- Cosa: Riapertura straordinaria e visite gratuite a nove siti archeologici appena restaurati grazie al programma PNRR – Caput Mundi, a cura della Sovrintendenza Capitolina.
- Dove e Quando: Roma, in diversi siti diffusi sul territorio cittadino, durante i fine settimana del mese di giugno 2026.
- Perché: Un’opportunità imperdibile per esplorare luoghi storici di inestimabile valore, alcuni dei quali accessibili al pubblico per la prima volta in assoluto.
La Città Eterna non smette mai di sorprendere e di restituire ai suoi cittadini e ai visitatori frammenti preziosi del suo glorioso passato. Grazie alla conclusione di un vasto ciclo di interventi di restauro e valorizzazione, promossi dalla Sovrintendenza Capitolina e resi possibili dai fondi del programma europeo PNRR – Caput Mundi, Roma si prepara a vivere un mese all’insegna della scoperta archeologica. A partire da domenica 7 giugno, nove siti di straordinario interesse storico e culturale apriranno eccezionalmente le loro porte, offrendo un calendario di visite guidate gratuite.
Questo ambizioso progetto di recupero architettonico e urbano ha permesso non solo di mettere in sicurezza e restaurare monumenti già noti, ma anche di svelare aree precedentemente inaccessibili. Dalle imponenti strutture destinate allo svago delle masse fino ai luoghi di culto e alle sepolture private, il programma restituisce una narrazione a tutto tondo della vita nell’antica Capitale dell’Impero. I visitatori saranno accompagnati da guide specializzate in un viaggio nel tempo che attraversa i secoli, esplorando le diverse anime della romanità e le evoluzioni urbanistiche che hanno plasmato il volto della città moderna.
Il cuore antico e i nuovi percorsi inediti
Il percorso di riscoperta parte dai grandi centri della vita pubblica romana, a cominciare dal celeberrimo Circo Massimo. Questo luogo iconico, teatro per secoli delle corse delle quadrighe che infiammavano il tifo popolare, vede oggi un importante ampliamento del proprio percorso di visita. Il nuovo itinerario include finalmente una vasta porzione dell’emiciclo situato sul lato dell’Aventino. Questa integrazione strutturale consente una lettura decisamente più organica e completa dell’architettura originale del più imponente edificio per spettacoli mai costruito nell’antichità, restituendo le giuste proporzioni a un monumento che ha definito lo skyline della Roma imperiale.
Ancora più sorprendente è la riapertura programmata nel sottosuolo del centro storico, dove per la primissima volta sarà accessibile l’affascinante area archeologica situata sotto via delle Botteghe Oscure. Qui i recenti scavi hanno portato alla luce i resti maestosi di una grande piazza porticata e le poderose basi in marmo delle colonne appartenenti a un tempio antico. Gli studiosi ipotizzano che possa trattarsi della celebre Porticus Minucia Vetus (o Frumentaria), centro nevralgico per le distribuzioni di grano alla plebe, e del vicino Tempio delle Ninfe o dei Lari Permarini, offrendo così uno spaccato inedito sull’amministrazione e sui culti religiosi della Roma repubblicana e imperiale.
I tesori dell’Appia Antica e i maestosi mausolei
Spostandosi dal centro pulsante verso le aree più periferiche e paesaggistiche, l’attenzione si concentra sullo splendido contesto della Valle della Caffarella, lungo l’asse dell’Appia Antica. Qui riapre le sue porte la suggestiva chiesa di Sant’Urbano alla Caffarella. Questo singolare edificio, nato nel II secolo d.C. come tempietto pagano dedicato alla dea Cerere, ha subìto nel tempo un’affascinante trasformazione in luogo di culto cristiano. Al suo interno sono custoditi cicli di affreschi di rara bellezza risalenti all’XI e al XVII secolo, testimonianza del radicale rifacimento voluto da papa Urbano VIII. Sempre in quest’area, il progetto ha restituito nuovo splendore anche al vicino Ninfeo di Egeria, luogo intriso di mito e poesia.
Il programma di riqualificazione tocca anche il quadrante est della città, restituendo alla collettività due imponenti monumenti funerari. Nel cuore del quartiere Pigneto torna accessibile il Torrione Prenestino, un ciclopico mausoleo di età augustea che, con i suoi 41 metri di diametro, si attesta tra i più grandi di tutta Roma. L’edificio ha beneficiato di un meticoloso restauro conservativo, esaltato da una nuova illuminazione artistica. A poca distanza, nei pressi del Parco archeologico di Centocelle, riapre anche il Mausoleo di Monte del Grano. Datato alla metà del II secolo d.C., questo grandioso sepolcro era il luogo di provenienza del magnifico sarcofago con scene della vita di Achille, oggi tra i capolavori più ammirati dei Musei Capitolini.
Le testimonianze del quotidiano lungo le antiche vie
Il viaggio attraverso la memoria cittadina prosegue esplorando la dimensione più intima e quotidiana della Roma antica. Nel quartiere di San Lorenzo, un tempo attraversato dall’antica via Collatina, torna alla luce il sepolcro di Largo Talamo, risalente al I secolo a.C. Di grande rilevanza è anche il settore del Sepolcreto della via Ostiense, situato presso la Rupe di San Paolo. Questo sito raggruppa nove tombe le cui architetture testimoniano il delicato passaggio culturale e religioso dal rito dell’incinerazione a quello dell’inumazione, avvenuto nel corso del II secolo d.C. Il nuovo allestimento include pannelli didattici, una sofisticata illuminazione e la riproduzione a grandezza naturale di tre affreschi funerari.
A chiudere questo ricco itinerario sono due siti che ci parlano dell’economia agricola e residenziale suburbana. La grande cisterna circolare sulla via Cristoforo Colombo (II secolo d.C.), rinvenuta durante i massicci sbancamenti del Novecento, rappresenta un eccellente esempio di infrastruttura legata allo sfruttamento agricolo dell’Agro Romano. Infine, i resti della villa romana di Tor de’ Cenci documentano la lunga e ininterrotta vitalità di una tenuta suburbana, rimasta in uso dal I secolo a.C. fino al V secolo d.C. Al termine di queste aperture straordinarie, tutti i siti restaurati entreranno a far parte stabilmente della rete delle aree archeologiche visitabili su richiesta, arricchendo in modo permanente l’offerta culturale della Capitale.
Info utili
- Costo: Ingresso libero fino all’esaurimento dei posti disponibili (nel rispetto della capienza massima definita per ciascun sito).
- Modalità di visita: Guide specializzate accompagneranno i visitatori.
- Calendario Aperture:
- Domenica 7 giugno: Mausoleo Monte del Grano (10.00-13.00); Sepolcro di Largo Talamo (15.00-18.00)
- Sabato 13 giugno: Chiesa di S. Urbano alla Caffarella (10.00-13.00)
- Domenica 14 giugno: Villa romana di Tor De’ Cenci e Area Archeologica del Circo Massimo integrata (10.00-13.00)
- Domenica 21 giugno: Torrione Prenestino (10.00-13.00); Area archeologica di via delle Botteghe Oscure (15.00-18.00)
- Domenica 28 giugno: Rupe S. Paolo (10.00-13.00); Cisterna Cristoforo Colombo (15.00-18.00)
