- Cosa: mostra gratuita "Novecento italiano. Opere dalla collezione Generali"
- Dove e quando: Palazzo Bonaparte, Roma, dal 14 luglio al 23 agosto 2026
- Perché: per esplorare il legame tra impresa, società e grande arte italiana del XX secolo
Il mecenatismo d’impresa e il patrimonio condiviso
Il rapporto tra mondo aziendale e industria culturale trova una delle sue massime espressioni nelle collezioni corporate, patrimoni spesso inaccessibili al grande pubblico. Dal 14 luglio al 23 agosto 2026, questo paradigma si apre alla città con la mostra Novecento italiano. Opere dalla collezione Generali, allestita presso le sale dello storico edificio romano. L’iniziativa nasce per celebrare il decennale di Generali Valore Cultura, il programma avviato nel 2016 da Generali Italia che ha già coinvolto oltre sette milioni di persone, promuovendo un modello di accessibilità all’arte basato sulla responsabilità sociale d’impresa.
La collezione, avviata all’inizio degli anni Ottanta, non è concepita con finalità meramente decorative per gli uffici del gruppo, ma si configura come un vero e proprio investimento culturale. L’obiettivo è documentare le profonde trasformazioni economiche e sociali dell’Italia del ventesimo secolo, trasformando l’arte in uno strumento di lettura della società produttiva e creativa.
Oltre cinquanta capolavori in mostra
Il percorso espositivo, curato da Costantino D’Orazio e prodotto da Arthemisia, presenta oltre cinquanta opere che mappano le correnti fondamentali del secolo scorso, dal Realismo Magico alle avanguardie storiche, fino alla Metafisica e alla Scuola Romana. Tra gli autori selezionati figurano esponenti di spicco del panorama italiano come Umberto Boccioni, Giorgio de Chirico, Gino Severini, Mario Sironi e Antonio Donghi.
Le tele esposte affrontano tematiche universali legate allo sviluppo della società moderna: l’impatto della velocità, i mutamenti del paesaggio urbano, l’evoluzione del quotidiano e la costruzione dell’identità nazionale. L’iniziativa conferma la centralità della capitale per i grandi eventi espositivi, ponendosi in continuità con le mostre a Palazzo Bonaparte che contribuiscono ad animare l’economia culturale del territorio.
Un ospite d’eccezione: Gustav Klimt
Il progetto espositivo, sostenuto da istituzioni pubbliche tra cui il Ministero della Cultura e la Regione Lazio, è arricchito da una presenza di altissimo profilo internazionale. Si tratta del celebre dipinto Le tre età di Gustav Klimt, concesso eccezionalmente in prestito dalla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.
L’inclusione di quest’opera testimonia la sinergia strategica tra collezioni d’impresa e istituzioni museali statali, un modello operativo essenziale per l’intero comparto artistico contemporaneo. A supportare l’operazione contribuiscono partner di rilievo come Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale e lo sponsor tecnico ARTE Generali, divisione specializzata nelle soluzioni di protezione e assistenza per i patrimoni dell’industria creativa.
Info utili
- Dove: Palazzo Bonaparte, Roma
- Quando: dal 14 luglio al 23 agosto 2026
- Biglietti: ingresso gratuito
- Organizzazione: Arthemisia in partnership con Generali Valore Cultura
- Curatore: Costantino D’Orazio
Credit ph. Andrea Martiradonna; courtesy Arthemisia Ufficio Stampa

