Un'altra parte: l'indagine sulla memoria e l'infanzia rubata
Cosa: Un'altra parte, spettacolo teatrale scritto e interpretato da Lucio Patanè, con la regia di Mario Pizzuti.
Dove e quando: Teatro Cometa Off (Via Luca della Robbia 47, Roma), dal 25 al 27 settembre 2026.
Perché: Un'opera intima e universale che esplora i traumi della guerra e lo sradicamento emotivo attraverso lo sguardo disincantato di un adulto bambino.
La scena culturale capitolina si prepara ad accogliere un nuovo, intenso appuntamento dedicato alla drammaturgia contemporanea. Nel cuore del quartiere Testaccio, il Teatro Cometa Off ospita un monologo che promette di toccare le corde più profonde dell'animo umano. Dal 25 al 27 settembre 2026, va in scena Un'altra parte, un progetto artistico fortemente voluto, scritto e interpretato da Lucio Patanè, che si avvale dell'attenta regia di Mario Pizzuti.
Un sodalizio artistico di grande spessore che porta sul palcoscenico un atto unico in cui la narrazione si fonde con la musica e l'introspezione psicologica. In un'epoca segnata da continui stravolgimenti globali, lo spettacolo offre al pubblico romano un'occasione preziosa per riflettere sulle conseguenze invisibili dei conflitti e sulla fragilità della condizione umana, confermando la vocazione della città come crocevia di un teatro vivo e necessario.
Il peso del passato e la forza dei ricordi
L'impianto scenico si presenta volutamente essenziale per lasciare spazio alla potenza evocativa della parola: una sedia abbandonata su una spiaggia, un orsacchiotto, un bar con i suoi avventori abituali. È all'interno di questo perimetro fisico ed emotivo che si muove il protagonista, un uomo senza nome che rappresenta l'essenza stessa di chi è sopravvissuto a una guerra qualsiasi. In questo tempo indefinito, dominato dalla nostalgia e dalle memorie di un'infanzia rubata, i ricordi finiscono per confondersi con la quotidianità.
Il fulcro drammaturgico risiede nell'abbattimento delle barriere temporali. Il passato, per quanto carico di atrocità e dolore, non viene trattato come un macigno da rimuovere o nascondere, ma come un flusso inarrestabile che deve necessariamente confluire nel presente per permettere alle ferite di rimarginarsi. Il protagonista affronta il mondo con la "follia" di un adulto che osserva la realtà attraverso gli occhi di un bambino: senza rassegnazione, ma con un distacco incantato. Diventa così un giudice imparziale delle debolezze umane, capace di accogliere il policromo universo che lo circonda con profonda compassione.
Una prospettiva universale sullo sradicamento
Il titolo dell'opera racchiude in sé una duplice valenza, esplorando il concetto di sradicamento in tutte le sue sfumature. Da un lato, Un'altra parte è il luogo fisico e geografico verso cui è costretto a fuggire chi deve abbandonare le proprie radici e i propri affetti; dall'altro, rappresenta il vuoto interiore di chi, pur essendo rimasto nella propria terra, si è visto portare via tutto ciò che amava. Questa condizione esistenziale viene esaltata dall'assenza voluta di riferimenti storici o geografici precisi, rendendo il messaggio dell'atto unico drammaticamente universale.
A sostenere l'intensità del racconto in questo accogliente spazio teatrale romano contribuisce in modo determinante l'architettura sonora e visiva. Le musiche originali, composte dallo stesso Lucio Patanè, trovano la loro massima espressione grazie all'arrangiamento e all'esecuzione di Francesco Marino. A completare il quadro sensoriale interviene il disegno luci e la direzione tecnica di Ruggero Scambia, fondamentali per far galleggiare e riverberare il peso del passato nei personaggi evocati dall'adulto bambino.
I protagonisti: Lucio Patanè e Mario Pizzuti
Il ritorno in scena di Lucio Patanè rappresenta un momento di grande interesse per il pubblico teatrale. Attore dalla formazione solida, maturata al fianco di maestri come Beatrice Bracco e lo stesso Mario Pizzuti, Patanè vanta un curriculum di altissimo profilo. Nel cinema è stato diretto da giganti come Mario Monicelli, Stefano Sollima, Susanna Nicchiarelli e Andrea Segre. Il suo volto è noto anche al grande pubblico televisivo e internazionale, grazie alla partecipazione a serie di culto come Boris, Romanzo Criminale, Un professore e la pluripremiata The White Lotus.
A guidarlo in questa complessa prova d'attore sul palcoscenico capitolino c'è Mario Pizzuti, regista e acting coach tra i più stimati del panorama italiano. Formatosi allo Studio Fersen e debuttando sotto la guida di Ermanno Olmi, Pizzuti ha costruito una carriera parallela tra recitazione, regia e insegnamento. Noto per il suo lavoro di preparazione al fianco di star internazionali come Penelope Cruz e Isabelle Huppert, e per il suo impegno nel teatro integrato con il Teatro Patologico, Pizzuti porta in questo spettacolo tutta la sua sensibilità nella costruzione psicologica del personaggio, garantendo un'esperienza teatrale di rara autenticità.
Info utili
- Indirizzo: Teatro Cometa Off, Via Luca della Robbia 47, 00153 Roma
- Date: Dal 25 al 27 settembre 2026
- Orari: Venerdì e sabato ore 21:00; domenica ore 18:00
- Biglietti: Intero € 16,50 (+ € 1,50 prevendita); Ridotto € 13,50 (+ € 1,50 prevendita); Ridotto studenti € 10,50 (+ € 1,50 prevendita); Ridotto cortesia € 5,00 (+ € 1,50 prevendita)
