- Cosa: La Federazione Internazionale Padel ha diffuso i nuovi straordinari dati di settore che certificano l’inarrestabile crescita delle infrastrutture sportive legate a questa disciplina in tutta Italia.
- Dove e Quando: I report del FIP Research & Data Analysis Department sono stati presentati a Roma, presso il Foro Italico, durante l’edizione di giugno 2026 del BNL Italy Major Premier Padel.
- Perché: Per evidenziare un fenomeno sociale senza precedenti, che ha portato la Capitale a consacrarsi come la terza città al mondo per numero di campi, spinta da una base di centinaia di migliaia di appassionati.
Il fenomeno sportivo del decennio non accenna minimamente a fermare la sua corsa, anzi, accelera a ritmi letteralmente vertiginosi. Nei giorni cruciali del BNL Italy Major Premier Padel 2026, il torneo di massima rilevanza internazionale che trasforma la magica cornice del Foro Italico in un palcoscenico di eccellenza, sono emersi dati che certificano una vera e propria rivoluzione sociale prima ancora che sportiva. Il rumore sordo, secco e ritmico della pallina sulle pareti di vetro è diventato la colonna sonora ufficiale del tempo libero di milioni di italiani. La racchetta dal piatto solido e forato ha saputo conquistare generazioni diversissime, abbattendo le consuete barriere anagrafiche e creando un movimento trasversale di appassionati che non ha precedenti nella storia recente dello sport dilettantistico e professionistico tricolore.
L’Italia sul podio mondiale e il boom delle strutture
I numeri elaborati e resi noti dal FIP Research & Data Analysis Department – l’autorevole centro studi della Federazione Internazionale Padel – fotografano una realtà territoriale in costante e inarrestabile espansione. Dal mese di giugno del 2025 allo stesso periodo del 2026, il nostro Paese ha consolidato la sua posizione di assoluto prestigio nel ranking globale, confermandosi inequivocabilmente come la seconda nazione al mondo per numero totale di campi e di praticanti. Posizionandosi orgogliosamente alle spalle della sola inarrivabile Spagna, l’Italia ha persino staccato una superpotenza storica come l’Argentina. In questo brevissimo arco temporale di appena dodici mesi, il territorio italiano è passato da 10.014 a ben 10.352 campi installati. Questo significa, in termini estremamente pratici, che da noi viene inaugurato quasi un nuovo campo ogni 24 ore.
Questo vertiginoso e costante ritmo di crescita infrastrutturale riflette una febbre sportiva che ha ormai radici solite e profonde nel tessuto sociale. Approfondendo il set di dati statistici, si scopre che le strutture di gioco ammontano oggi a ben 3.840 club sparsi da nord a sud dell’Italia. Un dato tecnico particolarmente interessante riguarda poi la copertura degli impianti: circa il 50% dei campi, ovvero 5.150 strutture, è rigorosamente di tipo indoor. Questa lungimiranza progettuale ha garantito la fondamentale destagionalizzazione della disciplina, permettendo al business di prosperare senza temere il freddo o le intemperie invernali. Se volgiamo lo sguardo al recente passato, il balzo in avanti appare ancora più impressionante: nel 2022, anno che ha segnato il trionfale debutto dell’Italy Major al Foro Italico, i campi censiti erano appena 7.128, evidenziando una straordinaria crescita del 45% all’interno di un ecosistema mondiale divenuto titanico, che conta oggi 85.000 campi, 27.000 club e 38 milioni di giocatori in 175 Paesi.
Il primato del Lazio nel panorama nazionale
Analizzando attentamente la geografia di questo immenso successo, emerge con estrema chiarezza come la Regione Lazio mantenga saldamente il suo ruolo di capofila e forza trainante dell’intero movimento agonistico nazionale. Il territorio laziale ospita attualmente la bellezza di 612 club attivi e 2.040 campi, rappresentando da solo il 20% di tutta l’offerta infrastrutturale presente all’interno dei confini italiani. Rispetto ai 1.640 campi registrati nel 2022, la regione ha fatto segnare un ulteriore, robustissimo incremento pari al 24%. A inseguire a distanza questa lepre inarrestabile troviamo la Lombardia, che conta 456 club e 1.450 campi (distinguendosi però come leader assoluta per le strutture al coperto con oltre 1.150 impianti), e la ricettiva Sicilia, che chiude saldamente il podio regionale potendo contare su 343 circoli operativi e 889 terreni di gioco.
La diffusione del Padel all’interno della regione laziale non è un fenomeno limitato in via esclusiva ai grandi centri urbani, ma si ramifica in modo estremamente capillare in ogni provincia. Si contano infatti ben 129 comuni laziali dotati di almeno una struttura adeguata per praticare comodamente la disciplina. Se l’area metropolitana della Capitale fa comprensibilmente la parte del leone registrando 55 comuni attivi, le altre province non restano certo a guardare: Frosinone vanta 24 municipalità attrezzate, Viterbo 20, Latina 18 e infine Rieti 12. Questa eccezionale densità strutturale e territoriale genera un indicatore statistico tra i più virtuosi e bassi a livello planetario: nel Lazio è presente, in media, un campo ogni 2.800 abitanti.
Roma capitale del Padel: terza città a livello globale
Stringendo ulteriormente l’obiettivo sulla Città Eterna, i numeri assumono contorni letteralmente sbalorditivi. Roma si conferma senza alcun timore di smentita non solo come l’indiscussa capitale italiana di questo sport emergente, ma si ritaglia un posto di grandissimo rilievo nell’Olimpo dell’impiantistica mondiale. Con i suoi 1.570 campi (di cui ben 600 al coperto per sfidare l’inverno) distribuiti in 420 club attrezzatissimi, l’Urbe vanta un rapporto medio altissimo di 3,7 campi per ogni singolo circolo. La crescita strabiliante del 29% registrata rispetto ai 1.220 campi censiti nel 2022 ha permesso a Roma di certificarsi, anche per l’anno 2026, come la terza città al mondo per numero di impianti, posizionandosi appena dietro a roccaforti storiche e inarrivabili iberiche quali Madrid e Barcellona. Curiosamente, il secondo miglior bilancio italiano tra campi e abitanti appartiene a un’altra eccellenza laziale: Latina, con un campo ogni 2.600 residenti.
Ma, al di là dell’imponente rete di acciaio e vetro temprato, è il fattore umano a lasciare di stucco. La febbre del gioco contagia nella sola Capitale quasi 250.000 persone, divise equamente tra appassionati della domenica e atleti agonisti che scalano accanitamente le classifiche federali. Considerando che in tutta la Penisola i praticanti totali, includendo anche coloro che scendono in campo solo saltuariamente, oscillano ormai tra il milione e mezzo e i 2,2 milioni, le proporzioni sociologiche sono presto fatte: circa un giocatore di Padel su sei in Italia risiede all’ombra del Colosseo. Un vero e proprio fenomeno di costume che ha stravolto le abitudini ricreative dei romani, mutando i tradizionali e polverosi circoli sportivi in modernissimi centri di aggregazione sociale.
Info utili
- Contesto Evento: BNL Italy Major Premier Padel 2026
- Location: Foro Italico, Roma
- Fonte Dati: FIP Research & Data Analysis Department (Federazione Internazionale Padel)
