Cosa: Mostra multidisciplinare Gazzie Rimembranza di Monica Argentino, con opere pittoriche, installazioni viventi e performance coreutiche.
Dove e quando: Villa Altieri, Viale Manzoni 47, Roma. Inaugurazione 27 luglio 2026 ore 17.30. Aperta fino al 7 agosto 2026.
Perché: Per vivere un'esperienza immersiva in cui la memoria collettiva e personale prende forma attraverso la fusione tra arti visive, corpo in movimento e materia.
Lunedì 27 luglio 2026, gli storici spazi capitolini accolgono l'inaugurazione di Gazzie Rimembranza, il nuovo e articolato progetto multidisciplinare dell'artista Monica Argentino. Curata da Roberta Melasecca e promossa dall'Associazione culturale Il Segno, con il patrocinio della Città Metropolitana di Roma Capitale, l'esposizione indaga a fondo la memoria come luogo di trasformazione e di relazione tra corpo, gesto e pensiero. In continuità con le sue opere precedenti, l'artista fonde la dimensione intima a quella collettiva, creando un percorso visivo e performativo denso di significati per lo spettatore.
Il concept e le radici del progetto
Il titolo della mostra, Gazzie, rappresenta una dedica profonda al padre dell'artista e trae origine da un antico termine del dialetto calabrese utilizzato per indicare le acacie farnesiane. Questi alberi sono noti in natura per la loro fioritura inebriante, il cui profumo resiste nell'aria e nella vegetazione circostante anche molto tempo dopo la scomparsa del fiore. Allo stesso modo, la memoria umana si stratifica e perdura, diventando la colonna portante dell'identità personale e la trama invisibile della trasformazione nel tempo futuro.
Il percorso espositivo si articola attraverso diciassette tele, supporti video e installazioni che dialogano armoniosamente con gli ambienti del Palazzo della Cultura e della Memoria Storica. Una cornice istituzionale prestigiosa che ha già dimostrato una forte vocazione per il dialogo tra linguaggi visivi e l'arte contemporanea. L'artista scolpisce letteralmente le superfici pittoriche, facendo emergere dai pigmenti materiali eterogenei come tessuti, oggetti metallici, frammenti di legno e testi poetici, simboli tangibili di ferite ricucite e affetti gelosamente custoditi.
Corpo, danza e performance dal vivo
La serata inaugurale del 27 luglio, a partire dalle ore 17.30, sarà arricchita da interventi istituzionali e momenti di forte impatto scenico, pensati per coinvolgere attivamente il pubblico romano. Dopo i saluti di Tiziana Biolghini, Delegata alla Cultura di Città metropolitana di Roma Capitale, e della docente Barbara Gentili, il progetto prenderà vita fisicamente. Le installazioni viventi, dipinte direttamente dall'artista sui corpi delle performer Beatrice Ciccariello e Carlotta Valitutti, trasformeranno la pelle umana in una superficie espressiva in continuo e affascinante mutamento.
A completare l'esperienza sensoriale e teatrale sarà l'intervento di danza di Marie Claire Graneri. Attraversando dinamicamente lo spazio espositivo, la danzatrice genererà un dialogo cinetico ed emotivo con le opere esposte. Una scelta stilistica che conferma l'attenzione della location per le performance dal vivo, rendendo l'arte un corpo pulsante capace di suscitare visioni, ricordi e reazioni immediate nei presenti.
La visione curatoriale e l'esperienza dello spettatore
La curatrice Roberta Melasecca sottolinea come Monica Argentino plasmi "un linguaggio della memoria attualizzata alla vita". Le opere in mostra non si limitano a riflettere passivamente il mondo circostante, ma lo aprono e lo ampliano, esponendo chi le osserva a un vero e proprio processo di riconoscimento e rigenerazione interiore. Nel magma degli impasti materici, le assenze diventano presenze incessanti, trasformando l'opera d'arte in una soglia di attraversamento emotivo e metamorfosi.
L'esposizione esige una partecipazione incarnata da parte del visitatore, chiamato a confrontarsi in tempo reale con la storia, la memoria e le proiezioni future. Come evidenziato nel testo critico che accompagna la rassegna, l'individuo diventa futuro proprio nel momento in cui rielabora il passato, trasformandosi in una nuova immagine che contiene in sé il tempo delle ere e le forme inesplorate di ciò che sarà.
Info utili
- Dove: Villa Altieri – Palazzo della Cultura e della Memoria Storica, Viale Manzoni 47, Roma
- Inaugurazione: 27 luglio 2026, ore 17.30 (con degustazione vini a cura della Wine Ambassador Roberta Marchese Ragona)
- Apertura al pubblico: Fino al 7 agosto 2026
- Orari: Dal lunedì al venerdì, dalle 09.00 alle 17.30 (sabato e domenica chiuso)
- Biglietti: Ingresso libero
