Cosa: CROSTE – Artisti nascosti di Ostia, mostra collettiva di pittura, fotografia e scultura che segna il debutto pubblico del Collettivo Borsari.
Dove e quando: Chiostro del Palazzo del Governatorato, Ostia Lido (Roma), dal 14 al 27 novembre 2026.
Perché: Per scoprire una ricerca artistica indipendente, profondamente legata al territorio costiero e alla materia, lontana dalle logiche del mercato dell'arte.
Dal 14 al 27 novembre 2026, gli spazi del Chiostro del Palazzo del Governatorato di Ostia accolgono CROSTE – Artisti nascosti di Ostia. L'esposizione rappresenta la prima apparizione pubblica del Collettivo Borsari, una realtà artistica nata da un solido legame di amicizia e dalla condivisione di un territorio comune. In mostra vengono presentate oltre venti opere che spaziano tra pittura, fotografia, scultura e tecniche miste, espressione di otto artisti differenti per età, formazione ed esperienze di vita.
Il percorso espositivo si sviluppa attorno a un titolo volutamente provocatorio. Se negli anni Sessanta il termine "crosta" indicava in modo dispregiativo un'opera di scarso valore o un falso, in questo contesto il significato viene ribaltato. La crosta diventa superficie, stratificazione, traccia del tempo sulla materia e protezione di una ferita in via di guarigione. Come sottolineano gli organizzatori, «La crosta rimargina la ferita. La bellezza della concrezione risana il territorio».
La materia e i linguaggi del Collettivo Borsari
L'espressione "artisti nascosti" non allude a una mancanza di spessore o di storia, ma a una precisa condizione operativa. Il gruppo comprende autori con percorsi professionali consolidati, talenti giovanissimi e figure giunte all'arte attraverso mestieri differenti. Questa pluralità si traduce in opere che esplorano liberamente le possibilità espressive del colore e dei supporti. La crosta si trasforma così in superficie pittorica, materia incisa, frammento, forma organica o segno fotografico.
Le ricerche presentate si avvicinano prevalentemente all'informale e alla tradizione segnico-materica. Gli artisti del collettivo operano con un approccio basato sull'ascolto: non impongono una forma predeterminata alla materia, ma la interrogano, lasciando che siano le sue stesse caratteristiche fisiche e strutturali a suggerire la direzione dell'opera, riprendendo questi linguaggi con assoluta libertà e svincolandoli dalle motivazioni storiche originarie.
Identità e poetica della minorità
La genesi del Collettivo Borsari affonda le radici in decenni di frequentazioni, con amicizie nate in alcuni casi sui banchi del liceo. Il nome stesso del gruppo è un omaggio all'indirizzo della casa di uno dei fondatori, luogo storico di incontri e scambi di idee. Fondamentale per l'identità del collettivo è il legame con Ostia: il mare, la pineta e le trasformazioni del paesaggio costiero costituiscono un patrimonio visivo ed emotivo condiviso che permea le diverse direzioni di ricerca.
Il gruppo rivendica quella che definisce una «poetica della minorità», ovvero la scelta di operare ai margini del sistema dell'arte riconosciuto, mantenendo intatta la propria autonomia. In questa visione, il rapporto con la natura e il paesaggio diventa centrale, intrecciandosi con ideali di pauperismo, pacifismo e ambientalismo. Con questa mostra, il collettivo sceglie di aprirsi alla città, contribuendo attivamente alla vita culturale di un territorio costantemente in bilico tra storia e contemporaneità.
Info utili
- Titolo mostra: CROSTE – Artisti nascosti di Ostia
- Artisti in mostra: Marta Biuso, Leonardo Gensini, Paolo Colangeli, Claudio Conti, Alessandra Francesca Borzacchini, Luciano Tomagè, Abram Moses Tomei, Edoardo Zamponi
- Testo critico: Enzo Bilardello
- Produzione: Collettivo Borsari
- Promozione e Patrocinio: Municipio Roma X – Roma Capitale
- Sede: Chiostro del Palazzo del Governatorato, Piazza della Stazione Vecchia 26, 00122 Ostia Lido di Roma
- Periodo di apertura: dal 14 al 27 novembre 2026
- Conferenza stampa: lunedì 9 novembre 2026, ore 11:00 presso l'Aula Consiliare
- Inaugurazione e brindisi: sabato 14 novembre 2026, dalle ore 10:00 alle 12:00 (brindisi a partire dalle 10:30, con apertura straordinaria del Palazzo)

