Il Centrale del Foro Italico di Roma è stato il palcoscenico di giornate indimenticabili per tutti gli appassionati di padel, confermando il BNL Italy Major Premier Padel come uno degli appuntamenti più prestigiosi e spettacolari del circuito internazionale. Tra record storici infranti, sfide all’ultimo respiro e l’esaltante cavalcata di un’atleta azzurra, l’edizione di quest’anno ha regalato emozioni che resteranno impresse nella memoria collettiva di questo sport. Il pubblico capitolino ha potuto assistere a un livello di gioco agonistico eccezionale, culminato in una serie di semifinali che hanno ridefinito i limiti della resistenza fisica, tattica e mentale dei campioni scesi in campo.
La maratona da record di Sanchez e Ustero
Chi era presente sulle tribune ha avuto l’assoluto privilegio di assistere a una partita che entra di diritto nella storia assoluta del padel femminile mondiale. La seconda semifinale del tabellone ha visto contrapposte Ari Sanchez e Andrea Ustero contro le inarrestabili Paula Josemaria e Bea Gonzalez, in uno scontro titanico che si è protratto per ben quattro ore e 12 minuti. Al termine di questa incredibile maratona sportiva, Sanchez e Ustero sono riuscite a imporsi con il punteggio di 5-7, 7-6, 7-6, compiendo un capolavoro tattico e annullando ben quattro match point alle avversarie: due nel secondo set sul 6-5, uno nel tiebreak del secondo e l’ultimo nel tiebreak del set decisivo. Questa battaglia senza precedenti ha frantumato il record del circuito per durata, che apparteneva al match del Milano P1 del 2024 fermatosi a quota quattro ore esatte.
La vittoria assume un contorno ancora più epico e significativo se si considera il calibro e il momento di forma delle avversarie sconfitte. Paula e Bea si presentavano a questo appuntamento romano forti di un’impressionante striscia di 22 vittorie consecutive e ben cinque trofei conquistati, dominando la scena per ben sei tornei di fila prima di questo arresto. Per le teste di serie numero 3, Ari Sanchez (già campionessa a Roma nel 2024) e Andrea Ustero, questo faticosissimo successo significa ritrovare una finale prestigiosa, traguardo che mancava loro da diverso tempo nel circuito. A contendere loro l’ambito titolo del Major capitolino saranno l’argentina Delfi Brea e la spagnola Gemma Triay, brillanti protagoniste dell’altra attesissima semifinale.
Il sogno a tinte azzurre di Giulia Dal Pozzo
Nella parte alta del tabellone, il torneo capitolino ha raccontato la bellissima favola sportiva di Giulia Dal Pozzo, capace di scrivere una pagina indelebile per l’intero movimento padelistico nazionale. Insieme alla talentuosa compagna spagnola Nuria Rodriguez, la ventunenne azzurra è diventata la prima giocatrice italiana di sempre a spingersi fino alla semifinale di un prestigioso torneo Major. Il loro entusiasmante cammino si è interrotto solamente di fronte alle numero uno del mondo e campionesse in carica della manifestazione, Gemma Triay e Delfi Brea, che hanno chiuso l’incontro in un’ora e 43 minuti con un lottato doppio 6-3. Nonostante l’esito finale non sia stato a loro favore, la prestazione della coppia italo-spagnola è stata coraggiosa e di altissimo livello, costringendo le regine assolute del circuito a sfoderare il loro miglior repertorio, specialmente in un combattuto primo set.
Il bilancio per Giulia Dal Pozzo resta in ogni caso straordinario e segna un potenziale punto di svolta per la sua giovane carriera. Avendo iniziato a impugnare la pala agonisticamente solo tre anni fa, i traguardi raggiunti in questa settimana magica al Foro Italico, tra cui le illustri vittorie ai sedicesimi contro la leggenda Ale Salazar e Ale Alonso e ai quarti contro Araujo-Fernandez, dimostrano una crescita esponenziale. Grazie all’ottimo posizionamento e ai 720 punti conquistati a Roma, da lunedì la giovane romagnola compirà un balzo significativo nel ranking internazionale, avvicinandosi prepotentemente alla top 30 mondiale e mettendo nel mirino traguardi di assoluto prestigio come le Premier Padel Finals di Barcellona, un sogno mai sfiorato prima dalle italiane. Il prossimo impegno agonistico vedrà la coppia protagonista al torneo P1 di Valencia, pronte a confermare la loro unione e le loro ottime geometrie di gioco.
Lo spettacolo del tabellone maschile e le attese finali
Sul fronte maschile, il Major non è stato da meno in termini di puro fascino sportivo e competitività ai massimi livelli. La finale offrirà al grande pubblico il tanto atteso “Clasico” della disciplina, vedendo opposti Arturo Coello e Agustin Tapia contro la formidabile coppia composta da Fede Chingotto e Ale Galan. Per conquistare l’atto conclusivo e decisivo del torneo, i campioni in carica Coello e Tapia hanno superato in serata Momo Gonzalez e Lucas Campagnolo con un netto 6-1, 6-4, dimostrando una condizione atletica invidiabile e una solidità tecnica che ha lasciato poco margine di manovra agli avversari.
Dall’altra parte della rete troveranno i loro grandi e acerrimi rivali, capaci di sconfiggere nel pomeriggio Juan Lebron e Leo Augsburger per 7-6, 6-3, in un match estremamente teso ed equilibrato, risolto da pochi fondamentali dettagli e da un singolo break chirurgico nel terzo game del secondo set. I precedenti tra le due superpotenze del padel maschile vedono Coello e Tapia in netto vantaggio per 21 a 13, ma Chingotto e Galan arrivano forti di ben quattro successi consecutivi negli ultimi scontri diretti a Gijon, Miami, Asuncion e Buenos Aires. La domenica conclusiva prenderà il via alle ore 18:00 con l’attesissima finale del tabellone femminile, per poi proseguire, non prima delle 20:00, con la resa dei conti maschile, in quella che sarà una serata stellare da vivere sugli spalti.
