Anticamente chiamato "Acque Salvie", probabilmente a causa delle sorgenti che hanno favorito l'attività agricola presente nella zona fin dal medioevo, il complesso è oggi denominato Tre Fontane, in memoria di un episodio di grande importanza per la cristianità. Si narra, infatti, che proprio qui, il 29 giugno del 67 d.C., avvenne la decapitazione dell'apostolo Paolo, la cui testa rimbalzò al suolo tre volte, provocando lo zampillio di tre fonti. Per commemorare il martirio del Santo, fu costruita la chiesa di San Paolo, il luogo più significativo sia dal punto di vista spirituale che storico dell'abbazia.
Furono i monaci trappisti, dopo aver assunto l'incarico nel 1868, a riportare questo luogo di culto agli antichi splendori. Appartenenti all'Ordine Cistercensi della Stretta Osservanza (O.C.S.O.), nato dall'opera riformatrice dell'abate Armand-Jean le Bouthillier de Rancè e volto al ripristino delle dimenticate tradizioni legate al lavoro nei campi, alla clausura, al silenzio ed all'ascesi, questi monaci si impegnarono nel restauro e soprattutto nella bonifica dell'intero terreno su cui sorge l'abbazia. Oltre a costruire gli indispensabili sistemi di drenaggio delle acque stagnanti, essi sconfissero il devastante problema della malaria, piantando oltre 125.000 alberi di eucalipto. Oggi l'eucalipto è anche l'ingrediente principale di cui i frati trappisti si servono per preparare le caramelle balsamiche, i liquori, il miele e numerosi prodotti di cosmesi in vendita nella loro bottega.
Non è sufficiente raccontare il silenzio che ammonisce e conforta chiunque oltrepassi l'Arco di Carlo Magno, lasciandolo per un istante pietrificato alla vista del giardino da cui si intravedono tutti gli edifici dell'abbazia e poi stordito da questa dimensione fiabesca, in alcun modo riconducibile all'assordante viavai delle auto pochi metri più in là.
Per percepire e capire questo silenzio è necessario spegnere il motore e prendersi qualche ora per dimenticare il tempo.
Le immagini sono prese da Wikipedia
In deroga a quanto indicato nel footer, i testi redazionali di questo articolo sono stati pubblicati sotto licenza CC BY-NC-SA 2.5 IT e restano disponibili a tali condizioni. Tale licenza non si estende alle immagini e ai materiali a corredo, che restano di proprietà dei rispettivi titolari e che sono pubblicati solo per finalità culturali e di cronaca. Per dettagli e richieste di rimozione consultare la pagina delle note legali.
