- Cosa: Il progetto multidisciplinare Teatro Fisico e Teatro di Parola: Viaggio nelle Forme Espressive, un percorso di laboratori e performance promosso da Teatro Hamlet APS.
- Dove e Quando: Al Teatro Hamlet e al Teatro Sala Vignoli (Roma, quartiere Pigneto), con attività e spettacoli in programma fino al 23 aprile 2026.
- Perché: Per esplorare le infinite sfumature della recitazione e della voce, guidati da maestri internazionali in un affascinante laboratorio di ricerca aperto gratuitamente al pubblico.
Il tessuto culturale di Roma si nutre costantemente dell’energia vitale sprigionata dai suoi spazi indipendenti, veri e propri presidi sul territorio dove l’arte viene non solo mostrata, ma faticosamente e meravigliosamente costruita. Nel vivace quartiere del Pigneto, la stagione primaverile è segnata da un’iniziativa di profondo spessore accademico e performativo: il progetto Teatro Fisico e Teatro di Parola: Viaggio nelle Forme Espressive. Promosso con passione da Teatro Hamlet APS, l’evento si inserisce all’interno delle iniziative sostenute da Roma Capitale, che attraverso uno specifico bando ha voluto premiare la ricerca e la sperimentazione nei teatri con capienza inferiore ai cento posti. Un riconoscimento fondamentale per chi fa dello studio rigoroso la propria missione artistica principale.
Oltre la Semantica: Il Corpo e la Voce
Sotto l’attenta e visionaria direzione artistica di Gina Merulla, il progetto si snoda attraverso un approccio dichiaratamente multidisciplinare. L’obiettivo primario non è la semplice messa in scena di un testo, bensì una destrutturazione e successiva ricostruzione dei linguaggi scenici, facendo dialogare senza barriere la danza, la musica, il canto e la performance pura. Al centro di questa indagine si colloca la dualità fondamentale del mestiere attoriale: la fisicità del corpo nello spazio e la potenza evocativa della parola. Attraverso cicli di workshop intensivi, gli artisti vengono spinti oltre i propri limiti confortevoli, esplorando territori espressivi dove il gesto diventa parola e la sillaba si trasforma in puro movimento muscolare.
Un momento cardine di questo percorso di destrutturazione linguistica si materializza nell’incontro con l’eccellenza internazionale. La rassegna, infatti, vanta la straordinaria partecipazione di figure di spicco del panorama teatrale globale, tra cui il senegalese Mamadou Dioume, rinomato per la sua militanza nell’ensemble di Peter Brook, la georgiana Natalia Simonova e il tedesco Lars Rohm. Grazie alla loro guida esperta, i partecipanti hanno l’opportunità di immergersi in un affascinante studio dei suoni slegati dal condizionamento della semantica tradizionale. Si tratta di un esercizio catartico e complesso, in cui l’espressione vocale viene spogliata del suo significato letterale per recuperare la sua essenza più istintiva, tribale e universalmente comunicativa.
Il Laboratorio come Spazio di Ricerca Interiore
L’architettura del progetto poggia su pilastri solidi, costituiti non solo dagli eventi aperti al pubblico, ma soprattutto dal lavoro “invisibile” delle sale prova. Il modulo formativo denominato Il Monologo rappresenta l’emblema di questa filosofia. In quanto forma teatrale primigenia ed essenziale, il monologo costringe l’interprete a un confronto nudo e senza filtri con se stesso, prima ancora che con il testo drammaturgico. È un viaggio introspettivo che richiede scavo psicologico e onestà emotiva, permettendo all’attore di accordare il proprio strumento – composto da respiro, voce e memoria emotiva – alle frequenze richieste dalla narrazione teatrale contemporanea.
In questo delicato processo maieutico, spazi raccolti e intimi come il Teatro Hamlet si rivelano ecosistemi ideali. Lontani dalle pressioni commerciali e dalle rigide logiche del botteghino dei grandi circuiti, questi laboratori permanenti permettono il lusso dell’errore e del tentativo. La sperimentazione ha bisogno di incubatori sicuri per poter prosperare, luoghi dove professionisti e allievi possano scambiarsi visioni ed energie. Il finanziamento pubblico mirato a queste specifiche realtà di quartiere dimostra una virtuosa comprensione delle dinamiche culturali: per avere grandi spettacoli sui palcoscenici nazionali, è imprescindibile innaffiare le radici della ricerca di base che attecchisce nelle periferie urbane.
La Restituzione al Pubblico e la Democratizzazione dell’Arte
Il culmine naturale di questo intenso quadrimestre di scavo e sperimentazione è la restituzione del lavoro alla comunità cittadina. Le energie accumulate nei laboratori si riverseranno in una grande performance finale, che per l’occasione richiederà uno spazio di respiro più ampio, spostandosi presso il vicino Teatro Sala Vignoli. Qui, il risultato delle interazioni umane e artistiche prenderà la forma di una rielaborazione coraggiosa di differenti classici della letteratura teatrale, filtrati attraverso le nuove consapevolezze fisiche e vocali acquisite dagli interpreti. Lo spettacolo promette di essere un crocevia pulsante di linguaggi, una sintesi vibrante del percorso compiuto.
Un aspetto di fondamentale importanza, che qualifica eticamente l’intera operazione, è l’attenzione rivolta all’accessibilità e alle nuove generazioni. Le repliche conclusive previste per il 21, 22 e 23 aprile prevedono infatti un matinée interamente dedicato agli studenti delle scuole romane. Avvicinare i più giovani a forme di espressione così complesse e affascinanti è un dovere civico. Inoltre, la scelta di garantire l’ingresso gratuito fino a esaurimento posti ribadisce la volontà organizzativa di abbattere ogni ostacolo economico, trasformando la fruizione culturale da privilegio per pochi a diritto inalienabile per tutti, in una grande e vera festa del teatro.
Info utili
- Prezzo: Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
- Date Performance Finale: Martedì 21 aprile (ore 11:00, matinée per le scuole); mercoledì 22 e giovedì 23 aprile 2026 (ore 21:00).
- Indirizzo Attività Formative: Teatro Hamlet APS, Via Alberto da Giussano 13, Roma (Zona Pigneto).
- Indirizzo Performance Finale: Teatro Sala Vignoli, Via Bartolomeo d’Alviano 1, Roma (Zona Pigneto).
- Informazioni e Prenotazioni: Segreteria Teatro Hamlet APS, telefono 06 41734901.
(Credit ph: Monica Irma Ricci)
