Primo tempo vivace quello visto a Cape Town tra Spagna e Portogallo. Prima parte di gara di stampo spagnolo con tre occasioni nel giro di sette minuti, bravo Eduardo a tenere in vita i suoi, poi si risveglia il Portogallo che nel finale va più volte vicino al vantaggio. Il pareggio è forse il risultato più giusto, ma doveva essere almeno un 1-1, ma cosa ci si poteva aspettare dalla migliore difesa del mondiale da una parte e da una retroguardia che ha incassato solo due reti dall’altra? Il secondo tempo riparte sulla falsa riga del primo con la Spagna che fa gioco, cercando un varco nella difesa portoghese e il Portogallo che chiuso nella propria metà campo attende l’occasione per ripartire in velocità. La Spagna a un certo punto però cerca di provarci con più convinzione e più velocità e dopo due tentativi salvati sempre da Eduardo (il migliore del Portogallo) al terzo riesce ad andare in gol al 18° con il solito Villa. Da qui in poi è un’altra partita, in quanto alla Spagna basta controllare ed è maestra in questo grazie ai propri giocatori che riescono a giocare sempre di prima e irretiscono l’avversario in un giro velocissimo di passaggi ed è invece il Portogallo che deve fare la partita per cercare di recuperare e non ha la squadra predisposta per farlo. Infatti l’allenatore fa due sostituzioni in contemporanea al 27°, ma purtroppo non danno i risultati sperati ed in più al 44°, durante il forcing finale viene espulso Ricardo Costa. La partita finisce così e la Spagna va ad incontrare il Paraguay che il suo record già se l’è fatto oggi qualificandosi per la prima volta nei quarti.
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