Cosa: Lo spettacolo teatrale L’Oro della Commedia, scritto e interpretato da Flavio Albanese.
Dove e Quando: Teatro della Dodicesima (Via Carlo Avolio 60, Roma), sabato 18 aprile alle 19:00 e domenica 19 aprile alle 17:30.
Perché: Un viaggio affascinante che collega il genio di Bruno Bozzetto alla tradizione della Commedia dell’Arte.
Il teatro italiano possiede un tesoro immateriale fatto di gesti, maschere e intuizioni che hanno attraversato i secoli, influenzando non solo il palcoscenico ma l’intera cultura popolare. Sabato 18 e domenica 19 aprile, il Teatro della Dodicesima di Roma diventa il custode di questa eredità ospitando L’Oro della Commedia. Lo spettacolo, una produzione della Compagnia del Sole, vede come protagonista assoluto Flavio Albanese, che ne cura anche la scrittura con la collaborazione artistica di Marinella Anaclerio. Non si tratta di una semplice messa in scena, ma di una vera e propria lezione-spettacolo capace di trasformare la platea in un laboratorio della memoria.
L’opera si propone di esplorare le radici profonde del comico, analizzando come il meccanismo della risata si sia evoluto e trasformato nel tempo. Albanese agisce come un traghettatore culturale, guidando lo spettatore in un percorso a ritroso che connette la velocità della narrazione contemporanea con la solida struttura dei classici. È un omaggio alla capacità tutta italiana di saper ridere di sé, dei propri vizi e delle proprie virtù, attraverso una lente che deforma la realtà per rivelarne le verità più profonde.
Dalla modernità di Bozzetto alle maschere del Seicento
Il viaggio narrativo proposto da Flavio Albanese inizia da un punto di osservazione insolito quanto geniale: la modernità dei cartoni animati di Bruno Bozzetto. Questo accostamento permette di comprendere come i tempi comici e la sintesi visiva del grande animatore siano i discendenti diretti di una tradizione secolare. Dalla pulizia del segno grafico si passa poi alla polvere del palcoscenico del Novecento, rendendo omaggio al varietà e alla sconfinata eredità della tradizione napoletana, incarnata dall’immortale figura di Totò. Il Principe della risata viene analizzato non solo come maschera, ma come punto di arrivo di una ricerca stilistica che affonda le mani nel repertorio popolare.
Proseguendo in questo itinerario cronologico inverso, lo spettacolo tocca una delle tappe fondamentali della nostra storia teatrale: la riforma di Carlo Goldoni. Qui il racconto si fa più denso, analizzando il passaggio cruciale dal canovaccio al testo scritto, ovvero il momento in cui l’attore ha iniziato a misurarsi con la parola codificata senza perdere la verve dell’improvvisazione. Il punto d’arrivo è la Commedia dell’Arte del Seicento, l’epoca d’oro in cui le compagnie di girovaghi inventarono i tipi fissi e le situazioni che ancora oggi costituiscono l’ossatura della drammaturgia occidentale.
I mestieri della scena: dietro le quinte della risata
L’Oro della Commedia non si limita a celebrare i testi o i volti noti, ma apre una finestra preziosa sul mondo del “fare teatro”. Nel corso della performance emergono vividamente le figure e i mestieri che, lontano dai riflettori, hanno reso possibile la magia della scena. Si parla di impresari visionari che rischiavano tutto per una stagione, di macchinisti capaci di inventare macchine del tuono e voli angelici con pochi pezzi di legno e corda, e di suggeritori nascosti nella loro buca, angeli custodi della memoria degli attori.
È un racconto corale che restituisce dignità alla sapienza artigiana del teatro. Attraverso il racconto di Albanese, il pubblico scopre come la costruzione di un personaggio passi per le mani di un costumista o per l’ingegno di un autore capace di cucire le battute addosso alla fisicità del performer. Questo approccio pedagogico, ma mai accademico, permette di comprendere il contesto sociale e culturale in cui la scena comica italiana è fiorita, sottolineando come il teatro sia sempre stato lo specchio fedele delle tensioni e delle speranze di un intero popolo.
Info utili
- Luogo: Teatro della Dodicesima, Via Carlo Avolio 60, Roma (Zona Spinaceto).
- Date e Orari: Sabato 18 aprile ore 19:00; domenica 19 aprile ore 17:30.
- Contatti: Telefono 06 507 3074.
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