Cosa: Quarta edizione di Là Fuori – Festival della Scienza e dell'Arte, con spettacoli, laboratori e incontri gratuiti.
Dove e quando: A Roma, in Piazzale delle Gardenie (Centocelle), dall'11 al 13 settembre 2026.
Perché: Per esplorare il confine tra biologico e tecnologico attraverso le arti performative e la divulgazione, incontrando di persona il primo cyborg riconosciuto al mondo.
La contaminazione tra palcoscenico e ricerca scientifica torna ad animare la scena culturale romana. L'undici settembre prende il via la quarta edizione di Là Fuori – Festival della Scienza e dell'Arte, un appuntamento ormai consolidato che trasforma Piazzale delle Gardenie, nel cuore di Centocelle, in un laboratorio a cielo aperto. Organizzato da Insiemi di Scienza APS in stretta collaborazione con la realtà performativa TeatroaVista, l'evento propone tre giorni di programmazione fitta e totalmente gratuita, pensata per coinvolgere il pubblico in un dialogo inedito tra discipline apparentemente distanti.
L'edizione 2026 sceglie di affrontare un tema di stringente attualità e dal forte impatto scenico e filosofico: il Cyborg. Ispirandosi alla celebre provocazione della filosofa statunitense Donna J. Haraway, che dichiarò «Preferisco essere cyborg che dea», la rassegna indaga i dispositivi che estendono le capacità umane, l'impatto delle infrastrutture digitali e l'inevitabile intreccio tra la biologia e la tecnologia che permea la nostra quotidianità.
Il manifesto dell'edizione: esplorare l'universo Cyborg
Il concetto di ibridazione domina l'intero cartellone, trasformandosi in materia di dibattito e di spettacolo. Come sottolinea Edwige Pezzulli, astrofisica dell'Associazione Insiemi di Scienza: «I corpi diventano sempre meno separabili dalle macchine che li accompagnano, li attraversano e, in alcuni casi, li modellano. Un processo che è sotto i nostri occhi, ma non è né neutro né inevitable: per questo Là Fuori sceglie di chiedersi chi è in grado di comprenderlo, chi può prendere parte alle decisioni che guidano questa ibridazione, quali interessi vengono messi al centro».
La riflessione si spinge oltre la semplice analisi del presente. Continua infatti Pezzulli: «Perché il tema del cyborg non riguarda solo ciò che stiamo diventando, ma chi decide che "cyborg" saremo e in che modo scegliamo, come collettività, di realizzare ciò che desideriamo davvero diventare». Un invito, dunque, a una partecipazione attiva del pubblico, chiamato a interrogarsi attraverso dialoghi, gare di poesia performativa e passeggiate astronomico-artistiche, una delle novità assolute di quest'anno.
Performance, teatro e l'ospite d'eccezione Neil Harbisson
Il cuore pulsante del festival è rappresentato dalle arti dal vivo. Tra i protagonisti più attesi spicca Neil Harbisson, il primo individuo al mondo ad aver ottenuto lo status legale di cyborg. Sabato 12 settembre, Harbisson sarà al centro di una performance partecipata unica nel suo genere, durante la quale trasformerà in musica i volti degli spettatori presenti, creando una sinestesia collettiva tra suoni e identità visive.
A popolare gli spazi del festival ci sarà anche Ada, un personaggio cyborg interpretato dall'attrice Sabrina Silvestri, che interagirà in modo itinerante con i passanti e gli spettatori. Il programma performativo è arricchito da una nutrita schiera di artisti, attori, stand-up comedian e poeti, tra cui Silvia Gallerano, Chiara Becchimanzi, Niccolò Fettarappa, Francesco Giorda e i campioni di poetry slam Gabriele Ratano, Giuliano Logos, Eleonora Fisco, Martina Lauretta e Antonio Amadeus Pinnetti. Le loro voci si alterneranno a quelle di scienziati e filosofi come Barbara Henry, Salvatore Aglioti, Roberto Paura e Teresa Numerico.
Spazio ai più piccoli e installazioni immersive
L'esperienza dello spettatore si declina anche in forme visive e interattive. Di grande impatto scenografico sarà l'installazione artistica e scientifica La Luna a terra, curata dall'Università di Trieste: una maestosa sfera illuminata a led del diametro di circa 4 metri che dominerà la piazza, offrendo un punto di osservazione privilegiato e suggestivo.
Non mancherà un'ampia sezione dedicata alle nuove generazioni. Il festival prevede infatti una serie di attività pensate per bambini e ragazzi, che spaziano dalla costruzione di strumenti scientifici a laboratori interattivi e installazioni immersive. Completano il quadro le suggestive osservazioni al telescopio, che permetteranno al pubblico di tutte le età di alzare lo sguardo verso il cielo notturno di Roma, unendo l'astronomia all'esperienza teatrale e comunitaria.
Info utili
- Date: Da venerdì 11 a domenica 13 settembre 2026.
- Luogo: Piazzale delle Gardenie, quartiere Centocelle, Roma.
- Ingresso: Tutti gli eventi in programma sono gratuiti.
- Prenotazioni: Per alcuni laboratori a posti limitati è consigliata la prenotazione.
- Programma completo: Consultabile sul sito ufficiale lafuorifestival.it.
