Il Ghana scende in campo con lo spirito giusto e chiude il primo tempo con un vantaggio meritato, frutto di un pallone recuperato a metà campo e della caparbietà di Kevin Prince Boateng che segna al 5° minuto. Il Ghana mostra maggior dinamismo e idee chiare e trovano scarsa opposizione da parte degli uomini di Bradley, almeno fino alla mezz’ora quando il tecnico americano inserisce Edu al posto del disastroso Clark. Il risultato è una squadra più quadrata e pericolosa negli ultimi minuti. Nel secondo tempo gli Stati Uniti riscattano un primo tempo a rilento e si rimettono in carreggiata, costringendo il Ghana al fallo da rigore. Tante le chenges per gli Stati Uniti, al di là del rigore splendidamente trasformato da Donovan al 17° minuto. Il Ghana sembra un pò sulle gambe, ma resiste anche grazie al suo portiere Kingson fino ai tempi supplementari. Iniziano i tempi supplementari e dopo tre minuti gli Stati Uniti commettono un nuovo errore difensivo consentendo al Ghana con Asamoah Gyan di segnare di nuovo il gol del vantaggio. La differenza ora, rispetto all’inizio partita è che sono tutti un pò sulle gambe e quindi la forza di reazione è molto ridotta e poi ci sono solo ancora 27 minuti da giocare. Ed infatti il Ghana, anche con un pò di fortuna riesce a controllare anche il forcing finale degli Stati Uniti. E’ la seconda squadra africana da sempre ad arrivare ai quarti di finale di un Mondiale
Valerio Amendolagine è giornalista pubblicista dal 2012 e collabora con diverse testate online, tra cui "EZ Rome" e "Arrecasa". Per la sua formazione universitaria nel campo ingegneristico si occupa principalmente di temi tecnologici o scientifici. Oltre alla sua attività giornalistica, è co-fondatore di ARvis.it, un'agenzia di comunicazione digitale specializzata in servizi SEO, SEM e marketing online nata nel 2006. Nel 2020, ha fondato "The Proptech Company", azienda specializzata in soluzioni avanzate per le agenzie immobiliari. Podista impenitente, sogna di poter correre fino alla pensione col motto "lento pede, sed inexorabili".