- Cosa: tappa romana del tour estivo degli Ex-Otago per celebrare l'album Marassi
- Dove e quando: Roma, Eur Social Park, domenica 12 luglio a partire dalle ore 20
- Perché: per ripercorrere le tracce di un disco simbolo che ha segnato l'evoluzione della scena indipendente italiana
Il ritorno nella capitale e il traguardo del decennale
Il tour estivo degli Ex-Otago farà tappa a Roma domenica 12 luglio sul palcoscenico dell’Eur Social Park. L’appuntamento si inserisce all’interno della programmazione di Spring Attitude Waves, naturale espansione verso la stagione estiva associata a la rassegna musicale che anima le serate capitoline. La serata rappresenta un’occasione speciale per festeggiare dal vivo il decimo anniversario di Marassi, l’album pubblicato nel 2016 che ha consacrato definitivamente la formazione genovese al grande pubblico.
L’organizzazione dell’intero tour, curata da All Things Live, porta la band sui palchi dei principali festival della penisola. Questa nuova tranche di concerti estivi segue il grande successo dei mesi precedenti, caratterizzati da un lungo tour invernale nei piccoli club che ha registrato ovunque il tutto esaurito in prevendita, oltre a un recente passaggio oltreconfine avvenuto in primavera con il progetto speciale Euromarassi.
Marassi: il racconto di un quartiere e di una generazione
L’uscita di Marassi, con la produzione accurata affidata a Matteo Cantaluppi, ha rappresentato uno spartiacque per la musica italiana contemporanea, accompagnando la transizione dal circuito underground al nuovo pop d’autore. Il successo del progetto discografico è stato certificato dal disco d’oro per l’album e da riconoscimenti importanti per singoli diventati veri e propri inni generazionali, come Quando sono con te (disco di platino), La nostra pelle e Solo una canzone (entrambi disco d’oro). Il disco è stato inoltre celebrato in una successiva edizione Deluxe, capace di anticipare la fortunata commistione tra l’itpop e il linguaggio rap che avrebbe dominato le classifiche negli anni successivi.
La centralità dell’opera risiede anche nella sua narrazione territoriale. Come raccontato dalla stessa band, il disco nasce dall’esigenza profonda di valorizzare una zona di Genova periferica e complessa, nota principalmente per il carcere e lo stadio calcistico. Dopo le rappresentazioni dei vicoli e del porto narrate storicamente da grandi autori come De André, Conte e Lauzi, gli Ex-Otago hanno scelto di mettere in luce l’assoluta normalità del loro quartiere d’origine, trasformandolo in un emblema universale di tutte le periferie urbane.
Dagli esordi al successo nazionale
La storia musicale degli Ex-Otago inizia a Genova nel lontano 2002. Nati originariamente come trio acustico, per i primissimi minuti di vita artistica scelsero semplicemente il nome Otago, in omaggio a una squadra di rugby neozelandese autrice di una vittoria inaspettata contro ogni pronostico. Poco convinti dalla scelta, decisero ironicamente di sciogliersi e riformarsi subito dopo aggiungendo il prefisso “Ex”. In oltre vent’anni di carriera, la formazione ha saputo esplorare le sonorità indie pop internazionali declinandole nel formato della canzone italiana.
Dopo i primi passi nel circuito indipendente e la definitiva affermazione con album come Mezze Stagioni nel 2011 e In capo al mondo nel 2014, il percorso del gruppo li ha portati a condividere esperienze con artisti di rilievo (fino ad aprire concerti storici come quello dei Radiohead) e a collaborare con figure della scena rap come Jake La Furia, Caparezza e Willie Peyote. Nel 2019 la band ha calcato il palco del Festival di Sanremo, confermando un linguaggio musicale in continua evoluzione. A seguito di una pausa, nel 2023 sono tornati sulle scene con la pubblicazione dell’album Auguri, riprendendo a percorrere l’Italia con un repertorio ormai ricco di grandi classici.
Info utili
- Data: domenica 12 luglio
- Orario: ore 20
- Location: Eur Social Park, Roma
- Contesto: Spring Attitude Waves
- Biglietti: disponibili sul sito ufficiale della band (www.ex-otago.it)
Credit ph Lorenzo Santagada; courtesy GDG Press
