- Cosa: La prima edizione del Premio Roma Pride, una serata di gala per riconoscere l’impegno di chi promuove i diritti civili, condotta dalla celebre Paola Perego.
- Dove e Quando: Sabato 6 giugno, a partire dalle ore 21:30, a Roma.
- Perché: Per celebrare, attraverso l’arte, la cultura e l’informazione, chi contribuisce attivamente a costruire una società autenticamente inclusiva e giusta per tutti.
La città di Roma si prepara ad accogliere un evento di portata storica per il movimento LGBTQIA+ e per l’intera comunità cittadina. Nasce ufficialmente la prima edizione del Premio Roma Pride, un prestigioso riconoscimento istituito con l’obiettivo primario di celebrare l’impegno costante e la dedizione verso i diritti civili. In un momento storico in cui la tutela delle libertà fondamentali e la difesa delle minoranze richiedono un’attenzione sempre maggiore e una mobilitazione continua, questa iniziativa si pone come un faro di speranza e un’occasione di riflessione profonda per tutti. Il premio è dedicato a tutte quelle figure che, attraverso il loro lavoro quotidiano, la loro straordinaria visibilità mediatica o il loro silenzioso e tenace attivismo, contribuiscono in maniera determinante a costruire una società che sia autenticamente più libera, inclusiva e giusta per ogni singolo individuo, senza alcuna distinzione.
Questa manifestazione rappresenta una naturale, preziosa e necessaria evoluzione dell’impegno politico e sociale che anima la capitale d’Italia da svariati decenni. L’onda arcobaleno, infatti, non si esaurisce in una seppur fondamentale e gioiosa parata per le vie della città, ma si trasforma in un vero e proprio movimento culturale permanente che permea le istituzioni pubbliche, il complesso mondo dell’informazione, il cinema e lo spettacolo. Riconoscere pubblicamente il merito di chi ha saputo promuovere concretamente l’autodeterminazione significa valorizzare il coraggio di chi sceglie di esporsi, di abbattere pregiudizi spesso secolari e di riscrivere le regole di una convivenza civile che deve essere necessariamente basata sul rispetto reciproco. Il Premio Roma Pride diventa così un appuntamento culturale imperdibile, un manifesto programmatico che unisce indissolubilmente le diverse anime della società civile romana e dell’intero panorama nazionale attorno al valore universale, inviolabile e imprescindibile dell’uguaglianza.
La conduzione di Paola Perego e il format
A guidare il folto pubblico in questa serata speciale, che si preannuncia all’insegna delle forti emozioni e del più genuino orgoglio, sarà un volto amatissimo e rassicurante del piccolo schermo: la carismatica conduttrice Paola Perego. La scelta della padrona di casa per un debutto così delicato non è affatto casuale, bensì profondamente legata alla sua consolidata e riconosciuta capacità di affrontare e sviscerare i più complessi temi sociali e civili con un’incredibile dose di umanità, sensibilità e profonda attenzione. Nel corso della sua lunghissima e fortunata carriera televisiva, la nota presentatrice ha sempre dimostrato un sincero e vivo interesse verso le storie reali delle persone marginalizzate, verso le lotte quotidiane per l’affermazione della propria identità e verso l’assoluta importanza di un’informazione che rifugga la morbosità per farsi invece costruttiva, educativa e profondamente accogliente.
La sua elegante conduzione promette di conferire all’evento un taglio intimo e confidenziale, pur mantenendo un respiro ampiamente nazionalpopolare, garantendo così che gli essenziali messaggi di totale libertà e pura inclusione arrivino dritti al cuore di una platea vasta e quanto mai eterogenea. La televisione e il vasto mondo dello spettacolo, quando vengono utilizzati intelligentemente come potenti e inarrestabili megafoni per dare voce alle giuste cause, possiedono infatti il potere inestimabile di plasmare l’opinione pubblica, far crollare fastidiosi stereotipi e accelerare i delicati processi di piena integrazione sociale. Sotto la sapiente e garbata guida di Paola Perego, tutti i personaggi premiati avranno la preziosa opportunità di raccontare a viso aperto le loro battaglie, le sofferenze patite e i trionfi faticosamente raggiunti, trasformando in tal modo il palco dell’evento in un formidabile spazio di narrazione collettiva. L’ascolto empatico, condiviso da tutti i presenti, diverrà lo strumento principale per polverizzare le residue, dannose barriere dell’intolleranza.
Una giuria d’eccezione per i diritti
Per poter garantire la più assoluta e inattaccabile autorevolezza e l’imparzialità del prestigioso premio, il comitato organizzatore ha accuratamente selezionato e nominato una giuria d’eccezione, composta esclusivamente da personalità illustri e riconosciute, provenienti da molteplici e variegati ambiti della vita pubblica italiana. Tra i giurati che avranno il delicato compito di valutare i profili, spiccano infatti nomi di assoluto ed evidente rilievo, come la brillante e incisiva giornalista Serena Bortone, la coraggiosa ex senatrice e vera paladina dei diritti civili Monica Cirinnà (la cui firma storica è legata all’epocale legge sulle unioni civili nel nostro Paese), l’esperto e innovativo dirigente televisivo Stefano Coletta, il talentuoso e impegnato attore Edoardo Purgatori e la giovanissima e influente creator digitale Nicole Rossi. Si tratta di una squadra trasversale e poliedrica, capace di unire abilmente la grande esperienza istituzionale alla dirompente freschezza delle nuove generazioni, mescolando la moderna cultura pop all’impegno rigoroso del giornalismo d’inchiesta, garantendo così una visione lungimirante e a trecentosessanta gradi sulle rapide dinamiche evolutive della nostra contemporaneità.
Ad affiancare e supportare tecnicamente questi amatissimi volti noti, ci sarà inoltre il solido, appassionato e vitale coordinamento del direttivo ufficiale del Roma Pride, direttamente rappresentato con sommo orgoglio da figure storiche e inossidabili del panorama dell’attivismo capitolino come Silvia Morganti e Leila Pereira Dayanis. Non poteva poi certo mancare il contributo strutturale e assolutamente imprescindibile del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, da decenni pilastro ineguagliabile e fondamentale del movimento LGBTQIA+ italiano, che schiera in primissima linea in questo autorevole panel Carmelo Arena e Orazio Rotolo Schifone. È proprio da questa feconda e ammirevole sinergia, nata spontaneamente tra il puro associazionismo militante e l’espressione più alta della società civile, che scaturisce la forza dirompente e innovativa di questo nuovo premio romano. Insieme, in un clima di confronto costruttivo, valuteranno le numerose candidature e assegneranno i dovuti riconoscimenti a chi ha saputo realmente fare la differenza, ricordandoci costantemente che la conquista formale e sostanziale dei diritti è un inarrestabile cammino collettivo, un viaggio affascinante che richiede un’incrollabile costanza, una sconfinata passione e un inesauribile, profondo desiderio di costruire un futuro migliore per le prossime generazioni.
Info utili
- Data: Sabato 6 giugno 2026.
- Orari: Inizio dell’evento fissato per le ore 21:30.
- Location: Roma (per i dettagli specifici sulla struttura ospitante, si prega di consultare gli aggiornamenti sui canali e canali social ufficiali del Roma Pride).
