Le parole delle 21 donne della Costituente.
Edizioni Kurumuny
Per celebrare la nascita della Repubblica italiana, avvenuta il 2 giugno 1946, la casa editrice Kurumuny ha dedicato alle 21 donne elette all’Assemblea Costituente la pubblicazione Madri della Repubblica. Le parole delle 21 donne della Costituente.
L’opera è stata realizzata da undici illustratrici e illustratori che hanno ritratto le cosiddette “madri costituenti”, affiancando brani e citazioni che ne raccontano il percorso politico e personale. Il risultato è un cofanetto di cartoline che offre uno sguardo originale e di valore civile sulle figure femminili che hanno contribuito alla nascita della Repubblica italiana.
Le elezioni del 2 giugno 1946 segnarono una svolta nella storia politica italiana. Per la prima volta le donne poterono non solo votare, ma anche essere elette al Parlamento. In quella stessa occasione gli italiani furono chiamati a scegliere tra Monarchia e Repubblica e a designare i membri dell’Assemblea Costituente, che si insediò il 25 giugno a Montecitorio.
Tra i 556 componenti dell’Assemblea furono elette 21 donne, provenienti da diversi schieramenti politici: nove dalla Democrazia Cristiana, nove dal Partito Comunista Italiano, due dal Partito Socialista e una dal Fronte dell’Uomo Qualunque. I loro percorsi successivi furono differenti: alcune divennero figure di primo piano della vita pubblica nazionale, altre continuarono a lungo l’attività parlamentare, mentre altre ancora tornarono alle proprie professioni e ai contesti locali di appartenenza.
Al di là delle diverse vicende personali, tutte contribuirono a rendere effettiva la presenza femminile nelle istituzioni rappresentative della nuova Repubblica. Molte avevano maturato un’importante esperienza durante la Resistenza, che rappresentò per loro una fondamentale scuola di partecipazione politica e civile. Pur appartenendo a partiti diversi, seppero spesso trovare punti di convergenza sulle questioni legate ai diritti delle donne e all’uguaglianza, temi ai quali dedicarono particolare attenzione nel dibattito costituente. La loro attività si svolse in un contesto ancora fortemente segnato da pregiudizi e resistenze nei confronti della partecipazione femminile alla politica, ostacoli che affrontarono con determinazione contribuendo ad aprire la strada alle generazioni successive.
I nomi delle “madri costituenti” sono: Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Maria De Unterrichter Jervolino, Filomena Delli Castelli, Maria Federici, Nadia Gallico Spano, Angela Gotelli, Angela M. Guidi Cingolani, Leonilde Iotti, Teresa Mattei, Angelina Livia Merlin, Angiola Minella, Rita Montagnana Togliatti, Maria Nicotra Fiorini, Teresa Noce Longo, Ottavia Penna Buscemi, Elettra Pollastrini, M. Maddalena Rossi e Vittoria Titomanlio.
Teresa Mattei, appena venticinquenne – definita nei giornali dell’epoca “la più giovane deputatessa” – da ragazza si era unita alla lotta partigiana. Nonostante l’età, seppe interpretare con straordinaria fermezza la richiesta di pari dignità sociale proveniente dal Paese: “Noi affermiamo oggi che, pur riconoscendo come una grande conquista la dichiarazione costituzionale, questa non ci basta. […] per questa ragione io torno a proporre che sia migliorata la forma del secondo comma dell’articolo 7 nel seguente modo: È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano di fatto – noi vogliamo che sia aggiunto – la libertà e l’uguaglianza degli individui e impediscono il completo sviluppo della persona umana.”
Nilde Iotti nel 1979 divenne la prima donna Presidente della Camera dei deputati, carica che ricoprì fino al 1992. Il suo discorso di insediamento si incentrò sulla figura della donna nella società: “Io stessa, non ve lo nascondo, vivo quasi in modo emblematico questo momento, avvertendo in esso un significato profondo che supera la mia persona e investe milioni di donne che attraverso lotte faticose, pazienti e tenaci, si sono aperte la strada verso la loro emancipazione.
Quel momento rappresentò il coronamento di un processo di partecipazione e impegno civile iniziato con la nascita della Repubblica.
Madri della Repubblica.
Le parole delle 21 donne della Costituente.
Casa editrice Kurumuny, in collaborazione con il Comune di Melpignano (Lecce).
Le illustrazioni sono di: Sonia Cucculelli, Francesco Cuna, Alessandra De Cristofaro, Alberto Giammaruco, Riccardo Gola, Betti Greco, Bianca Moretti, Valeria Puzzovio, Paola Rollo, Giancarlo Nunziato, e Chiara Spinelli.
