- Cosa: Isabel – tratto da una storia vera, spettacolo teatrale di Aleksandros Memetaj e Yoris Petrillo.
- Dove e Quando: Al TeatroBasilica di Roma, il 18 e 19 marzo 2026 alle ore 21:00.
- Perché: Un’opera intensa che intreccia teatro e musica dal vivo per raccontare la forza dell’essere umano attraverso la storia vera di Victoria Donda.
Il TeatroBasilica di Roma si prepara ad ospitare un appuntamento di profondo impegno civile e artistico. Il 18 e 19 marzo 2026, il palco di Piazza di Porta San Giovanni accoglie Isabel – tratto da una storia vera, una produzione firmata Anonima Teatri e Twain Centro Produzione Danza. Lo spettacolo, scritto da Aleksandros Memetaj e Yoris Petrillo, vede protagonista Caroline Loiseau, la cui performance è sostenuta ed enfatizzata dalle musiche eseguite dal vivo da Marco Memetaj. Si tratta di un viaggio necessario nelle pieghe della memoria, un racconto che trasforma la cronaca storica in poesia scenica.
La narrazione trae ispirazione dalla vicenda reale di Victoria Donda, una figura emblematica della storia argentina recente. Victoria è stata la prima figlia di desaparecidos a essere eletta alla Camera dei Deputati in Argentina, dopo aver scoperto la propria vera identità solo in età adulta. Questa premessa biografica diventa lo spunto per una riflessione universale sull’identità, sulla perdita e sulla capacità di resilienza dell’essere umano di fronte alle atrocità della storia.
Un viaggio tra identità e memoria storica
Isabel non è solo il racconto di una singola vita, ma un mosaico che attraversa sessant’anni di storia, dal 1963 al 2022. La protagonista rappresenta molte donne allo stesso tempo: è figlia, sorella e madre, incarnando la forza collettiva di chi ha dovuto lottare per ritrovare le proprie radici. Attraverso il corpo e la voce di Caroline Loiseau, lo spettacolo esplora la costante ricerca di una quotidianità perduta e la speranza che, nonostante tutto, fatica a soccombere.
Il testo di Memetaj e Petrillo evita la retorica per concentrarsi sulla verità dei sentimenti e sulla potenza dei piccoli gesti, come il sorriso di una ragazzina per un raggio di sole. La drammaturgia si sviluppa come un percorso di adattamento ai cambiamenti, un’analisi profonda di come il trauma storico si rifletta nel privato e di come la verità, una volta emersa, possa diventare uno strumento di liberazione e di impegno politico e sociale.
La sinergia tra musica, corpo e parola
L’allestimento scenico punta su un’essenzialità carica di significato, dove la musica dal vivo di Marco Memetaj non è un semplice ornamento, ma un elemento drammaturgico fondamentale. Il suono dialoga costantemente con l’attrice, sottolineando i momenti di tensione e accompagnando le riflessioni più intime, creando un’atmosfera immersiva che avvolge lo spettatore. La collaborazione tra Anonima Teatri e il Centro di Produzione Danza Twain suggerisce inoltre una cura particolare per il movimento e la presenza fisica, rendendo lo spettacolo un’esperienza sensoriale completa.
L’opera arriva a Roma dopo un lungo percorso di residenze artistiche in diverse città italiane, da Palermo a Tuscania, a testimonianza di una gestazione creativa stratificata e maturata nel tempo. Il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Lazio conferma l’importanza di un progetto che unisce l’alto valore artistico a una funzione sociale indispensabile: quella di mantenere vivo il ricordo affinché il passato non si ripeta.
Il TeatroBasilica: un presidio culturale a San Giovanni
Sotto la direzione di Daniela Giovanetti e Alessandro Di Murro, con la supervisione artistica di Antonio Calenda, il TeatroBasilica continua a distinguersi nel panorama capitolino per la capacità di proporre contenuti che interrogano il presente. La scelta di inserire Isabel nella propria programmazione ribadisce la vocazione dello spazio verso un teatro che sia luogo di riflessione e di comunità.
Assistere a questo spettacolo significa confrontarsi con la storia argentina dei desaparecidos attraverso una lente umana e commovente, riscoprendo quanto la ricerca della propria verità sia un atto di coraggio estremo. In un mondo che spesso tende all’oblio, produzioni come questa di Anonima Teatri sono fondamentali per ricordarci che la memoria è un organismo vivo, capace di dare frutti nel presente.
Info utili
- Indirizzo: Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma (TeatroBasilica)
- Date e Orari: 18 e 19 marzo 2026, ore 21:00
- Contatti: Telefono +39 392 9768519 | Email info@teatrobasilica.com
(Crediti foto Lietta Granato)
