- Cosa: Prima edizione del Premio Roma Pride, riconoscimento in collaborazione con Legacoop per celebrare chi usa cultura e arte come strumenti di libertà.
- Dove e Quando: Pride Croisette presso le Terme di Caracalla, Roma, giovedì 4 giugno 2026 alle ore 21:30.
- Perché: Per scoprire le personalità premiate per il loro impegno nella costruzione di una società inclusiva, da Michele Bravi a Fumetti Brutti e Porpora Marcasciano.
La prima edizione del Premio Roma Pride segna un momento storico fondamentale per la capitale e per l’intero panorama culturale italiano. In un’epoca complessa, in cui la rappresentazione non può mai considerarsi uno spazio neutrale ma è, al contrario, un campo di battaglia vitale per l’affermazione delle identità, questo nuovo riconoscimento si propone di valorizzare chi ha saputo trasformare l’arte, la comunicazione e lo spettacolo in potenti strumenti di libertà. La volontà degli organizzatori è chiara: premiare personalità, opere e percorsi artistici che contribuiscono attivamente alla costruzione di una società più libera, profondamente consapevole e orgogliosamente inclusiva.
La nascita del premio affonda le sue radici nella solida convinzione che la cultura rivesta un ruolo cruciale e non negoziabile nella promozione dei diritti civili, nella lotta serrata contro ogni forma di discriminazione e nella valorizzazione delle differenze umane. Attraverso queste onorificenze, il Roma Pride rinnova e rafforza il proprio impegno storico nel promuovere una cultura della rappresentazione e dell’uguaglianza, sottolineando come l’arte possa offrire nuove narrazioni e immaginari inediti alle persone LGBTQIA+ e alla società nel suo complesso.
La cerimonia a Caracalla e i giurati d’eccezione
La magnifica cornice della Pride Croisette, allestita presso le storiche Terme di Caracalla, ha ospitato la cerimonia di premiazione nella serata di giovedì 4 giugno. A guidare l’evento è stata Paola Perego, conduttrice da sempre vicina e sensibile ai grandi temi dell’inclusione sociale e dei diritti civili, capace di tenere le fila di una serata densa di emozioni e rivendicazioni importanti. Lo spazio suggestivo delle rovine romane ha fatto da contrasto perfetto alla modernità e all’urgenza dei messaggi portati sul palco, creando un’atmosfera unica dove il passato della città eterna si è fuso con le prospettive di un futuro più equo e plurale.
Il prestigio del premio è stato garantito da una giuria d’eccellenza, composta da figure di spicco del mondo dell’informazione, della politica e dell’attivismo. Tra i membri che hanno avuto il delicato compito di selezionare i vincitori figurano il dirigente televisivo Stefano Coletta, la giornalista Serena Bortone e la politica Monica Cirinnà, da anni in prima linea per le battaglie civili in Italia. Al loro fianco, l’attore Edoardo Purgatori, l’attivista Nicole Rossi e i rappresentanti delle associazioni organizzatrici: Orazio Rotolo Schifone e Carmelo Arena per il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, insieme a Silvia Morganti e Leila Pereira Daianis per il Coordinamento Roma Pride.
I vincitori: le voci che cambiano la narrazione
L’elenco delle eccellenze premiate offre uno spaccato vibrante della creatività italiana impegnata. Per la categoria Musica, il premio è andato a Michele Bravi con il brano Genitore 3, un’opera che indaga con estrema sensibilità le sfaccettature delle famiglie contemporanee e il sacrosanto diritto di essere riconosciuti nell’amore. Lorenzo Balducci ha trionfato nella sezione Spettacolo, venendo riconosciuto come una voce autorevole capace di unire l’impegno civile all’estetica teatrale, mentre il premio per la Letteratura è stato conferito a Fumetti Brutti per la celebre Trilogia Esplicita, un’opera a fumetti che ha saputo rivoluzionare radicalmente il modo di raccontare il corpo e l’autodeterminazione.
Nel comparto audiovisivo e digitale, Michela Andreozzi ha fatto incetta di riconoscimenti, ottenendo sia il premio Cinema e Serie TV per la regia del film Unicorni, sia il titolo di Ally dell’Anno per il suo costante supporto alle battaglie di uguaglianza. Il mondo dei social network ha visto trionfare Paolo Camilli nella categoria New Media per la sua brillante opera di decostruzione degli stereotipi attraverso l’ironia, mentre il titolo di Icona Queer è stato assegnato all’indiscussa Priscilla Drag Queen. Emozione palpabile per il Premio alla Carriera conferito alla storica attivista e scrittrice Porpora Marcasciano, e per i riconoscimenti speciali: il Premio Speciale a Camilla Ardenzi in memoria dell’anticonformista Ornella Vanoni e la Menzione “La Karl Du Pigné” ad Alessandro Bandini per l’interpretazione dello spettacolo teatrale Per Sempre di Giovanni Testori. Come ricordato dal portavoce Mario Colamarino, questi premi non celebrano solo il talento, ma il coraggio vitale di chi usa la propria voce per allargare gli spazi di libertà per tutti.
Info utili
- Dove: Pride Croisette, Terme di Caracalla, Roma
- Quando: Giovedì 4 giugno 2026, ore 21:30
