mostre Roma
Una mostra straordinaria a Palazzo Madama celebra il talento artistico femminile tra il XV e il XIX secolo in dialogo con il ruolo cruciale delle 21 Madri Costituenti. Un percorso tra arte, politica e emancipazione per gli 80 anni della Repubblica Italiana. #Roma #Mostra #PalazzoMadama #EZrome
Rita Angelotti Biuso: un’ode anarchica alla natura* Cosa: Personale “Chiari del bosco” di Rita Angelotti Biuso.
* Dove e Quando: Hyunnart Studio, Roma, dal 14 marzo al 24 aprile 2026.Perché: Un’esplorazione profonda della natura e del paesaggio, filtrata attraverso una tecnica anarchica e materica.La primavera romana si arricchisce di un appuntamento culturale di notevole spessore presso lo Hyunnart Studio, che dal 14 marzo 2026 apre le porte alla personale dell’artista Rita Angelotti Biuso, intitolata Chiari del bosco. La mostra, accompagnata dal testo critico di Tiziana Musi, rappresenta un’occasione imperdibile per immergersi in una ricerca artistica che attraversa decenni, offrendo uno sguardo lucido e poetico sulla complessità della natura. L’inaugurazione, prevista per le ore 18.00 del giorno di apertura, segna l’inizio di un percorso espositivo che invita il pubblico a riflettere sul legame intrinseco tra l’occhio dell’artista e la vitalità del paesaggio circostante.L’estetica del movimento e del coloreLa produzione artistica di Rita Angelotti Biuso presentata in questa occasione copre un arco temporale assai vasto, che va dalle opere del 1993 fino alle tele più recenti del 2026. Attraverso questa selezione, emerge con chiarezza la cifra stilistica dell’artista, caratterizzata da una progressiva e decisa inclinazione verso l’astrazione lirica. Per l’artista, il paesaggio non è mai una entità statica o immobile, bensì un fenomeno perennemente mutevole, un organismo vivo in continuo movimento che chiede di essere interpretato e non semplicemente riprodotto.Questa visione si traduce concretamente sulla tela attraverso un gesto pittorico vibrante e immediato. Angelotti Biuso si immerge completamente nel paesaggio, componendo le sue opere mediante l’uso di pennellate rapide di colore, che vengono sovrapposte in modo nervoso e stratificato. Ne scaturisce una spuma materica, carica di una luminosità peculiare che sembra scaturire direttamente dalle ombre più profonde. Il colore, gestito attraverso variazioni timbriche di grande densità, si trasforma in un vero e proprio segno ritmico, capace di aprirsi su improvvisi squarci di luce verticale o di delineare, con maestria, centri di spazio-luce che catturano lo sguardo dello spettatore.Un approccio anarchico alla creazione artisticaIl processo creativo di Rita Angelotti Biuso è intrinsecamente legato a una profonda libertà espressiva, che lei stessa definisce come un approccio anarchico alla pittura. Questa filosofia di lavoro si manifesta attraverso una continua stratificazione di colore, in cui le stesure vengono costantemente ripensate, talvolta annullate e sovrapposte in un ciclo incessante di sperimentazione. Tale metodo non si limita al solo mezzo pittorico, ma si estende a una multidisciplinarietà che abbraccia la scrittura — come dimostrato dalla pubblicazione del piccolo libro Scritti Incompiuti nel 2018 — la poesia, l’assemblage e l’incisione.L’artista sottolinea con convinzione questa sua natura, affermando la possibilità di essere anarchica nel trasformare le proprie idee in corso d’opera, arrivando persino, dopo innumerevoli ripensamenti, a ritornare alla visione primigenia dell’idea iniziale. Questo modo di procedere trasforma ogni opera in un diario di emozioni sedimentate, dove il vissuto e l’arte si fondono in un’unica entità. La costante sperimentazione quotidiana non si ferma alla tela, ma si riverbera anche negli oggetti che l’artista raccoglie nel proprio spazio di lavoro, trasformando scarti del quotidiano come bottiglie di plastica, frammenti di legno e carte colorate in testimonianze di una creatività che non conosce confini.Memoria, materia e il fascino del quotidianoLo Hyunnart Studio si è posto l’obiettivo di restituire al visitatore non solo le opere, ma anche parte di quell’atmosfera intima e pulsante che caratterizza lo studio dell’artista. Questo ambiente, che potremmo definire una sorta di estensione fisica del mondo interiore di Angelotti Biuso, viene rievocato per permettere una comprensione più profonda della sua poetica. È un viaggio che parte da lontano: nata a Roma nel 1934, l’artista ha consolidato la sua formazione artistica diplomandosi in scenografia nel 1957 con maestri del calibro di Toti Scialoja e Mario Rivasecchi, un’eredità che ancora oggi informa la sua capacità di gestire lo spazio e la luce.La sua carriera, costellata di mostre in Italia, Germania e Romania, testimonia una ricerca che ha saputo mantenere intatta la propria coerenza pur evolvendosi costantemente nel tempo. Visitare Chiari del bosco significa quindi avvicinarsi a un’esperienza artistica matura, che sa dialogare con il passato attraverso la consapevolezza del presente, invitando chiunque si trovi davanti alle sue tele a scoprire, tra le pennellate, i segreti di una natura che non smette mai di sorprendere e di rinnovarsi.Info utiliMostra: Chiari del bosco, personale di Rita Angelotti Biuso.Periodo: Dal 14 marzo al 24 aprile 2026.Inaugurazione: Sabato 14 marzo 2026, ore 18.00.Luogo: Hyunnart Studio, Viale Manzoni 85-87, Roma 00185.Orari: Dal martedì al venerdì, dalle 16.00 alle 18.30.Contatti: Per appuntamenti, chiamare il numero 3355477120.
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