- Cosa: Messa in scena dello spettacolo teatrale Cappuccetto e la nonna, una rilettura moderna e creativa della celebre fiaba, prodotta da Giallo Mare Minimal Teatro.
- Dove e Quando: Al Centrale Preneste Teatro a Roma, nel quartiere Pigneto/Malatesta, domenica 12 aprile 2026 alle ore 16.30.
- Perché: Per vivere un’esperienza teatrale unica dedicata all’infanzia, dove il disegno dal vivo con la lavagna luminosa trasforma la classica favola in un potente strumento per affrontare e sconfiggere le paure.
Il palcoscenico romano si prepara ad accogliere un appuntamento imperdibile dedicato alle nuove generazioni e alle loro famiglie, inserito nella ricca cornice della rassegna culturale intitolata “Infanzie in gioco 2025-2026”. Il teatro si conferma ancora una volta un luogo magico dove l’intrattenimento si fonde sapientemente con la crescita personale, offrendo spunti di riflessione accessibili anche ai più piccoli. A far sorridere ed emozionare il pubblico della capitale sarà l’atteso spettacolo Cappuccetto e la nonna, una produzione che porta la firma inconfondibile della compagnia toscana Giallo Mare Minimal Teatro, pronta a stupire grandi e piccini con una messinscena decisamente fuori dagli schemi tradizionali.
Una Rilettura Originale della Fiaba Classica
Il nucleo narrativo di questa innovativa rappresentazione scardina completamente gli stereotipi ai quali la fiaba tradizionale ci ha abituati nel corso dei secoli. La figura della nonna, solitamente ritratta come una donna anziana, indifesa e in passiva attesa del proprio destino, subisce in Cappuccetto e la nonna una trasformazione radicale e potente. Diventa infatti un personaggio dinamico, sagace e coraggioso: una vera e propria “wondernonna” che, avendo già vissuto in prima persona le insidie del bosco, decide di trasformare la propria esperienza in un prezioso insegnamento. L’anziana signora non si limita a proteggere la nipote, ma si impegna attivamente per fornirle gli strumenti necessari a riconoscere il pericolo e a difendersi in totale autonomia.
Questa intraprendente nonna decide addirittura di fondare una vera e propria scuola nel bosco, un luogo di addestramento non solo per la piccola Cappuccetto, ma per tutti quegli animali vulnerabili – come porcellini, anatrini e caprettini – che potrebbero finire nelle grinfie del temibile predatore. Il Lupo Cattivo, dal canto suo, non rinuncia alla sua natura ingannatrice: si traveste, modifica la propria voce e cambia costantemente strategia pur di raggiungere il suo scopo. Inizia così un avvincente gioco del gatto col topo, o per meglio dire del lupo con le sue prede, che si traduce in un allenamento serrato e divertente per i giovani allievi. La morale si rinnova: la salvezza non arriva più dal provvidenziale intervento di un cacciatore esterno, ma dalla consapevolezza e dalla furbizia acquisite attraverso l’educazione.
La Magia del Disegno dal Vivo in Scena
A rendere questa messa in scena un evento teatrale di rara suggestione è la sapiente scelta delle tecniche espressive adottate dai registi Vania Pucci e Lucio Diana. L’elemento distintivo di Cappuccetto e la nonna è l’utilizzo sorprendente e poetico della lavagna luminosa, uno strumento dal sapore analogico che viene impiegato per creare la scenografia direttamente sotto gli occhi meravigliati del giovane pubblico (l’età consigliata va dai 3 agli 8 anni). Un’artista disegna dal vivo e in tempo reale, proiettando sul fondale immagini che prendono vita e si trasformano seguendo il ritmo concitato della narrazione.
Questo espediente tecnico genera un forte senso di meraviglia e di partecipazione attiva. La casetta dal tetto rosso, il bosco intricato, le strade polverose e il cielo stellato non sono fondali statici, ma elementi fluidi che nascono, mutano e si dissolvono accompagnando le gesta delle due protagoniste, interpretate in scena dalla stessa Vania Pucci e da Adriana Zamboni. L’interazione tra le attrici in carne ed ossa e i disegni luminosi crea una dimensione onirica e immersiva, capace di catturare l’attenzione dei bambini abituati alla frenesia del digitale, riportandoli alla lentezza affascinante del tratto artistico manuale. È una vera e propria educazione all’immagine e alla creatività visiva.
Il Ruolo Formativo del Teatro per Ragazzi
Iniziative culturali di questo calibro sottolineano l’importanza fondamentale di mantenere vivi i presidi culturali nei vari quartieri della città, come il vitale quadrante di Pigneto/Malatesta. Lo spazio performativo si trasforma in un’agorà dove la comunità può incontrarsi e crescere insieme ai propri figli. Offrire ai bambini un prodotto artistico curato nei minimi dettagli significa investire sul loro futuro, nutrendo la loro immaginazione e offrendo loro chiavi di lettura sicure per decodificare la complessità del mondo reale.
Il teatro per l’infanzia, specialmente quando affronta archetipi potenti come quello del lupo, svolge una funzione catartica e pedagogica di altissimo livello. Attraverso la risata, lo stupore e l’empatia con i buffi personaggi sulla scena, i piccoli spettatori possono esplorare le proprie ansie in un ambiente protetto e rassicurante. Lo spettacolo dimostra come la paura non debba essere negata o nascosta, ma conosciuta, affrontata e infine sdrammatizzata, proprio come fa la geniale nonnina cacciatrice, regalando alle famiglie un pomeriggio di puro divertimento e di preziosa condivisione emotiva.
Info utili
- Costo biglietto: 7,00 euro (tariffa unica)
- Orario di inizio: Domenica 12 aprile 2026 alle ore 16.30
- Dove: Centrale Preneste Teatro
- Indirizzo: Via Alberto da Giussano, 58 – Roma (zona Pigneto/Malatesta)
- Acquisto Biglietti: Esclusivamente online sul sito del teatro o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00, previa disponibilità dei posti.
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