- Cosa: La quinta edizione della rassegna di teatro per le nuove generazioni Storie sotto gli alberi, diretta da Andrea Calabretta.
- Dove e Quando: Negli spazi all’aperto del Teatro Villa Pamphilj a Roma, dal 13 al 28 giugno 2026, con spettacoli alle ore 17.30.
- Perché: Un’occasione speciale a impatto ambientale quasi zero per far vivere ai più piccoli la magia della narrazione e dei burattini nel cuore verde della Capitale.
Con l’arrivo della bella stagione, il cuore verde della Capitale si prepara ad accogliere una delle manifestazioni più amate dalle famiglie e dai piccoli spettatori. Da sabato 13 giugno fino a domenica 28 giugno 2026, i suggestivi spazi all’aperto del Teatro Villa Pamphilj ospiteranno la quinta edizione di Storie sotto gli alberi. Questa rassegna interamente dedicata al teatro per le nuove generazioni, sotto la guida esperta della direzione artistica di Andrea Calabretta, promette di trasformare il celebre parco romano in un palcoscenico a cielo aperto dove la natura incontra la fantasia. La programmazione è pensata per coinvolgere bambini e adulti attraverso linguaggi universali che fondono recitazione, musica e impatto visivo.
L’iniziativa, inserita nel più ampio contesto del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale, si avvale anche della direzione artistica di Veronica Olmi per il Teatro Villa Pamphilj e del coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. In un momento storico in cui l’intrattenimento dal vivo cerca formule sempre più sostenibili, la rassegna si distingue per un approccio ecologico radicale, riducendo al minimo i consumi tecnici per rimettere al centro la pura forza della parola e dell’immaginazione. Gli appuntamenti, fissati rigorosamente alle ore 17.30, invitano il pubblico a staccare dalla frenesia quotidiana per immergersi in un’esperienza sensoriale e culturale immersiva.
Un viaggio tra fiabe classiche e riscritture creative
L’apertura della rassegna, prevista per sabato 13 giugno, è affidata alla prestigiosa Compagnia Florian Metateatro di Pescara, che porterà in scena La bella addormentata. Questa produzione, liberamente ispirata ai celebri racconti di Perrault e dei Fratelli Grimm, vede la regia di Mario Fracassi e l’interpretazione di Serena Di Gregorio e Alessio Tessitore. Lo spettacolo, che vanta una gloriosa tournée attiva fin dal 2012, si sviluppa come un tourbillon frenetico in cui si alternano scienziati ciarlatani e artigiani imbroglioni, mentre una corte reale affronta l’ansia per la nascita della piccola Rosaspina. Attraverso una sapiente alternanza tra farsa e atmosfere fatate, due semplici matasse di lana bianca prendono magicamente vita trasformandosi nei protagonisti di una narrazione senza tempo, capace di divertire i più piccoli e far riflettere gli adulti sulle fragilità e le paure genitoriali.
Il giorno successivo, domenica 14 giugno, l’esplorazione del repertorio classico prosegue con Il magico pifferaio, una produzione della Compagnia I Teatrini di Napoli scritta e diretta da Giovanna Facciolo. Questo spettacolo si caratterizza per una suggestiva struttura itinerante che trasforma lo spazio verde circostante nella leggendaria città di Hamelin, invasa dai topi come simbolo di incuria e inciviltà. I piccoli spettatori saranno chiamati a seguire attivamente il suonatore di flauto, un personaggio visionario che sfida l’egoismo dei governanti con il solo potere delle sue note. Al termine del percorso, la musica guiderà i bambini su un prato dove ognuno potrà lasciare un pensiero o un desiderio, posando simbolicamente il primo mattone per la costruzione di una città ideale a misura di bambino.
Animali in cammino e grandi lezioni di vita
Il fine settimana successivo si apre sabato 20 giugno con un classico intramontabile, I tre porcellini, presentato dalla Compagnia Tieffeu di Perugia. L’attore Giancarlo Vulpes guiderà il giovane pubblico in una fiaba teatrale narrata attraverso l’uso creativo di pupazzi e ombrelli, realizzati dall’artista Ada Mirabassi. In questa particolare messinscena, l’ombrello cessa di essere un semplice oggetto quotidiano per trasformarsi nel contenitore stesso della fiaba, diventando prima rifugio protettivo e poi scenario del celebre scontro con il lupo antagonista. La narrazione affronta in modo accessibile e metaforico il delicato tema della crescita e del superamento della pigrizia, mostrando ai bambini dai tre anni in su come l’impegno e la dedizione siano strumenti fondamentali per affrontare i pericoli e le sfide della vita futura.
Domenica 21 giugno la scena sarà invece occupata dai quattro celebri compagni di viaggio di I musicanti di Brema raccontano, una produzione del Teatro Bertolt Brecht di Formia firmata alla regia da Maurizio Stammati. Lo spettacolo utilizza tecniche miste e una trascinante colonna sonora eseguita dal vivo per raccontare la fuga di un gruppo di animali che si ribellano ai soprusi e alle prepotenze degli esseri umani. Al centro della trama emergono figure poetiche come la gattina Emily e il gallo pittore Chagall, i cui destini si intrecciano in un viaggio carico di utopia verso un luogo di libertà. Attraverso le loro avventure, la rappresentazione solleva interrogativi di profonda attualità sul valore dell’amicizia, sulla solidarietà sociale e sull’importanza di non abbandonare chi viene considerato non più produttivo a causa dell’età.
Il gran finale tra burattini e atmosfere punk
La chiusura della quinta edizione, programmata per domenica 28 giugno, promette di stupire il pubblico con le atmosfere anticonvenzionali di Cracrà Punk, uno spettacolo della Compagnia Fontemaggiore di Perugia. Con il testo e la regia di Gigio Brunello e l’interpretazione di Marco Lucci, questa messinscena di teatro di figura narra la bizzarra storia del piccolo Bebè, un neonato smarrito nel Polo Nord a causa di un incidente aereo che ha coinvolto la cicogna Tiresia. Il bambino viene trovato e cresciuto con immenso amore da Ada, la signora Morte, che indossa un elegante abito bianco e scopre per la prima volta la dolcezza della maternità. Gli anni passano tra giochi sulla neve e indovinelli finché Bebè, ormai adolescente e appassionato di musica punk con tanto di cresta blu, decide di mettersi in viaggio attraverso il mare per scoprire la verità sulle proprie origini.
Questo ricco cartellone di eventi sposa appieno la filosofia green dichiarata dalla direzione artistica del festival, focalizzata sulla valorizzazione delle storie come veri e propri frutti spontanei che nascono dagli alberi storici di Villa Pamphilj. Con pochissimi kilowatt di energia elettrica impiegati e tantissime idee creative messe in campo, la rassegna si propone come un modello virtuoso a impatto ambientale quasi zero, ma ad altissimo rendimento culturale. L’invito rivolto a tutte le famiglie romane e ai visitatori è quello di riscoprire la capacità di stupirsi tipica dell’infanzia, spalancando i sensi per accogliere racconti capaci di arricchire il bagaglio emotivo di grandi e piccini in uno dei parchi più suggestivi della Capitale.
Info utili
- Indirizzo: Largo 3 giugno 1849 (ingresso Via di San Pancrazio 10 – P.zza S. Pancrazio 9/a), 00164 Roma
- Orari spettacoli: Dal 13 al 28 giugno 2026, nei giorni di programmazione alle ore 17.30 (si raccomanda l’arrivo entro le ore 17.00)
- Orari segreteria: Dal martedì alla domenica, dalle ore 10.00 alle ore 19.00
- Prezzo biglietti: 7 euro (la prenotazione è consigliata)
- Telefono: 06 5814176
