- Cosa: L’evento straordinario Restauro in scena. Arte, scienza, meraviglia, promosso dall’Istituto Centrale per il Restauro del Ministero della Cultura.
- Dove e Quando: Roma, presso il Complesso monumentale del San Michele (Via di San Michele, 25). Nelle serate del 3, 4 e 18 giugno 2026, a partire dalle ore 19:00.
- Perché: Un’occasione irripetibile per esplorare i segreti della conservazione artistica, ammirando documentari esclusivi sui laboratori e assistendo a un intenso monologo teatrale interpretato da Alessandro Preziosi.
L’Incontro tra Scienza, Arte e Teatro
La Capitale si prepara ad accogliere un evento che promette di svelare i segreti più intimi della conservazione artistica, unendo in maniera indissolubile il rigore della scienza alla suggestione della performance dal vivo. Il Ministero della Cultura, attraverso l’eccellenza e il prestigio del suo Istituto Centrale per il Restauro (ICR), spalanca le porte al grande pubblico con l’innovativa iniziativa Restauro in scena. Arte, scienza, meraviglia. Tre serate straordinarie, programmate strategicamente per il 3, 4 e 18 giugno, trasformeranno i maestosi e storici spazi del Complesso monumentale del San Michele a Ripa Grande in un vero e proprio palcoscenico interdisciplinare. L’obiettivo primario è quello di rendere finalmente accessibile e affascinante un mondo che spesso rimane celato dietro le quinte chiuse dei laboratori, un microcosmo dove la chimica, la fisica e le raffinatissime abilità manuali si fondono quotidianamente per salvare e tutelare l’immenso patrimonio culturale del nostro Paese.
L’accoglienza dei visitatori avverrà in uno degli ambienti più densi di fascino e memoria dell’intero complesso architettonico trasteverino: la celebre Sala Brandi, originariamente concepita come Carcere femminile e mirabilmente progettata dall’architetto settecentesco Ferdinando Fuga. In questo contesto di austera ma solenne bellezza, le serate saranno debitamente introdotte dai saluti istituzionali delle massime autorità del settore. L’architetto Luigi Oliva, attuale Direttore dell’Istituto Centrale per il Restauro, farà gli onori di casa, accompagnato nella prestigiosa serata inaugurale dall’intervento del Dottor Fabrizio Magani, Direttore Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del dicastero. Le loro parole istituzionali serviranno a contestualizzare l’importanza cruciale di un istituto che, fin dalla sua storica fondazione, rappresenta un ineguagliabile faro metodologico riconosciuto a livello internazionale.
Il Percorso Visivo e la Magia del Documentario
Il cuore pulsante di questo ambizioso progetto risiede nella chiara volontà di mostrare, in maniera tangibile ed emozionante, il complesso e meticoloso lavoro che si cela invariabilmente dietro ogni singolo intervento di recupero. Per soddisfare questa esigenza divulgativa, la prima parte della serata sarà interamente dedicata a un profondo viaggio visivo, reso possibile grazie alla proiezione di materiali audiovisivi inediti e di altissima qualità. La talentuosa regista Linda Tugnoli ha avuto il raro privilegio di varcare le soglie inaccessibili dei laboratori dell’ICR, documentando da una prospettiva ravvicinata e privilegiata le attività quotidiane degli esperti. La sua scrupolosa macchina da presa ha catturato i gesti lenti, calibrati e densi di responsabilità dei restauratori, intenti a curare le inestimabili opere d’arte affidate alla loro maestria, restituendo magistralmente allo spettatore il senso di una dedizione assoluta.
Le suggestive immagini proiettate sveleranno non solo l’altissima competenza tecnica e multidisciplinare necessaria per affrontare sfide conservative sempre nuove, ma metteranno in luce anche il profondo legame empatico che si instaura inesorabilmente tra l’opera d’arte e chi si occupa quotidianamente della sua complessa “guarigione”. Il documentario diviene così uno strumento di divulgazione potentissimo, capace di tradurre il freddo lessico specialistico della diagnostica e della chimica applicata al restauro in un linguaggio emotivo e universale. Attraverso la lente della regista, il pubblico romano potrà percepire quasi fisicamente la polvere dei secoli che viene dolcemente rimossa, i preziosi pigmenti che ritrovano la loro brillantezza originale e i fragili supporti materici che vengono abilmente consolidati per sfidare nuovamente lo scorrere del tempo, garantendo la trasmissione della nostra memoria alle generazioni future.
L’Emozione del Palcoscenico e il Monologo
L’apice emozionale e performativo dell’evento Restauro in scena sarà raggiunto nella seconda parte del ricco programma, quando la rigorosa divulgazione scientifica lascerà definitivamente il posto alla potenza evocativa e catartica della recitazione. A dominare la scena sarà Alessandro Preziosi, attore tra i più versatili e apprezzati dell’attuale panorama teatrale e cinematografico italiano, il quale si cimenterà in un intenso monologo scritto appositamente per questa occasione dal brillante drammaturgo Tommaso Mattei. La performance teatrale non si limiterà a fungere da semplice corollario d’intrattenimento all’evento ministeriale, ma si configurerà come una profonda e articolata riflessione filosofica sui grandi temi universali del mondo dell’arte, indagando la fragilità umana e il bisogno innato della società di preservare la memoria collettiva dall’inesorabile oblio.
Le parole dell’attore prenderanno vibrante vita negli spazi carichi di suggestione del San Michele, creando una risonanza acustica e concettuale del tutto unica tra il solenne contenitore architettonico e il prezioso contenuto artistico. L’appassionata interpretazione di Preziosi darà voce, in senso squisitamente metaforico, alle opere d’arte stesse, raccontando al pubblico le loro cicatrici silenziose, la loro secolare resilienza e l’intervento salvifico e amorevole delle mani umane. Questa felice e audace contaminazione tra il rigido approccio scientifico dell’Istituto Centrale per il Restauro e l’affabulazione teatrale dimostra in modo lampante come la cultura possa declinarsi in forme sempre nuove e accattivanti, capaci di abbattere le obsolete barriere disciplinari. Un’iniziativa lodevole che ribadisce il ruolo centrale della città di Roma non solo come passiva custode di un passato glorioso, ma come laboratorio vivo, pulsante e contemporaneo, in cui la storia continua a dialogare ininterrottamente e fruttuosamente con il nostro presente.
Info utili
- Indirizzo: Complesso monumentale del San Michele, via di San Michele 25, Roma.
- Orari: Le serate evento si terranno il 3, 4 e 18 giugno 2026. L’inizio delle attività è previsto a partire dalle ore 19:00.
- Ingresso: La partecipazione apre gli spazi dell’ICR al pubblico. Si consiglia di verificare le modalità di accesso e le eventuali prenotazioni obbligatorie sui canali ufficiali del Ministero della Cultura.
