Cosa: Riapertura della Casa di Semi-Autonomia dedicata a Giulia Cecchettin per l'accoglienza di donne vittime di violenza.
Dove e quando: Grottaferrata, attività di accoglienza riprese dal 1° luglio 2026; presentazione alla stampa il 18 settembre 2026.
Perché: Per offrire un luogo sicuro, supporto psicologico e un percorso di reinserimento sociale ed economico a donne e bambini in uscita dalle case rifugio.
Il comune di Grottaferrata accoglie un nuovo capitolo di solidarietà e rinascita sociale. La Casa di Semi-Autonomia Giulia Cecchettin, un progetto ideato e gestito dall'associazione Ponte Donna APS, riapre le sue porte per offrire rifugio e supporto a donne e bambini in fuga da situazioni di violenza domestica. L'iniziativa riprende piena operatività grazie al sostegno determinante della fondazione intitolata alla giovane studentessa, segnando un passo cruciale nel percorso di reinserimento per chi cerca di ricostruire il proprio futuro partendo da basi sicure.
La struttura si inserisce in un contesto territoriale attento ai bisogni della comunità, trasformando uno spazio fisico in un vero e proprio laboratorio di recupero personale e sociale. L'obiettivo principale è garantire quella continuità assistenziale necessaria per evitare che le vittime, una volta superata l'emergenza iniziale, si ritrovino isolate nel momento di riprendere in mano la propria quotidianità.
Un rifugio per la rinascita
La casa, ricavata da uno stabile requisito alla criminalità organizzata e concesso in comodato d'uso dal Comune di Grottaferrata, rappresenta la seconda e delicata fase del percorso di uscita dalla violenza. Dopo la necessaria permanenza in una casa rifugio, le ospiti trovano qui uno spazio protetto dove riconquistare la piena autonomia personale. L'inaugurazione originaria risale al novembre 2023, ma dopo un'interruzione per problemi strutturali, il servizio è ora pienamente riattivato.
Dal 1° luglio 2026, la struttura ospita due nuovi nuclei familiari, composti da due giovani madri e dai loro bambini di quattro e sei anni. L'inserimento scolastico a tempo pieno dei piccoli è un tassello fondamentale per permettere alle donne di conciliare i tempi di cura con la ricerca di un impiego, requisito indispensabile per l'indipendenza economica. In passato, la struttura aveva già accompagnato due giovani ragazze verso il diploma superiore, dimostrando come l'impegno per l'inclusione e l'educazione sentimentale e culturale debba rimanere al centro delle priorità sociali.
Il supporto professionale e istituzionale
Il percorso di empowerment offerto all'interno della struttura non si limita alla semplice ospitalità temporanea. Le donne sono costantemente affiancate da un team di professioniste qualificate, tra cui psicologhe, educatrici e operatrici sociali con lunga esperienza. Questo approccio multidisciplinare, conforme agli obblighi della Convenzione di Istanbul, garantisce supporto psicologico, accompagnamento scolastico per i minori e un aiuto concreto nella ricerca di un lavoro e di una soluzione abitativa definitiva.
La ripresa delle attività è stata presentata a Palazzo Grutter. Durante l'incontro, la Dott.ssa Maria Luisa Pellizzari, Prefetto e membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Giulia Cecchettin, ha sottolineato la delicatezza della fase di semi-autonomia: "Quando una donna è vittima di violenza è necessario un intervento immediato. Superata questa fase, ne inizia però una altrettanto delicata, in cui è facile sentirsi spaesate e sole". Ha inoltre ribadito come l'indipendenza economica sia il passaggio fondamentale per tornare a progettare il futuro con serenità.
Rete territoriale e prevenzione
Il successo del progetto di Grottaferrata risiede nella stretta collaborazione tra istituzioni statali, enti locali e il Terzo Settore. Il Commissario Straordinario del Comune, Prefetto Filippo Santarelli, ha evidenziato come questa sinergia consenta di affrontare al meglio l'impegno per la sicurezza e il reinserimento delle vittime, confermando il massimo sostegno dell'amministrazione locale anche attraverso l'opera dei Servizi Sociali.
L'associazione Ponte Donna APS, attiva da oltre vent'anni nei Castelli Romani, gestisce oggi cinque centri antiviolenza e due case rifugio. Il loro lavoro quotidiano, unito alle campagne di sensibilizzazione promosse su tutto il territorio nazionale, mira non solo alla tutela delle vittime, ma anche a un profondo cambiamento culturale per contrastare la violenza di genere partendo dalle sue radici sociali e linguistiche.
Info utili
- Progetto: Casa di Semi-Autonomia "Giulia Cecchettin"
- Gestione: Associazione Ponte Donna APS
- Sostegno: Fondazione Giulia Cecchettin ETS
- Sede: Grottaferrata (RM), presso stabile requisito alla criminalità organizzata
- Sito ufficiale Fondazione: fondazionegiulia.org
- Sito ufficiale Ponte Donna: www.pontedonna.com
