Perché “Casa dei papà 2”? Questo perché esiste già una prima struttura, precisamente a Torre di Prato Lungo. Chi non dovesse essere riuscito a sollevarsi sia dal punto di vista sociale che da quello economico, può fare riferimento ai nuovi appartamenti in zona Infernetto. Teoricamente i papà dovrebbero avere 1 anno di tempo per ritrovare la propria autonomia, questo secondo i parametri del primo progetto “Casa dei papà” ma, a causa della grave crisi economica, si è deciso di istituire una nuova iniziativa sempre indirizzata ai padri separati in difficoltà. I genitori non affidatari, infatti, hanno l’obbligo di versare l’assegno di mensile e anche, chiaramente, a lasciare l’appartamento. Ciò crea grandi problemi, in particolare a coloro che non hanno un buon sostentamento economico e subiscono parecchio il colpo psicologico dovuto alla separazione. Possono usufruire delle nuove strutture coloro che sono stati ospitati prima a Torre di Prato Lungo, che hanno figli minori e con reddito ISEE, poi, non superiore a 7 mila euro (1 figlio) e 9 mila euro (2 o più figli). Infine, bisogna affrontare un colloquio presso il Municipio di residenza.
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