Cosa: Esposizione d'arte contemporanea Pratiche di Memoria – La luce che viaggia ancora.
Dove e quando: Presso il castello medievale Rocca Colonna a Castelnuovo di Porto (Roma), a partire dal 4 settembre 2026.
Perché: Per esplorare il tema dello spopolamento dei territori italiani attraverso una suggestiva metafora scientifica e letteraria.
Il suggestivo scenario del castello medievale Rocca Colonna, situato nel cuore di Castelnuovo di Porto, si prepara ad accogliere un'importante riflessione artistica sul territorio. A partire dal 4 settembre 2026, gli spazi storici del borgo alle porte di Roma ospiteranno la mostra collettiva Pratiche di Memoria – La luce che viaggia ancora.
Si tratta di un'iniziativa culturale che pone al centro della propria indagine un tema di grande attualità e urgenza per il patrimonio paesaggistico e umano del nostro Paese: lo spopolamento dei territori e dei piccoli centri italiani. L'esposizione rappresenta un unicum nel suo genere per la stretta vicinanza alla realtà locale, proponendo una lettura profonda delle dinamiche di abbandono e della persistenza della memoria storica e collettiva.
La metafora di Primo Levi e la luce delle stelle
Il percorso espositivo di Pratiche di Memoria si sviluppa attorno a una potente immagine evocativa, una metafora scientifica resa celebre dallo scrittore Primo Levi. Il parallelismo tracciato è quello con la luce stellare, che continua a viaggiare inesorabilmente nello spazio siderale anche molto tempo dopo lo spegnimento definitivo della sua sorgente.
Allo stesso modo in cui percepiamo il bagliore di astri ormai estinti, le pietre, le architetture e le narrazioni orali dei territori italiani che si svuotano dei loro abitanti continuano a emettere un significato tangibile. La memoria dei luoghi persiste, vibrando negli spazi vuoti, anche quando la comunità originaria che li ha fondati, abitati e vissuti si è ormai dissolta nel tempo e nello spazio.
Artisti in dialogo e curatela under 26
A dare forma visiva e concettuale a questa complessa tematica sono stati chiamati quattro artisti contemporanei: Ado Brandimarte, Lou Duca, Annalinda Maso e Marco Mezzacappa. Attraverso le loro opere, il pubblico è invitato a interrogarsi sul destino dei borghi e sul valore inestimabile delle tracce lasciate dalle comunità che li hanno popolati.
La direzione artistica e la curatela del progetto sono affidate a Giulia Marcellini, giovane curatrice under 26, a testimonianza di come le nuove generazioni siano profondamente coinvolte nella tutela e nella rilettura del patrimonio culturale italiano. Ad arricchire l'impianto teorico dell'esposizione contribuisce inoltre il testo critico redatto da Laura Catini, che accompagna i visitatori nella decodifica dei messaggi racchiusi nelle opere esposte.
Un'ampia rete di supporto istituzionale
L'importanza e la trasversalità del tema affrontato da Pratiche di Memoria – La luce che viaggia ancora sono confermate dalla vasta rete di realtà istituzionali e associative che hanno scelto di sostenere l'iniziativa. Il progetto unisce infatti enti locali, parchi naturali e associazioni nazionali dedicate alla tutela del patrimonio storico, artistico e paesaggistico.
La mostra vanta il patrocinio di istituzioni di rilievo come la Regione Lazio e il Comune di Castelnuovo di Porto, uniti all'ente Parco di Veio. A questi si aggiunge il fondamentale supporto delle reti di valorizzazione del territorio, tra cui l'Associazione Dimore Storiche del Lazio, I Borghi più Belli d'Italia, l'ADSI – Associazione Dimore Storiche Italiane ETS, l'Associazione Borghi Autentici d'Italia, Vita dei Borghi e l'ENIT – Ente Nazionale Italiano del Turismo.
Info utili
- Evento: Mostra d'arte collettiva Pratiche di Memoria – La luce che viaggia ancora
- Luogo: Castello medievale Rocca Colonna, Castelnuovo di Porto (RM)
- Data di inizio: 4 settembre 2026
- Artisti in mostra: Ado Brandimarte, Lou Duca, Annalinda Maso, Marco Mezzacappa
- Curatela: Giulia Marcellini (testo critico di Laura Catini)
