Classica al Tramonto 2026: musica e creatività all'Orto Botanico di Roma
Cosa: Rassegna musicale Classica al Tramonto con concerti jazz, classici e sperimentali.
Dove e quando: Museo Orto Botanico, Roma. Dall'11 giugno al 15 luglio 2026.
Perché: Un'occasione per esplorare l'impatto dell'industria musicale e creativa attraverso un programma che unisce innovazione acustica, intelligenza artificiale e tradizione dal vivo.
La rassegna estiva Classica al Tramonto torna ad animare l'estate romana con un programma che esplora le infinite sfumature del linguaggio musicale. Tra i viali alberati di Largo Cristina di Svezia, nel cuore di Trastevere, l'edizione 2026 si distingue per una proposta trasversale che unisce grandi interpreti internazionali, nuovi talenti e contaminazioni tra generi storici e sonorità elettroniche. La manifestazione rappresenta un tassello significativo per l'economia culturale della capitale, promuovendo il lavoro di artisti e compositori in uno dei poli naturalistici più affascinanti della città.
Le contaminazioni jazz e gli omaggi ai grandi maestri
L'evento inaugurale dell'11 giugno è affidato al duo composto da Enrico Pieranunzi al pianoforte e Bebo Ferra alla chitarra. La serata, dedicata a Bill Evans, prevede la presentazione del libro Ritratto d'artista con pianoforte e prosegue con l'esecuzione dei brani dell'album Evanscape, una raffinata esplorazione dell'universo evansiano in chiave minimalista. Pochi giorni dopo, il 18 giugno, il Gianni Oddi Quartet salirà sul palco per il progetto A Beautiful Miles, un omaggio al centenario della nascita di Miles Davis, figura centrale del Novecento la cui eredità continua a influenzare profondamente l'industria musicale globale.
A consolidare l'importanza del jazz nel cartellone, il 23 giugno la Jazz Campus Orchestra diretta dal Maestro Massimo Nunzi, con la partecipazione di Cristiana Polegri e Stefano Fresi, presenterà Italian Jazz Boom! (In Swing). Questo itinerario sonoro ripercorre l'evoluzione del jazz in Italia tra gli anni Trenta e Sessanta. Nella stessa serata, il progetto Pangea di Pietro Leveratto ospiterà il clarinettista Gabriele Mirabassi, proponendo un repertorio di composizioni originali incentrate sul gesto improvvisativo, confermando la vitalità del settore performativo italiano.
Tradizione classica e innovazione sonora
Il programma dedica ampio spazio alla grande letteratura pianistica e cameristica. Il 25 giugno, Alessandro Simoni affronterà un repertorio solistico che attraversa diverse epoche, da Bach e Beethoven fino a Chopin e Skrjabin, per concludere con la scrittura contemporanea di Alexey Kurbatov. A seguire, il pianista austriaco Martin Nöbauer interpreterà tre celebri sonate di Beethoven nel concerto Beethoven: "Sturm", esplorando l'intensità emotiva di opere come l'Appassionata e la Tempesta.
Il 7 luglio, le Shirvani Sisters (Leila al violoncello e Sara al pianoforte) proporranno un viaggio musicale che spazia dai classici di Brahms e Rachmaninov alle rielaborazioni di antichi canti persiani curate da Carlo Maria Griguoli. La stessa sera, il pianista e compositore Moisés P. Sánchez presenterà FALLA Imaginado, una rilettura contemporanea dell'opera di Manuel de Falla nel centocinquantesimo anniversario della sua nascita, fondendo impressionismo, jazz e strutture post-classiche. Il 14 luglio, la collaborazione con Avos Project – Scuola Internazionale di Musica porterà in scena i talenti del Galà Avos, con musiche di Dvořák, Suk e Janáček.
Elettronica, arti visive e l'impatto della tecnologia
La rassegna si spinge oltre i confini acustici abbracciando l'innovazione tecnologica e le arti digitali. Il 26 giugno, il duo Opera Electric, formato da Leon Blane e Nelio Van Heeswijk, presenterà l'EP Changing Colors, un universo synth-pop guidato da sintetizzatori analogici e atmosfere visive ispirate alla new wave degli anni Ottanta. Un altro momento di convergenza tra discipline è previsto per il 2 luglio con Campo Sensibile, una performance audiovisiva di Margherita Iannilli e Federico Castriota in cui suono e immagini decostruiscono in tempo reale i paesaggi urbani di Trastevere e dell'Orto Botanico.
Particolare attenzione è riservata al dialogo tra creatività umana e tecnologia con l'evento Along Time del 10 luglio. Il compositore Stefano Mainetti terrà un talk introduttivo sul rapporto tra musica applicata e intelligenza artificiale generativa, tematica di cruciale interesse per l'attuale industria creativa. A seguire, l'esecuzione dal vivo di Luca Pincini al violoncello e Gilda Buttà al pianoforte riaffermerà l'insostituibile valore dell'interpretazione umana e della performance in presenza. L'edizione si chiuderà il 15 luglio con le sonorità brasiliane di Gianluca Persichetti e Massimo Aureli e le esplorazioni etno-jazz del duo Candy Cane Snail.
Info utili
- Dove: Museo Orto Botanico, Largo Cristina di Svezia 23°, Roma (Trastevere).
- Date: Dall'11 giugno al 15 luglio 2026.
- Orari concerti: Inizio spettacoli alle 20:30, 21:00 o 21:30 a seconda dell'evento in programma.
- Biglietti: Intero posto unico 15 euro (+10% di prevendita); ridotto 12 euro (+10% di prevendita); ridotto Under35 8 euro.
- Contatti per info e dettagli: 06.3610051-52.
Foto: courtesy Istituzione universitaria dei concerti
