Naturalmente per noi romani vivere qui e convivere con lo straordinario è diventata una normalità e chi passa tutti i giorni per andare in ufficio davanti ad una “Fontana di Trevi” non si accorge neanche più se l’acqua è aperta o chiusa e lo stesso si può dire per chi passa davanti al Colosseo, ai Fori Imperiali, a Piazza del Popolo, alle Mura Aureliane, ecc. ed anzi, il più delle volte, si è magari indispettiti da qualche pullman di turisti che ci impedisce il passaggio.
Ma ci sono delle eccezioni dovute ad una concomitanza di eventi come è accaduto il giorno di Pasqua di quest’anno: l’insieme di una giornata piovosa, di una giornata di festa e di una crisi economica che ha limitato le possibilità di molti a fare viaggi e vacanze pasquali hanno fatto sì che una notevole massa di Romani si sia mischiata con la solita moltitudine di turisti italiani e stranieri che affollano Roma nelle occasioni di festa.
E così, quello stesso impiegato che pochi giorni prima passava davanti ai monumenti senza degnarli di uno sguardo, il giorno di Pasqua si è recato insieme alla sua famiglia a visitare un museo, oppure la mostra del Caravaggio alle Scuderie del Quirinale, oppure a passeggiare ai Fori Imperiali anche se sotto la pioggia. Quella pioggia che però ha avuto il merito di fargli preferire e rivalutare le bellezze di Roma piuttosto che una gita in campagna o un viaggio al mare.
Ci sono, naturalmente, anche i casi più “classici” che hanno preferito partire lo stesso o finire con le gambe sotto il tavolo di un ristorante, ma tant’è, il mondo è bello perché è vario.
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