Una partita bella e divertente da seguire ogni minuto. Peccato fosse solo un otavvo, perché entrambe le squadre avrebbero meritato i quarti, dove approda invece solo l’Argentina che incontrerà la Germania. Il Messico parte subito veloce e deciso, fa un paio di insidiosi tiri che però non entrano. Sembra dominare sulla squadra di Maradona nei tempi e negli schemi. Ma l’Argentina, sorniona come sempre, cerca il punto giusto di penetrazione nell’area avversaria senza forzare troppo e, alla prima occasione, approfitta di una distrazione della difesa per mettere in rete. In realtà il gol non è valido, per un chiaro fuori gioco di Tevez, ma Rosetti, dopo una lunga consultazione con il guardalinee, convalida la rete. Non deve essere stata una decisione facile. Il gioco dell’Argentina è stato lento fino ad un attimo rpima, ma nell’azione da gol si velocizza improvvisamente e, forse per questo, nessun degli arbitri vede l’infrazione. Ma quando è il momento di decidere sullo schermo c’è il replay, dove è evidente la svista. Purtroppo però non si può prendere una decisione sulla moviola perciò la convalida è d’obbligo. Le proteste sono tante e violente, soprattutto contro Ayroldi. Continueranno anche dopo la conclusione del primo tempo e riprenderanno a fine partita nonostante la doppietta di Tevez sigilli il risultato, al di là di quell’errore. D’altra parte, come anche nel pomeriggio, una interpretazione come questa può influenzare l’andamento di tutto l’incontro. Ma così va il calcio e finché queste sono le regole, è necessario adeguarsi ed andare avanti. Il Messico continua ad attaccare, ma riacquista la completa lucidità solo durante il secondo tempo e segna la sua unica rete al 71° con Hernandez. Si chiude così la sua corsa, fermata dall’Argentina come nel mondiale 2006.
Valerio Amendolagine è giornalista pubblicista dal 2012 e collabora con diverse testate online, tra cui "EZ Rome" e "Arrecasa". Per la sua formazione universitaria nel campo ingegneristico si occupa principalmente di temi tecnologici o scientifici. Oltre alla sua attività giornalistica, è co-fondatore di ARvis.it, un'agenzia di comunicazione digitale specializzata in servizi SEO, SEM e marketing online nata nel 2006. Nel 2020, ha fondato "The Proptech Company", azienda specializzata in soluzioni avanzate per le agenzie immobiliari. Podista impenitente, sogna di poter correre fino alla pensione col motto "lento pede, sed inexorabili".