- Cosa: XVII edizione del Festival della Letteratura di Viaggio, una rassegna multidisciplinare quest’anno dedicata al tema “Sud!”.
- Dove e Quando: A Roma, principalmente presso Palazzetto Mattei e Villa Celimontana (con anteprime a Villa Mellini e Isola Tiberina), dal 7 al 14 giugno 2026.
- Perché: Per esplorare le infinite sfaccettature dell’alterità globale, tra incontri letterari, reportage giornalistici e mostre, affrontando temi urgenti come la crisi climatica, il colonialismo e le disparità sociali.
Il viaggio non è mai soltanto uno spostamento fisico attraverso lo spazio, ma rappresenta da sempre un ponte cruciale verso l’alterità, uno strumento insostituibile per decifrare la complessità del nostro presente. Su questa affascinante premessa si fonda la XVII edizione del Festival della Letteratura di Viaggio, una manifestazione promossa con dedizione dalla Società Geografica Italiana sin dal 2008. Dal 7 al 14 giugno 2026, la rassegna tornerà ad animare la Capitale, eleggendo a propri palcoscenici principali gli storici spazi di Palazzetto Mattei e i suggestivi giardini di Villa Celimontana. Attraverso un ricchissimo mosaico di forme espressive — che spazia agilmente dalla letteratura al giornalismo investigativo, passando per la fotografia, il teatro, la musica, i podcast e persino il fumetto — il festival si propone di indagare le infinite sfumature dell’esplorazione e dell’incontro. Il calendario, denso e variegato, offre circa quaranta appuntamenti, tra cui reading, mostre, passeggiate urbane e laboratori inclusivi.
Il Richiamo del Sud e le Prospettive Decoloniali
Il tema portante scelto per questa edizione è emblematico: “Sud!”. Come sottolineato dal direttore artistico Antonio Politano, non si tratta semplicemente di indicare una coordinata geografica, ma di compiere un vero e proprio esercizio di decentramento dello sguardo. Rivolgere l’attenzione verso il cosiddetto Sud Globale e il Meridione d’Italia significa accogliere una pluralità di prospettive inedite, abbracciando una visione decoloniale che dà voce ai popoli indigeni e pone al centro del dibattito l’urgenza della questione ambientale. La necessità di questa riflessione è ribadita dal Presidente della Società Geografica Italiana, Claudio Cerreti, il quale evidenzia come la forbice delle disuguaglianze tra Nord e Sud del mondo continui ad allargarsi, rendendo indispensabile un’informazione critica e una solida consapevolezza geografica.
Questo affascinante asse tematico troverà la sua massima espressione visiva nella mostra centrale allestita a Villa Celimontana, che si articolerà in sei sezioni distinte. Il percorso espositivo promette di essere un viaggio nel viaggio: si partirà dalle distese ghiacciate studiate dal Programma Nazionale di Ricerche in Antartide per arrivare alle battaglie di Survival International in difesa dei “popoli incontattati”. L’esposizione intreccerà magistralmente la memoria storica, attraverso i preziosi archivi della Società Geografica Italiana, con sguardi profondamente contemporanei, come la ricerca sul tarantismo salentino o il video podcast curato da Svimez, impreziosito dalle testimonianze di autori di spicco come Roberto Saviano e Nadia Terranova.
Premi Letterari e Testimonianze dai Fronti Globali
Un ruolo di primissimo piano all’interno del palinsesto è riservato alle cerimonie di consegna dei due storici riconoscimenti istituiti in occasione della rassegna: il Premio Navicella d’Oro (giunto alla XVII edizione) e il Premio Kapuściński (alla XII edizione). Quest’ultimo, intitolato alla memoria del leggendario reporter polacco, celebrerà figure d’eccellenza del panorama giornalistico contemporaneo. Tra i premiati spiccano nomi come Monica Maggioni, lodata per la sua capacità di tradurre la complessità globale sul piccolo schermo, e Cecilia Sala, che attraverso il podcast Stories ha saputo unire la presenza sul campo a una rigorosa analisi geopolitica. Riconoscimenti importanti andranno anche a Lorenzo Tondo, per i suoi reportage dalle zone calde del Medio Oriente e dell’Ucraina, al fotoreporter Alessio Mamo e al network investigativo Fada Collective.
I vincitori del Premio Navicella d’Oro riflettono invece la straordinaria vocazione multidisciplinare dell’evento. La musica sarà rappresentata da Brunori Sas, cantautore che ha fatto della sua Calabria un luogo dell’anima e di ispirazione, mentre per la letteratura verrà premiato Carmine Abate, scrittore di origini arbëreshe da sempre cantore delle migrazioni e dell’incontro tra culture. Il premio per la poesia andrà ad Antonella Anedda, la cui scrittura intreccia identità e paesaggio, affiancata dai riconoscimenti al progetto multimediale Lucy (diretto da Nicola Lagioia e Telmo Pievani) e alla storica testata Gente di Fotografia, diretta da Franco Carlisi.
Geografie dell’Anima e Itinerari Inclusivi
Le giornate del festival saranno un susseguirsi incalzante di scoperte, inaugurate domenica 7 giugno da due affascinanti anteprime: un appuntamento dedicato all’astrofisica presso Villa Mellini e una performance teatrale sull’Isola Tiberina ispirata all’immortale Cuore di tenebra di Joseph Conrad. Il confronto letterario toccherà vette altissime nei giorni seguenti, spingendosi a esplorare l’universo utopico con la giornalista francese Lucie Azema, ripercorrendo l’Italia sulle tracce di Calvino e Piovene, e culminando in una singolare “partita letteraria” che metterà a confronto i mondi di Andrea Camilleri e Antonio Pennacchi. Non mancherà inoltre un omaggio speciale ai cinquant’anni della casa editrice Edt, partner in Italia di Lonely Planet.
Grande rilevanza verrà data all’inclusività e alla partecipazione attiva della cittadinanza. Il programma prevede infatti tre laboratori gratuiti, dedicati rispettivamente al racconto di viaggio, alla fotografia in contesti umanitari e, per i più piccoli, alla creazione delle celebri Pigotte in collaborazione con l’Unicef. Il legame con il tessuto urbano sarà rafforzato attraverso passeggiate decoloniali e percorsi alla scoperta delle pendici di Villa Mattei, con iniziative appositamente studiate per garantire l’accessibilità alle persone con disabilità. Questa straordinaria kermesse, sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, conferma che il viaggio, in tutte le sue declinazioni, rimane il modo più autentico per leggere il mondo e immaginare nuovi orizzonti.
Info utili
- Costo biglietti: Tutti gli eventi sono a partecipazione gratuita, fino a esaurimento posti (prenotazione consigliata sul sito ufficiale).
- Orari/Date: Dal 7 al 14 giugno 2026.
- Indirizzo: Palazzetto Mattei e Villa Celimontana, Roma (Anteprime diffuse presso Villa Mellini e Isola Tiberina ).
- Come arrivare: Metropolitana Linea B (Circo Massimo o Colosseo) o Linea C (Porta Metronia o Colosseo); Autobus Atac 81, 673, 118, 792.
