La costruzione delle infrastrutture nella borgata Ottavia è coincisa di pari passo con la scoperta di alcuni resti monumentali e stradali risalenti al periodo etrusco.
In particolare nel 1920, periodo in cui ebbe inizio la costruzione del quartiere, fu rinvenuto al chilometro 9 della Via Trionfale, un Ipogeo della dinastia degli Ottavi.
L’Ipogeo è un ambiente sotterraneo destinato per lo più a sepoltura o a luogo di culto di religioni mistiche. Quello scoperto in zona Ottavia risale al III secolo d.C., e fu denominato “Ipogeo degli Ottavi”, da cui successivamente è derivato il nome della zona.
Il sarcofago della piccola Octavia Paolina si trova in una collezione privata a Milano, mentre gli altri due sarcofagi, uno si trova al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo e l’altro in un corridoio del Ministero della Pubblica Istruzione. Il sarcofago conservato al Museo Nazionale Romano reca un affresco ispirato al mondo infantile e su cui campeggia uno scorcio dei Campi Elisi popolato da bimbi intenti a giocare e a cogliere rose gigantesche, al cospetto di Ermes, dio dei morti. Il motivo delle rose ricorre anche su altre parti dell’Ipogeo, in particolare sulle pareti dove sono stati rivenuti i 4 sarcofaghi.
Durante gli anni successivi, al rinvenimento di questo monumento, un po’ più in là nella zona, fu portata alla luce addirittura una necropoli etrusca con 20 tombe e una strada romana.
E’ possibile visitare gratuitamente l’Ipogeo degli Ottavi, in via della Stazione di Ottavia 73, prenotando la richiesta alla dottoressa Rita Santolini al numero 06 47788343.
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