- Cosa: Performance site-specific The Trullo Sequence della coreografa Sil Marti per il Roma Borgata Festival.
- Dove e Quando: Roma, Lotto 8 al Trullo (via del Trullo 227), 13 giugno alle ore 19.00.
- Perché: Per esplorare la periferia romana attraverso un’esperienza immersiva, dove i gesti della quotidianità e le architetture popolari si trasformano in espressione artistica e palcoscenico.
La periferia romana continua a dimostrarsi un terreno fertile e pulsante per la creatività contemporanea, smentendo la narrazione che la vorrebbe relegata a mero spazio di transito o di marginalità. La città si trasforma, e con essa mutano le forme di espressione artistica che scelgono di abitare i suoi confini più estremi. La danza urbana, in particolare, si appropria di questi luoghi, trasformandoli in veri e propri teatri a cielo aperto dove le storie personali si fondono con quelle della comunità. In questo contesto di profondo fermento culturale, gli spazi condivisi smettono di essere semplici elementi architettonici per diventare intensi luoghi di racconto. Le dinamiche di vicinato e i paesaggi urbani diventano così la materia prima per opere d’arte effimere ma dal fortissimo impatto sociale ed emotivo.
Il palcoscenico della quotidianità cittadina
Nel cuore della periferia sud-ovest della Capitale, un luogo emblematico si prepara ad accogliere un evento unico nel suo genere: le architetture popolari, i cortili, i passaggi e tutti gli spazi comuni del Lotto 8 al Trullo prenderanno vita grazie a The Trullo Sequence. Questa innovativa performance site-specific andrà in scena sabato 13 giugno alle ore 19.00. L’iniziativa si inserisce all’interno della programmazione di Pillole Urbane e della settimana dedicata al Roma Borgata Festival, un contenitore artistico che mira a valorizzare le specificità del quartiere. L’opera è il risultato diretto di un’intensa residenza artistica sviluppata sul territorio dall’8 al 13 giugno. Questo approccio garantisce che il progetto non sia un semplice intervento estraneo calato dall’alto, ma un processo organico che scaturisce dal dialogo costante e profondo con il territorio circostante, con le sue architetture peculiari e con gli abitanti stessi.
Questa connessione empatica con il tessuto urbano rappresenta il cuore pulsante della mission del Roma Borgata Festival e della visione della sua direttrice artistica, Alessandra Muschella. La performance indaga meticolosamente le dinamiche del quotidiano, portando alla luce tutte quelle azioni, spesso considerate invisibili, che strutturano e definiscono la vita collettiva di un quartiere: la cura reciproca, il lavoro, l’incontro fortuito, l’attesa paziente e la convivenza. I gesti di ogni giorno si elevano a linguaggio coreografico, mentre le relazioni umane emergono come la vera materia viva e pulsante dell’intera scena teatrale urbana.
Dinamiche e memorie nelle cinque sequenze
L’architettura della performance si sviluppa in un percorso emotivo e visivo articolato, in cui i corpi dei performer affiorano nello spazio del quartiere, lo attraversano con decisione e, progressivamente, vi si dissolvono in modo armonico. Questo gioco di presenze e assenze fa emergere in tutta la sua complessità la fitta rete di relazioni che anima il Lotto 8, ridefinendo quest’ultimo come un paesaggio profondamente condiviso, che è al tempo stesso intimo e squisitamente pubblico. The Trullo Sequence si divide in cinque sequenze coreografiche ben distinte, pensate per accompagnare il pubblico lungo differenti prospettive e punti di vista. Il viaggio inizia con Pelle Pubblica, che apre l’esperienza immersiva instaurando una dimensione di ascolto reciproco e di presenza collettiva.
Il percorso prosegue con Architetture della Cura, una sequenza in grado di trasformare i semplici gesti quotidiani in una raffinata coreografia della relazione umana. Successivamente, Scacchiera si concentra sull’indagine del dialogo e dell’intenso confronto fisico e spaziale tra i corpi dei danzatori. Il momento intitolato Del Vento attraversa con delicatezza i temi universali della memoria storica e del movimento inarrestabile, per giungere infine a Sul Margine, un’esplorazione del confine non come limite, ma come aperto spazio di libertà e di possibile trasformazione. Attraverso queste fasi, l’osservatore è invitato a prendere parte a un’esperienza collettiva in cui le canoniche barriere tra chi guarda e lo spazio osservato diventano incredibilmente fluide e permeabili.
Una nuova mappa sensibile del territorio
Grazie all’articolazione progressiva dello sguardo e all’evoluzione del movimento, il lavoro artistico costruisce una lucida e profonda riflessione sul delicato rapporto che intercorre tra il singolo individuo e l’ambiente urbano che lo circonda. L’opera dimostra in modo tangibile come i margini della grande città abbiano tutte le potenzialità per tramutarsi in formidabili luoghi di produzione culturale, di incontro sociale e di fervida immaginazione collettiva. L’intento è quello di far emergere una mappa sensibile del quartiere Trullo, una geografia emotiva capace di raccontare e custodire le memorie, di esporre le fragilità, ma soprattutto di sprigionare le energie e le infinite possibilità di questo territorio.
Il progetto, espressione di una ricerca estetica rigorosa, è sapientemente curato da ACSD KODANCE/&KO. Alla base dell’intero impianto c’è il visionario concept, la regia e la coreografia di Sil Marti, supportata in questa avventura artistica dall’assistenza coreografica di Giulia Federico. Insieme, hanno saputo trasformare le architetture quotidiane in una scenografia del tutto naturale e suggestiva, dimostrando che la danza può costruire prospettive inedite da cui guardare e reinterpretare luoghi che, troppo spesso, vengono sbrigativamente percepiti soltanto come banali spazi di passaggio.
Info utili
- Costo: Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.
- Orario: Ore 19.00.
- Indirizzo: Lotto 8, via del Trullo 227, Roma.
