- Cosa: settima edizione del festival di teatro e musica indipendente Ad Arte
- Dove e quando: a Proceno (VT) presso Palazzo Ascanio Sforza, dal 31 luglio al 7 agosto 2026
- Perché: per esplorare il concetto di "Eudaimonia" attraverso l'arte, unendo performance dal vivo e valorizzazione dei borghi storici
Eudaimonia, l’anima va in scena
Torna l’appuntamento con la cultura indipendente nei suggestivi paesaggi della Tuscia viterbese. Dal 31 luglio al 7 agosto 2026, il borgo di Proceno si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto per ospitare la settima edizione di Ad Arte Festival. Sotto la sapiente direzione artistica di Igor Mattei e Marina Biondi, la rassegna di quest’anno sceglie come filo conduttore il tema dell’Eudaimonia, un concetto centrale della filosofia aristotelica che indica la fioritura dell’essere umano. Non una felicità fugace, ma il pieno compimento della propria natura e della propria consapevolezza.
L’obiettivo è creare uno spazio in cui l’arte scenica superi la semplice dimensione dell’intrattenimento. Come accade per altri festival teatrali estivi, il teatro e la musica si fanno veri e propri strumenti di crescita e trasformazione collettiva. Le opere selezionate non vogliono fornire risposte definitive, ma stimolare interrogativi sulle fragilità e sui desideri, offrendo al pubblico un’occasione rara per dare forma a nuove possibilità di senso attraverso l’incontro con l’altro.
Da Calcata a Proceno: l’evoluzione del festival
Nato originariamente nel 2014 tra i vicoli tufacei di Calcata, il progetto Ad Arte si è sempre distinto per il suo carattere ostinato e contrario. Dopo aver esplorato nel tempo temi come la diversità, l’eresia, la resilienza e l’utopia, la kermesse ha scelto di rinnovarsi trasferendosi al confine tra Lazio e Toscana. Questa transizione geografica riflette una precisa volontà di instaurare un profondo dialogo con il territorio, trasformando i margini geografici in protagonisti attivi della produzione culturale e dell’incontro umano.
Il debutto procenese del 2023, intitolato Lìmen, aveva affrontato il concetto di soglia e frontiera. Ora, nel 2026, il passo successivo guarda direttamente all’anima e alla costruzione di una vita consapevole e condivisa. La storica dimora di Palazzo Guido Ascanio Sforza diventa così il fulcro di questa indagine, accogliendo produzioni emergenti che pongono l’espressione artistica al centro di una necessità sociale imprescindibile.
Il programma tra prosa e sonorità dal vivo
La struttura del cartellone si divide in due momenti complementari per ogni serata: alle 21.00 spazio alla prosa, seguita alle 22.30 da esplorazioni musicali capaci di prolungare il confronto con gli spettatori. Tra le proposte teatrali spiccano monologhi intensi e narrazioni coinvolgenti, portate in scena da validi interpreti del palcoscenico. Si parte venerdì 31 luglio con Su tutte le furie – storia della figlia di e con Giuditta Cambieri, per poi proseguire nelle sere successive con spettacoli come Alfonsina Panciavuota e FramƎ, dedicato alle figure affascinanti di Penelope, Alda Merini e Frida Kahlo.
Il viaggio drammaturgico continua con Storia di Anna la pazza, Santa Smeralda, ‘O Mistero Buffo in una vibrante versione in dialetto napoletano curata da Nicola Mariconda, per poi concludersi venerdì 7 agosto con le Favole insostenibili. Altrettanto ricco il comparto musicale, che spazia dal folk celtico dei Triskell alla magia del blues targato The Empress Spell, dalle sonorità brasiliane dei Coletivo Beija Flor alle atmosfere di La Bossanova incontra l’Italia e del trio swing Blue 42, garantendo un’immersione culturale di altissimo livello per tutta la durata della rassegna.
Info utili
- Luogo: Palazzo Ascanio Sforza, Corso Regina Margherita 2, Proceno (VT)
- Date: dal 31 luglio al 7 agosto 2026
- Orari: spettacoli teatrali alle ore 21.00, concerti musicali alle ore 22.30
- Come arrivare in auto: Autostrada A1, uscita Orvieto, seguire le indicazioni per Siena/Acquapendente e successivamente per Proceno
- Come arrivare in treno: Stazione ferroviaria di Orvieto
Foto: courtesy Andrea Cavazzini Giornalista e Ufficio Stampa
