendovi piantare alcuni alberi di pino ed eucalipto, ma soprattutto facendo operare una drastica bonifica da mine e bombe dell’ultima guerra, residuati bellici dello sbarco nel porto di Anzio, a pochi chilometri di distanza.
L’obiettivo era quello di dare una struttura organizzata che valorizzasse al meglio le moltissime piante già presenti nella tenuta. Attraverso il sapiente utilizzo di siepi, vialetti, vasche, rocce e fontane, il grande architetto inglese realizzò un capolavoro di paesaggistica, ottenendo un risultato straordinario che andava ben oltre l’iniziale scopo di “ordinare” quanto già presente. Nel corso degli anni Lavinia continuò ad aggiungere esemplari, combinando le specie mediterranee con quelle australiane e californiane.
In molti punti della Landriana si può ammirare una riuscitissima interpretazione del giardino paesaggistico di stile inglese adattato ad una collocazione mediterranea. Attualmente sono stati ricavati più di 20 spazi, differenziati a seconda del tipo di coltivazione e dello stile utilizzato. A seconda della stagione diverse tipologie di fiori danno bella mostra di sé: in primavera narcisi, ciliegi ornamentali, tulipani, magnolie e rose, in estate passiflora ed ibisco, in autunno camelie.
Uno degli stand che ho visitato con maggiore interesse è stato quello della “Grandi Giardini Italiani” (http://www.grandigiardini.it), la rete creata nel 1997 (anno che coincide casualmente con quello della scomparsa della marchesa Lavinia) dall’inglese Judith Wade che raccoglie attualmente oltre 70 meravigliosi giardini situati in 14 regioni italiane e nei vicini stati di Malta e Svizzera. Con la sua stupenda cornice naturalistica, la Landriana fa parte degli 11 giardini del Lazio inseriti nell’elenco.
I Giardini sono aperti da aprile a novembre e rimangono chiusi ad agosto. Attualmente, ricordando l’affetto e la dedizione con cui la marchesa Lavinia aveva avviato la genesi dei Giardini ormai più di 50 anni fa, la Landriana costituisce un importante punto di riferimento ed una preziosa fonte d’ispirazione per tutti coloro vogliano avvicinarsi al coinvolgente mondo del giardinaggio.
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