Cosa: Inside Out, mostra bipersonale degli artisti emergenti Olmo Gasperini e Anastasia Norenko.
Dove e Quando: Von Buren Contemporary, Via Giulia 13, Roma. Dal 4 giugno al 2 luglio 2026.
Perché: Un affascinante dialogo visivo che contrappone la silente intimità degli spazi domestici alla dirompente vitalità della natura, celebrando la tradizionale pittura dal vero.
La galleria Von Buren Contemporary è lieta di annunciare l’inaugurazione di Inside Out, un’esposizione bipersonale che porta all’attenzione del pubblico le opere di due promettenti talenti della pittura: Olmo Gasperini e Anastasia Norenko. L’evento espositivo, la cui ideazione e curatela sono state affidate a Michele von Büren, conferma e consolida la storica vocazione della galleria verso un’accurata e proficua attività di talent scouting. La capacità della curatrice di individuare, sostenere e coltivare l’estro delle nuove generazioni è testimoniata dai numerosi successi internazionali ottenuti dagli artisti da lei lanciati nel corso degli anni. La mostra, impreziosita dal testo critico redatto da Anna Gasperini, si propone di indagare il rapporto tra due visioni artistiche apparentemente antitetiche, eppure capaci di instaurare un equilibrio visivo ed emotivo di rara potenza.
Il dialogo dei contrari: tra interni intimi ed esterni vibranti
Il percorso narrativo che si dipana attraverso le tele esposte in Inside Out è caratterizzato da una dialettica dominata dai contrasti e dalle complementarietà. Da un lato, il visitatore viene accolto dalle atmosfere silenziose e raccolte degli interni domestici, magistralmente indagati da Olmo Gasperini; dall’altro, viene travolto dalla forza espressiva dei paesaggi naturali, dipinti con fervore e vivacità da Anastasia Norenko. Le tonalità neutre e pervase da un sottile senso di malinconia che avvolgono le stanze di Gasperini si scontrano e, allo stesso tempo, si armonizzano con le tinte accese e pulsanti delle vedute esterne di Norenko. Questa giustapposizione cromatica e tematica genera la fusione di due mondi paralleli: dimensioni che, sebbene profondamente dissimili nelle premesse, riescono a coesistere in un unicum espositivo straordinariamente coerente.
Il fulcro dell’intera mostra risiede proprio nella forte componente evocativa che permea ogni singola pennellata. Entrambi gli artisti, pur declinando la propria sensibilità in direzioni opposte, sono accomunati da uno spiccato virtuosismo tecnico e da una totale dedizione alla pratica della pittura dal vero. Sia che si tratti di scrutare le pieghe di un oggetto quotidiano o di catturare la luce mutevole di un paesaggio, Gasperini e Norenko dimostrano come l’osservazione diretta della realtà possa trasformarsi nel veicolo privilegiato per un’indagine psicologica ed estetica profonda, capace di risvegliare l’immaginazione.
Olmo Gasperini e la poesia silenziosa del quotidiano
Nato a Roma nel 1997, Olmo Gasperini ha completato il suo percorso accademico laureandosi in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano nell’anno 2024. Il suo lavoro ha già attirato la crescente attenzione del panorama dell’arte contemporanea, garantendogli la partecipazione a esposizioni presso importanti gallerie milanesi e bolognesi, oltre al sodalizio con la Von Buren Contemporary. La sua ricerca artistica si concentra sullo studio degli ambienti chiusi e degli oggetti domestici che li popolano. I dettagli, all’apparenza ordinari, suggeriscono sotto il suo pennello una lettura poetica e fortemente stratificata della nostra quotidianità.
I dipinti di Gasperini possiedono la capacità di trasportare l’osservatore in uno spazio temporale sospeso. Le stanze vuote che egli raffigura sono scenari intrisi di un’atmosfera palpabile, fatta di attesa e di solitudine, che si bilanciano costantemente tra l’idea di presenza e quella di assenza. Questo risultato nasce da un processo pittorico estremamente diretto e spontaneo, legato all’osservazione del reale. Scegliendo di lavorare rigorosamente dal vero, Gasperini attinge agli ambienti in cui egli stesso abita, riuscendo a “cristallizzare” specifiche porzioni nel tempo. Per lui, la pittura diventa uno strumento capace di attivare una percezione della realtà più intensa, andando oltre il pensiero puramente razionale.
Anastasia Norenko e la ribellione della pittura en plein air
Anastasia Norenko, pittrice ucraina naturalizzata italiana nata nel 1994, si è laureata nel 2024 all’Accademia di Belle Arti di Roma, città in cui attualmente vive e lavora. La sua carriera vanta già numerose mostre sia in Italia che all’estero, tra cui spicca la partecipazione alla rassegna collettiva Chiamata alle arti all’Istituto Culturale Italiano di New York. In netta contrapposizione con Gasperini, Norenko orienta la sua indagine verso l’esterno, dipingendo le sue opere rigorosamente en plein air. Il suo approccio metodologico unisce l’attento studio diretto dei luoghi a un’analisi interiore, instaurando una connessione reale e tangibile con la materia pittorica.
Le tele di Norenko si distinguono per inquadrature dal taglio quasi fotografico, all’interno delle quali prendono vita paesaggi bucolici e vitali. I colori accesi si uniscono a forme morbide e a tratti apparentemente spensierati. Attraverso questi precisi espedienti stilistici, Norenko rifiuta in modo attivo ed esplicito l’egemonia contemporanea della tecnologia e dei nuovi media. La sua è una scelta a favore della tradizionale pittura dal vero, sulla quale imprime con audacia un’impronta personale e a tratti sognante.
Info utili
- Dove: Von Buren Contemporary, Via Giulia 13, 00186 Roma
- Durata: La mostra resterà aperta fino al 2 luglio 2026
- Orari: Martedì-sabato 11:00-13:30 e 16:00-19:30
- Vernissage: Giovedì 4 e venerdì 5 giugno 2026, dalle 18:00 alle 21:30
