Palazzo Merulana “Cambiano copione! Le industrie culturali contro la violenza di genere”

25 novembre: a Palazzo Merulana WIFTMI organizza l'evento “Cambiamo copione! Le industrie culturali contro la violenza di genere”

Un'intera giornata, dalle 10 alle 19, con incontri ed attività per discutere della violenza di genere nella narrazione sullo schermo e nella vita reale con professioniste/i ed esperte/i del settore audiovisivo

SABATO 5 NOVEMBRE – ORE 10/19
PALAZZO MERULANA (VIA MERULANA 121, 00185 ROMA)

In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le , sabato 25 novembre WIFTMI – Women in Film, Television & Media Italia organizza l'evento “Cambiamo copione! Le industrie culturali contro la violenza di genere”.

L'appuntamento avrà luogo presso Palazzo Merulana dalle 10 alle 19, con un'intera giornata di incontri e attività volti a sradicare la normalizzazione della violenza di genere nella narrazione delle donne e degli uomini sullo schermo e nella vita reale.

Simbolo dell'evento è Dionea – creata dall'artista Barbara Oizmud – che rappresenta la donna che ha subito violenza nel suo momento di transizione verso l'elaborazione. Dionea è una vittima, ma avverte la responsabilità di agire per impedire che altre donne possano subire quello che è stato fatto a lei, rappresentando la sintesi dei tre momenti fondamentali del percorso individuale e collettivo: consapevolezza, responsabilità, azione.

“Le industrie culturali, nella loro duplice natura di imprese commerciali e creatrici di immaginario, sono fondamentali nella costruzione delle nostre identità, come singoli individui, come persone multidimensionali e come partecipanti al consesso civile. Nell'odierna dello schermo, l'audiovisivo gioca un ruolo cruciale nel diffondere comportamenti e convinzioni, così come nello stigmatizzarli. Consapevolezza e responsabilità sono i cardini di scelte virtuose – dichiara Domizia De Rosa, Presidente di WIFTMI. Con questo evento, per cui ringraziamo Palazzo Merulana, Le Contemporanee e tutti gli altri enti e associazioni che ci hanno permesso di poterlo realizzare, non ci proponiamo solo di condividere esperienze e testimonianze utili, bensì di contribuire attivamente al necessario cambiamento”.

Nel corso di “Cambiamo copione! Le industrie culturali contro la violenza di genere” si svolgeranno tre panel su temi come la violenza di genere e le misure, gli studi e le ricerche necessarie a prevenirla e combatterla; il racconto e la rappresentazione del rapporto uomo/donna; l'impegno del settore audiovisivo a favore dell'adozione di strumenti utili a incoraggiare pratiche necessarie a un cambiamento di paradigma, tra cui la Carta di Comportamento Etico per il Settore Audiovisivo. Quest'ultima, in particolare, è stata lanciata da WIFTMI nel 2021, come uno strumento di prevenzione contro le molestie sessuali, gli atti intimidatori e ogni forma di discriminazione, violenza di genere e body shaming sul luogo di lavoro e di studio, per la tutela della dignità della persona, delle lavoratrici e dei lavoratori, delle studentesse e degli studenti del settore audiovisivo. A corollario dei panel ci saranno delle letture sceniche, un laboratorio di arteterapia, un'opera artistica live realizzata da Barbara Oizmud e un aperitivo di networking.

“La giornata del 25 novembre e l'incontro che abbiamo contribuito a organizzare vuole mettere in luce alcuni elementi importanti come, ad esempio, l'Osservatorio Rai sugli stereotipi di genere, ottenuto alcuni anni fa da alcune compagne e parlamentari grazie alla battaglia presso la Commissione di Vigilanza Rai. Vogliamo anche ragionare insieme su nuovi possibili strumenti di lotta contro la discriminazione e la violenza di genere – afferma Valeria Manieri, co-founder de Le Contemporanee. Ad esempio ci convince l'idea che possa esserci spazio per nuovi organismi di parità capaci di agire nel mercato del lavoro e non solo: un'autorità indipendente dal potere politico, con capacità di azione e sanzione. È un percorso di cui occorre parlare e che va realizzato in tempi rapidi”.

“Cambiamo copione! Le industrie culturali contro la violenza di genere” è organizzato con il supporto di Palazzo Merulana, Fondazione Elena e Claudio Cerasi e CoopCulture, in collaborazione con Le Contemporanee. Hanno partecipato all'organizzazione il gruppo di ricerca GeMMa de La Sapienza Università di Roma; 100Autori (Associazione dell'Autorialità Cinetelevisiva); Amleta; UNITA (Unione Nazionale Interpreti e Audiovisivo); Writers Guild Italia. L'iniziativa gode del patrocinio di ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Digitali); APA (Associazione Produttori Audiovisivi); Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello; Comune di Roma; Regione Lazio; Roma Lazio Film Commission; Una Nessuna Centomila.

WIFTMI (Women In Film, Television & Media Italia)
L'obiettivo di WIFTMI è promuovere la parità di genere e combattere i pregiudizi di genere nell'industria dell'audiovisivo e dei media. L'Associazione vuole inoltre incoraggiare e incentivare un cambiamento culturale che porti a una più adeguata e positiva rappresentazione della donna nei contenuti dell'industria audiovisiva. WIFTMI auspica che tale cambiamento arrivi a incidere sui comportamenti quotidiani di tutte e tutti noi grazie alla capacità dell'immaginario audiovisivo di dare forma alla nostra visione del mondo

Fonte: UFFICIO STAMPA – Simona Cappuccio

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