- Cosa: Concerto-evento The Belly Button of the World con orchestra sinfonica, coro e la celebre Wedding & Funeral Orchestra.
- Dove e Quando: Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Roma, 8 luglio.
- Perché: Un’occasione unica per assistere a un’opera monumentale e visionaria che trasforma le complesse radici multiculturali di Sarajevo in un messaggio universale di tolleranza e ascolto reciproco.
L’estate romana si prepara ad accogliere uno degli eventi musicali più attesi e concettualmente profondi dell’anno. L’8 luglio, la suggestiva cornice della Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone farà da palcoscenico a Goran Bregović, indiscusso maestro e ambasciatore globale della musica balcanica. L’artista porta per la prima volta in Italia The Belly Button of the World, un progetto che segna un’evoluzione significativa nel suo inconfondibile percorso artistico. Celebre per aver firmato le indimenticabili colonne sonore dei capolavori di Emir Kusturica, da Il Tempo dei Gitani ad Arizona Dream, Bregović ha trascorso gli ultimi trent’anni infiammando i palchi di tutto il pianeta con ritmi travolgenti. In questa occasione speciale, tuttavia, il compositore dischiude le porte a una dimensione inedita, abbandonando momentaneamente l’atmosfera della festa collettiva per abbracciare una narrazione più ampia, solenne e drammaticamente contemporanea.
Il respiro di Sarajevo e la convivenza tra culture
Il fulcro nevralgico di questa straordinaria opera è Sarajevo, la città che ha dato i natali a Bregović e che rappresenta da secoli l’emblema stesso della complessità europea. Questa capitale vibrante è stata plasmata da un susseguirsi ininterrotto di dominazioni e influenze: dapprima romana, successivamente bizantina, per lunghi secoli ottomana, poi inglobata nell’Impero austro-ungarico, fulcro della Jugoslavia e infine cuore della moderna Bosnia. The Belly Button of the World traduce in partitura musicale questo inestricabile e affascinante crocevia di culture, dando voce alle quattro grandi fedi che hanno storicamente abitato le sue strade: l’ebraica, la musulmana, l’ortodossa e la cattolica. La città diventa così una cassa di risonanza per esplorare le dinamiche della coesistenza umana.
In un’epoca storica come quella attuale, in cui il continente europeo e il mondo intero si trovano nuovamente a fare i conti con l’innalzamento di confini fisici e ideologici, con conflitti identitari e rigide appartenenze, la parabola di Sarajevo non vuole essere un mero e nostalgico ricordo del passato. Al contrario, l’opera di Bregović si erge a domanda ancora drammaticamente aperta sul nostro futuro. Attraverso le note, il compositore costruisce un ponte immateriale ma solidissimo che unisce memoria storica, profonda spiritualità e urgenza contemporanea, dimostrando che ascoltare le ragioni e i suoni dell’altro non solo è auspicabile, ma è ancora concretamente possibile.
Un’opera monumentale per la prima volta in Italia
Per tradurre in musica la vastità di questo messaggio universale, il palcoscenico della Cavea ospiterà un impianto orchestrale di rara imponenza, studiato per fondere la rigidità dell’accademia con la visceralità della tradizione popolare. Ad affiancare Goran Bregović ci sarà l’eccellente Orchestra Sinfonica di Sanremo, guidata con maestria e sensibilità dal rinomato Maestro Danilo Rossi. La scelta di integrare un’orchestra di stampo classico all’interno di un repertorio di matrice balcanica rappresenta una sfida artistica affascinante, capace di conferire una veste sinfonica e aulica a melodie che nascono per la strada e per le piazze, sublimandole in una forma d’arte totale.
A impreziosire ulteriormente il tessuto sonoro di questa prima assoluta italiana sarà la presenza luminosa della violinista solista Grazia Raimondi. Il suono del suo violino si intreccerà come un filo dorato tra le trame imponenti dell’orchestra e le polifonie del coro, creando momenti di puro lirismo. L’intera architettura musicale di The Belly Button of the World si regge proprio su questi continui dialoghi e contrasti: la pulizia timbrica del mondo classico incontra l’impeto irruento delle radici tzigane, in un continuo ribaltamento di prospettive che mantiene l’ascoltatore costantemente teso e affascinato.
I protagonisti sul palco: un crocevia di suoni
Nonostante la forte impronta sinfonica dell’evento, sul palco non poteva certamente mancare la storica e inarrestabile Wedding & Funeral Orchestra, il cuore pulsante dell’espressione musicale di Bregović. Il compositore guiderà l’ensemble destreggiandosi tra chitarra, sintetizzatore e voce, fungendo da vero e proprio sciamano di questa cerimonia laica. Al suo fianco, la dirompente Band Gitana di Fiati sprigionerà tutta l’energia ritmica dei Balcani. Musicisti di altissimo livello come Muharem Redžepi, che scandirà il tempo con il Goc (la grancassa tradizionale), e i formidabili trombettisti Bokan Stankovic e Dragic Velickovic, daranno vita a fraseggi incandescenti e virtuosismi mozzafiato, supportati dai sax, clarinetti, tromboni e tuba del resto della sezione fiati.
A completare questo affresco sonoro di inestimabile valore interverranno le leggendarie Voci Bulgare, incarnate da Ludmila Radkova Trajkova e Daniela Radkova Aleksandrova. Le loro emissioni vocali, caratterizzate da timbri penetranti, armonie dissonanti e una potenza evocativa fuori dal comune, trasporteranno il pubblico in una dimensione ancestrale. Insieme all’intervento del Sestetto di Voci Maschili, questi artisti trasformeranno il palco romano in un microcosmo perfetto, un luogo magico dove le differenze non generano scontro, ma si fondono in una nuova, straordinaria e pacifica armonia universale.
Info utili
- Data: 8 Luglio
- Luogo: Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Roma
- Biglietti: Disponibili sui principali circuiti di prevendita online autorizzati
