Cosa: Oltre 33mila accessi registrati nelle Case della Comunità della ASL Roma 5 in soli 45 giorni.
Dove e quando: Nelle strutture territoriali dei comuni della provincia di Roma, dal 1° settembre al 15 ottobre 2026.
Perché: Per consolidare la sanità di prossimità, integrando assistenza, prevenzione e interventi sociosanitari a misura di cittadino.
I numeri della sanità di prossimità
Una rete territoriale che si traduce in servizi, prestazioni e risposte concrete ai bisogni di salute quotidiani. Le Case della Comunità della ASL Roma 5 rappresentano oggi una chiara espressione della medicina di prossimità, mettendo a disposizione della popolazione punti di accesso più vicini ai luoghi di vita e favorendo una profonda integrazione tra assistenza primaria, prevenzione e supporto sociosanitario.
I dati di attività registrati dal 1° settembre al 15 ottobre 2026 fotografano la dimensione operativa di questo percorso, confermando il ruolo crescente di queste strutture nell'organizzazione dell'assistenza. Nel periodo considerato, le attività hanno registrato:
- 33.037 accessi complessivi;
- circa 8.000 prestazioni specialistiche;
- oltre 2.000 accessi PUA – Punto Unico di Accesso e ADI – Assistenza Domiciliare Integrata;
- circa 1.800 prestazioni infermieristiche;
- circa 15.000 vaccinazioni e prelievi;
- oltre 3.000 accessi alla presenza medica nelle varie funzioni previste dal DM 77/2022.
Una rete diffusa sul territorio
Questi volumi di attività restituiscono un quadro tangibile dell'offerta assistenziale e della varietà delle risposte erogate, garantendo una copertura capillare. La rete delle Case della Comunità si è progressivamente estesa per rispondere alle caratteristiche di un territorio ampio ed eterogeneo, coinvolgendo i comuni di Artena, Carpineto Romano, Colleferro, Gorga, Valmontone, Guidonia Montecelio, Palombara Sabina, Fonte Nuova, Monterotondo, Cave, Genazzano, Palestrina, San Vito Romano, Zagarolo, Arsoli, Bellegra, Subiaco, Castel Madama, Ciciliano e Tivoli.
La prossimità assume un valore inestimabile proprio in questi contesti, che comprendono sia centri urbani sia aree periferiche o distanti dai principali presìdi ospedalieri. La possibilità di accedere a servizi sanitari a Colleferro così come negli altri comuni del distretto, senza affrontare lunghi spostamenti, agevola enormemente le persone fragili, gli anziani, chi convive con patologie croniche e chi necessita di un'assistenza continuativa.
Integrazione e percorsi personalizzati
Il valore di queste strutture non risiede soltanto nella concentrazione di più prestazioni nello stesso luogo, ma nella capacità di intercettare i bisogni prima che si aggravino. In base alla programmazione del singolo presidio, sono attive attività infermieristiche, specialistica ambulatoriale, servizi di prenotazione e accoglienza. Un ruolo cruciale è affidato al Punto Unico di Accesso (PUA), che favorisce l'orientamento delle persone con necessità complesse, e agli Infermieri di Famiglia e di Comunità, essenziali per l'educazione sanitaria.
Lo sviluppo di questo modello si inserisce nel percorso di riorganizzazione previsto dal DM 77/2022 e sostenuto dagli interventi della Missione 6 Salute del PNRR. La ASL Roma 5 proseguirà nei prossimi mesi il consolidamento dell'offerta territoriale, puntando a rafforzare l'integrazione con la medicina generale e la pediatria di libera scelta, per costruire percorsi personalizzati e coordinati attorno alle reali necessità della persona.
Info utili
- Cosa: Servizi e prestazioni delle Case della Comunità
- Ente: ASL Roma 5
- Informazioni: Per conoscere le prestazioni disponibili, gli orari di apertura delle singole sedi e le modalità di accesso, è possibile consultare la sezione dedicata alle Case della Comunità sul sito istituzionale della ASL Roma 5.

