In totale 3.200 metri, e 2.200 in galleria, carreggiate e tunnel ampi, un moderno sistema di sicurezza con 56 telecamere collegate direttamente alla Centrale Operativa della Polizia Municipale, 9 uscite di sicurezza, dispositivi per segnalare pericoli d’incendio, e così via… Queste, in sintesi, le maggiori novità di questa NCI. I lavori hanno riguardato il piano di assetto per la riqualificazione dell’area della stazione Tiburtina ed è stata finanziata da Roma Capitale (in totale 168 milioni di euro). Si è deciso di avviare questo progetto, perché costituisce una soluzione importante per la mobilità del quadrante Est di Roma. La NCI affiancherà la Tangenziale Est e sono previste comunque alcune modifiche alla viabilità. Ad esempio, coloro che arrivano da San Giovanni e dalla Prenestina, superato l’innesto con l’A24, può proseguire sulla nuova circonvallazione, uscire per la stazione Tiburtina, oppure riprendere il vecchio tracciato in sopraelevata. Tuttavia, almeno per il momento, l’uscita di largo Camesena/Stazione Tiburtina, resta chiusa, perciò per andare alla stazione Tiburtina o su via Tiburtina, l’alternativa migliore per evitare l’inversione di marcia a largo Passamonti o Monti Tiburtini, rimane via di Portonaccio.
L’inaugurazione, avvenuta alla metà di aprile scorso, ha visto la partecipazione del sindaco Gianni Alemanno, dell’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane, Mauro Moretti, gli assessori di Roma Capitale ai Lavori Pubblici, Fabrizio Ghera, e alla Mobilità, Antonello Aurigemma.
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