- Cosa: IV edizione della “Festa della Resistenza”, con un palinsesto di oltre 100 appuntamenti tra lectio, teatro, proiezioni, musica e dibattiti.
- Dove e Quando: Sede principale presso il Mattatoio di Testaccio e in numerosi luoghi storici di Roma, dal 23 al 26 aprile 2026.
- Perché: Per ricordare l’81° Anniversario della Liberazione e gli 80 anni dell’Assemblea Costituente, trasformando il ricordo in un momento di attiva partecipazione collettiva.
La Capitale si prepara a vivere quattro giorni di intensa riflessione e partecipazione cittadina per onorare le radici della Repubblica democratica. Torna infatti, dal 23 al 26 aprile, la “Festa della Resistenza”, appuntamento di straordinaria importanza promosso da Roma Capitale che giunge quest’anno alla sua IV edizione. L’iniziativa non si limita a celebrare ritualmente una ricorrenza segnata sul calendario istituzionale, ma si propone di far rivivere la storia pulsante della città, ripercorrendo le orme di coloro che hanno lottato a costo della vita per la conquista delle libertà fondamentali. A ottantuno anni dalla Liberazione e nello speciale ottantesimo anniversario dell’Assemblea Costituente, la manifestazione ampia ulteriormente il suo respiro territoriale, offrendo un programma denso e variegato che mira a coinvolgere le nuove generazioni in un dialogo costruttivo sull’importanza inestimabile della democrazia.
Il Mattatoio di Testaccio: nuovo quartier generale della memoria
Per l’edizione del 2026, la cura e la direzione affidate a Silvia Barbagallo hanno eletto il rinnovato Mattatoio di Testaccio come fulcro nevralgico di un calendario che vanta oltre cento appuntamenti a ingresso libero. Questa precisa scelta logistica è intrinsecamente carica di rimandi storici: ci si trova infatti a pochissima distanza dalla strategica Porta San Paolo, il luogo simbolo in cui, a cavallo tra il 9 e il 10 settembre 1943, si scatenò la prima vera e organizzata reazione popolare e militare contro le forze d’occupazione nazifasciste, a ridosso del caotico annuncio dell’armistizio. Il Mattatoio, in quest’ottica, non rappresenta più un semplice polo espositivo contemporaneo, ma si converte in una cassa di risonanza per narrare il coraggio civile, divenendo teatro di dibattiti, lectio storiche e percorsi espositivi che supporteranno il pubblico nella comprensione del movimento di Liberazione.
Le ampie architetture post-industriali del complesso diverranno a tutti gli effetti un cantiere intellettuale, dove storici, artisti e cittadini troveranno lo spazio ideale per confrontarsi sui lasciti profondi dell’antifascismo. La natura pedagogica e formativa è la colonna portante di questa IV edizione: un sollecito continuo a valutare l’eredità partigiana applicata alla modernità. Le lunghe giornate al Mattatoio alterneranno testimonianze dirette e presentazioni autoriali, rimarcando vigorosamente come la memoria non sia un puro esercizio malinconico, bensì un veicolo intellettivo per decodificare il presente e ribadire la centralità della nostra Costituzione.
Un viaggio culturale tra palcoscenici e monumenti storici
La “Festa della Resistenza” ribadisce con forza anche la sua proficua impostazione itinerante, un assetto diffuso che le consente di spingersi in profondità nel tessuto metropolitano romano. A fianco della grande offerta del Mattatoio, gli eventi prenderanno vita all’interno dei municipi cittadini e nei poli teatrali. Per il 25 aprile, vi è una grande attesa per l’appuntamento ospitato all’interno del solenne Mausoleo Ossario Garibaldino, cornice d’eccezione dello spettacolo concerto intitolato Liberi sempre, un evento che combinerà il rigore della storica Michela Ponzani con il contributo di Valerio De Filippis, intrecciando narrazione storica ed emotività musicale.
Nel corso della stessa serata celebrativa del 25 aprile, i riflettori si accenderanno sul litorale romano: il Teatro del Lido di Ostia presenterà Matteotti. Affidato alla magistrale interpretazione dell’attrice Ottavia Piccolo e avvolto dai suoni dei Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, lo spettacolo nato dai testi di Stefano Massini ricostruirà l’ultimo drammatico frangente di vita del deputato antifascista, martire della libertà di parola. Successivamente, il 26 aprile, la spinta culturale toccherà l’estrema periferia est della città, con il Teatro Tor Bella Monaca che vedrà salire alla ribalta il progetto teatrale Il bosco. Una performance di altissimo valore sociale che porterà in scena l’attore e drammaturgo Roberto Cavosi insieme alla B.I.O. Blind Inclusive Orchestra, tracciando un parallelo luminoso tra le fondamenta democratiche e il principio moderno dell’inclusione.
Forte Bravetta: ridare voce ai martiri della Resistenza
Una considerevole porzione delle attività commemorative è dedicata con rispetto al Parco dei Martiri di Forte Bravetta, un perimetro murato la cui cupezza storica si è scolpita indelebilmente nella memoria collettiva dei cittadini romani. Questa solida fortificazione militare ottocentesca, mutata tragicamente in brutale sito di esecuzioni capitali nel corso dell’occupazione nazifascista, diventerà l’epicentro di una significativa operazione di divulgazione storica. Nei giorni centrali del 25 e 26 aprile, capitalizzando la collaborazione fattiva instaurata con il Municipio Roma XII, l’area del Forte predisporrà uno speciale ciclo di visite guidate. Questi percorsi organizzati guideranno i romani alla dolorosa scoperta delle innumerevoli vicende biografiche spezzate dietro i suoi spalti.
Tuttavia, l’approccio previsto a Forte Bravetta andrà bel oltre la severa rievocazione storiografica. Gli spazi aperti del fortilizio faranno da sfondo a una programmazione mirata di micro-spettacoli teatrali, concerti dal vivo e convegni, unicamente strutturati per mantenere fulgida e incontaminata l’eredità spirituale dei caduti. Il fine ultimo tracciato dai curatori risiede nella volontà di trasformare un monumento alla crudeltà e all’oppressione in un inossidabile presidio di giustizia, rammentando a ogni visitatore che dalla sofferenza di quel periodo oscuro sono germogliati i principi civili di una nazione unita e incondizionatamente libera.
Info utili
- Sede principale: Mattatoio di Testaccio, Roma.
- Altri luoghi coinvolti: Mausoleo Ossario Garibaldino (Gianicolo), Teatro del Lido di Ostia, Teatro Tor Bella Monaca, Parco dei Martiri di Forte Bravetta.
- Date: Da giovedì 23 a domenica 26 aprile 2026.
- Ingresso: Gli eventi (oltre 100 in programma) sono in prevalenza a ingresso libero e gratuito.
- Aggiornamenti: Il calendario completo, con gli orari specifici e le indicazioni per le visite guidate, è consultabile sul portale di Culture Roma.
(Credits F. diMajo)
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