Sino al 23 luglio 2017 negli spazi espositivi di Palazzo Cipolla ci sarà la mostra dedicata ad Arman, l’artista francese naturalizzato americano che ha segnato il Novecento.
In visione a Palazzo Cipolla ci sono circa settanta opere che racchiudono un periodo che va dagli esordi negli anni cinquanta sino ai primi anni del duemila.
Un dialogo tra pittura e scultura in grado di ricostruire la ricca poetica che Arman ha attuato nel corso di cinquat’anni di attività.
Dall’assemblage al Reay Made, senza dimenticare il disegno e l’azione, come i Cachets dove l’artista fa uso di obliterazioni con timbri a inchiostro misti a interventi pittorici. Arman è stato un artista che ha dato vita a delle serie come Poubelle e Inclusions che approfondiscono il concetto di scarto o resto.
“L’atto di rendere disfunzionale uno strumento d’uso può avvenire sia mediante la sua demolizione sia tramite interventi di ibridazione tra due soggetti – come un frigorifero e un carrello della spesa, DuProducteurauConsommateur, 1997, o un pianoforte e un letto a baldacchino, Eine Klein NachtMusik, 2000” .
Era quindici anni che in Italia non c’era una mostra dedicata a questo grande artista, l’appuntamento è sino al 23 luglio, da non perdere!
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