Cosa: Seconda edizione della mostra d'arte ALCOVE – Dialoghi sulla scultura.
Dove e quando: Cori (LT), presso lo Studio Specus e il Museo della Città e del Territorio. Dal 19 settembre al 31 ottobre 2026.
Perché: Per esplorare le molteplici possibilità di relazione tra l'indagine scultorea contemporanea, il paesaggio e le preesistenze storico-architettoniche del territorio.
Il borgo di Cori si trasforma nuovamente in un crocevia per la ricerca plastica e visiva con la seconda edizione di ALCOVE – Dialoghi sulla scultura, un progetto espositivo e culturale curato da Ilaria Monti e Alberto Timossi. L'iniziativa nasce con il chiaro intento di promuovere appuntamenti periodici dedicati all'arte contemporanea, stimolando una riflessione profonda sul rapporto che le opere instaurano con lo spazio circostante, il paesaggio laziale e il ricco patrimonio culturale locale.
Dopo il successo del primo capitolo, il percorso prosegue con il sostegno del Comune di Cori e la collaborazione di diverse realtà associative del territorio. La cittadina pontina non si limita a offrire una cornice espositiva, ma si configura come un vero e proprio contesto attivo, capace di orientare le scelte estetiche e alimentare la produzione degli artisti coinvolti.
Un percorso espositivo tra storia e materia
La mostra si articola attraverso due ambienti profondamente differenti per natura, vocazione e funzione, creando un itinerario suggestivo nel centro storico. Da un lato, le opere trovano spazio nella Loggia rinascimentale del Museo della Città e del Territorio, situato all'interno del Complesso Monumentale di Sant'Oliva; dall'altro, invadono lo spazio ipogeo dello Studio Specus, luogo di lavoro dell'artista Alberto Timossi.
Questa dicotomia spaziale viene messa in relazione da un allestimento accurato, in cui le sculture si confrontano con i giochi di luce e ombra, le stratificazioni geologiche e le architetture secolari. La dimensione raccolta di Cori favorisce un dialogo intimo e diretto tra i manufatti artistici, i luoghi che li ospitano e la comunità residente, trasformando le memorie e le caratteristiche del paesaggio in stimoli tangibili per la creazione.
Generazioni a confronto e ricerca artistica
I protagonisti di questa edizione sono Claudia Di Francesco, Pino Genovese, Giovanni Longo, Veronica Neri e Francesco Petrone. Si tratta di artisti appartenenti a generazioni differenti, le cui ricerche eterogenee si riuniscono attorno a un principio di confronto aperto. Le loro opere attraversano materiali e discipline diverse, proponendo pratiche e modi inediti di pensare e abitare lo spazio espositivo.
Il progetto si distingue per la volontà di non limitarsi al solo momento della mostra, ma di espandersi in un programma culturale più ampio, che sarà documentato e approfondito in un catalogo arricchito da contributi critici. Le opere esposte diventano così un ponte tra la visione personale di ciascun autore e l'identità collettiva del territorio che le accoglie.
Il workshop fotografico e l'interazione con il patrimonio
Ad arricchire il programma inaugurale, il giorno successivo all'apertura è previsto Intervista all'oggetto, un workshop di fotografia a partecipazione gratuita. L'incontro è condotto da Giulia Barone insieme a Guendalina Viani, direttrice del Museo, e vede la partecipazione attiva degli artisti in mostra.
L'attività si svolge tra i reperti delle collezioni museali e le installazioni contemporanee ospitate nel loggiato. Attraverso l'obiettivo fotografico, i partecipanti sono invitati a esplorare un ulteriore livello di confronto tra l'oggetto antico, la scultura moderna, il patrimonio storico e lo spazio architettonico, in un continuo rimando tra passato e presente.
Info utili
- Luoghi: Studio Specus (Via Cavour 109, Cori) e Museo della Città e del Territorio (Via Giacomo Matteotti, Cori).
- Date: Dal 19 settembre al 31 ottobre 2026. Inaugurazione sabato 19 settembre alle ore 17.00.
- Orari Museo: Venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.
- Orari Studio Specus: Esclusivamente su appuntamento.
- Biglietti Museo: Intero 5 euro, ridotto 2,50 euro (ingresso gratuito per l'inaugurazione). L'ingresso allo Studio Specus è sempre gratuito.
- Visite guidate: Gratuite, disponibili il sabato e la domenica dalle 16.00 alle 18.00 oppure su appuntamento.
- Workshop fotografico: Domenica 20 settembre 2026, partecipazione gratuita con posti limitati.
