Cosa: Capricci romani, mostra di opere su carta e cartone inedite di Adrian Ghenie.
Dove e quando: Roma, Istituto Centrale per la Grafica (Palazzo Poli), dal 25 settembre al 15 novembre 2026.
Perché: Per scoprire una rilettura contemporanea del paesaggio capitolino e delle sue rovine, attraverso la sapiente tecnica del carboncino e dell'incisione.
L'immaginario visivo della Capitale si arricchisce di una nuova prospettiva autoriale. Dal 25 settembre al 15 novembre 2026, l'Istituto Centrale per la Grafica di Roma, nella suggestiva cornice di Palazzo Poli, ospita Capricci romani, una mostra dedicata alla produzione inedita di Adrian Ghenie. L'esposizione, ideata da Alessandra Borghese e curata da Fabio De Chirico e Pier Paolo Pancotto, indaga il profondo legame tra l'artista rumeno e il paesaggio storico, architettonico e mentale della Città Eterna.
Il paesaggio capitolino tra memoria e reinvenzione
Ghenie, che vive e lavora dividendosi tra Berlino e il suo studio romano lungo l'Appia Antica, trae diretta ispirazione dal contesto che lo circonda. Le rovine, gli antichi acquedotti e la campagna laziale diventano il punto di partenza per una riflessione visiva che dialoga apertamente con la grande tradizione della storia dell'arte europea. Il riferimento spazia dal paesaggio classico del Seicento alle interpretazioni romantiche, fino a toccare l'eredità di Giovanni Battista Piranesi. In questo panorama di mostre di arte contemporanea, l'esposizione si distingue per la capacità di fondere elementi reali e suggestioni immaginarie, dando vita a scenari riconoscibili ma mai puramente descrittivi.
Il confronto con la romanità non si traduce in una sterile nostalgia del canone antico, ma genera un cortocircuito visivo dove il passato si fa linguaggio vivo. Lo stesso artista racconta il suo approccio allo spazio urbano descrivendo lo stupore di fronte a una pietra antica rinvenuta durante le sue passeggiate, e il desiderio di portarla all'interno di un'opera lontana da ogni idea di romanità edonistica o museale.
La tecnica del carboncino e la nuova acquaforte
Le opere in mostra, realizzate su carta e cartone appositamente per questo progetto espositivo, testimoniano un'intensa ricerca grafica. L'uso del carboncino, lavorato attraverso continue cancellazioni e rielaborazioni stratificate, conferisce ai disegni una densità materica che sfiora l'intensità della pittura. Le rovine raffigurate assumono il valore di un memento mori contemporaneo, tracce di un tempo sopravvissuto che continua a interrogare una modernità saturata dalla produzione incessante di immagini effimere.
Un momento centrale del progetto è rappresentato dalla residenza artistica di Ghenie presso l'antica Stamperia dell'Istituto Centrale per la Grafica. Lavorando a stretto contatto con i calcografi Fabio Ascenzi e Matteo Maria Borsoi, l'artista ha realizzato una nuova acquaforte con interventi a secco a carboncino, nata da un dettaglio della sua opera palermitana dedicata a Padre Pino Puglisi. Questa nuova creazione sarà presentata al pubblico per poi entrare a far parte delle prestigiose collezioni permanenti dell'Istituto.
L'Istituto Centrale per la Grafica e l'immagine di Roma
L'iniziativa si inserisce coerentemente nella missione dell'Istituto Centrale per la Grafica, da sempre impegnato nella conservazione e nello studio del patrimonio iconografico legato a Roma e al suo territorio. Con un archivio che vanta quasi 24.000 matrici calcografiche e circa 45.000 stampe storiche, l'Istituto rappresenta il luogo ideale per accogliere una riflessione sulle trasformazioni dell'immagine urbana.
Nato nel 1977 a Baia Mare, in Romania, Adrian Ghenie ha consolidato negli anni un profilo di assoluto rilievo internazionale. Scelto per rappresentare la sua nazione alla Biennale di Venezia nel 2015, vanta opere acquisite da istituzioni come il Centre Pompidou di Parigi e la Tate di Londra. Come sottolineato dal direttore Fabio De Chirico, accogliere un artista di tale calibro nella Stamperia dimostra come l'Istituto non si limiti a custodire il passato, ma contribuisca attivamente a costruire il presente della grafica d'arte.
Info utili
- Indirizzo: Istituto Centrale per la Grafica, Palazzo Poli, Via Poli 54, Roma
- Date: dal 25 settembre al 15 novembre 2026
- Orari: dal martedì alla domenica, ore 10.00 – 19.00 (ultimo ingresso ore 18.00)
- Chiusura: lunedì
- Biglietti: acquistabili sul Portale Musei Italiani
