Cosa: Proiezione del documentario With Hasan in Gaza del regista palestinese Kamal Aljafari.
Dove e quando: Al Nuovo Cinema Aquila di Roma, dal 17 al 23 settembre, con proiezioni alle ore 19:00.
Perché: Un'opera viscerale e pluripremiata che recupera filmati amatoriali del 2001, offrendo una testimonianza preziosa e irripetibile di una quotidianità ormai perduta.
Il grande schermo si conferma ancora una volta il luogo d'elezione per la conservazione della memoria collettiva e per l'esplorazione di geografie umane altrimenti inaccessibili. Arriva in sala a Roma, arricchendo la programmazione autunnale della Capitale, l'atteso documentario With Hasan in Gaza, diretto dal regista e artista palestinese Kamal Aljafari. L'opera, distribuita da OpenDDB, si presenta al pubblico romano come una profonda riflessione cinematografica sulla perdita, sul passare inesorabile del tempo e sulla fragilità dell'esistenza.
Dopo un lungo e fortunato tour nei maggiori festival internazionali, il film fa tappa al Nuovo Cinema Aquila, offrendo agli spettatori romani l'opportunità di confrontarsi con un linguaggio visivo che sfida le convenzioni della narrazione tradizionale, per abbracciare una forma di testimonianza pura e disarmante.
Il ritrovamento e la genesi del film
La genesi di With Hasan in Gaza affonda le sue radici in un ritrovamento fortuito che ha il sapore del destino. Ventiquattro anni dopo un viaggio compiuto nella Striscia di Gaza, Kamal Aljafari ha recuperato tre cassette MiniDV rimaste a lungo dimenticate. Questi supporti magnetici documentano in presa diretta la vita in quel territorio nel 2001. Oggi, a distanza di oltre due decenni, quelle immagini sgranate e intime assumono un valore inestimabile, trasformandosi nella testimonianza tangibile di un luogo, di un'epoca e di vite che, con molta probabilità, non esistono più.
Quella che nelle intenzioni originali del 2001 era nata come una ricerca personale per rintracciare un ex compagno di prigionia del 1989 — un uomo ormai disperso tra le pieghe del tempo e dei conflitti — si è tramutata in un inaspettato road movie. Il regista ha attraversato Gaza da nord a sud accompagnato da Hasan, una guida locale il cui destino attuale resta avvolto nel mistero. Mentre l'obiettivo della videocamera scorre lungo le strade e i paesaggi, cattura frammenti fugaci di una quotidianità ordinaria, restituendo allo spettatore i contorni di una realtà irreversibilmente trasformata. Interrogarsi su cos'è il cinema documentario significa, in questo contesto, riconoscere la sua urgenza nel preservare tracce umane destinate all'oblio.
La visione poetica di Kamal Aljafari
Il lavoro di Kamal Aljafari si distingue nel panorama contemporaneo per un approccio autoriale fortemente personale e per la capacità di mescolare l'arte visiva con l'indagine storica. Già noto per l'installazione The Camera of the Dispossessed, presentata alla Biennale di São Paulo nel 2023, e per il lungometraggio A Fidai Film del 2024, il regista utilizza il mezzo cinematografico come strumento di resistenza culturale.
Nelle note di regia, Aljafari descrive la sua opera con parole cariche di emozione e urgenza: «Un omaggio a Gaza e alla sua gente, a tutto ciò che è stato cancellato e che è tornato a me in questo momento urgente dell’esistenza palestinese, o della sua non-esistenza. È un film sulla catastrofe, e sulla poesia che resiste. Questo è il mio primo film, che non ho mai realizzato». Questa dichiarazione evidenzia come il montaggio di materiale d'archivio personale diventi un atto politico ed estetico, capace di far emergere la poesia proprio laddove la distruzione sembra aver preso il sopravvento.
Un percorso internazionale di successo
Prima di approdare nelle sale italiane, With Hasan in Gaza ha intrapreso un impressionante viaggio attraverso i più prestigiosi appuntamenti cinematografici mondiali. Dopo la première mondiale al Locarno Film Festival, dove è stato insignito del prestigioso Europa Cinemas Label, il documentario ha catturato l'attenzione di critica e pubblico in manifestazioni di primissimo piano.
La pellicola è stata selezionata, tra gli altri, al Toronto International Film Festival, al New York Film Festival, al BFI London Film Festival e all'IDFA. Il palmarès accumulato è di assoluto rilievo: dal Grand Prize della Frontier Competition al DMZ Docs, al The Mayor’s Prize a Yamagata, fino al riconoscimento come Miglior Documentario al CINEMED e al Premio Miglior Film del Concorso Internazionale al Festival dei Popoli. A coronamento di questo straordinario percorso, l'opera ha ricevuto le nomination come Miglior documentario e Miglior film europeo agli imminenti European Film Awards 2025, confermando la sua indiscutibile rilevanza nel panorama audiovisivo contemporaneo.
Info utili
- Dove: Nuovo Cinema Aquila, Roma
- Quando: Da giovedì 17 settembre a mercoledì 23 settembre
- Orario proiezioni: Tutti i giorni alle ore 19:00
- Sito ufficiale: www.openddb.it
